PANICO PER IL VAIOLO DELLE SCIMMIE

Wu Zunyou: “non toccate gli stranieri”

PANICO_PER_IL_VAIOLO_DELLE_SCIMMIE_Bandiera_CINA.jpg

Una frase, quattro parole, per certificare ufficialmente che sta piovendo sul bagnato; in Cina e di riflesso nel mondo intero. Non perché Pechino sia caput mundi, ma perché il Dragone è una delle forze più importanti del nostro globo ed è riuscito a finire nuovamente sotto i riflettori nel modo sbagliato: “Non toccate gli stranieri”. Wu Zunyou, capo epidemiologo cinese, ha pensato bene di scatenare una bufera nel suo paese e sui social, bufera il cui epicentro sono le accuse di razzismo. Anche se i falsi moralisti potrebbero etichettare come razzista anche il solo nome, Vaiolo delle scimmie, del nuovo misterioso virus. Domanda primaria: in cosa consisterebbe? Ricapitoliamo. I sintomi principali sarebbero febbre, sonnolenza, mal di testa e dolori muscolari; le manifestazioni più evidenti sarebbero linfonodi ingrossati ed eruzioni cutanee, che solitamente si fa viva dopo tre giorni dall’entrata in stato febbricitante. Il virus scomparirebbe dopo tre settimane circa senza nessun trattamento ma sarebbe trasmissibile tramite stretto contatto.

cms_27588/Foto_1.jpg

Come un triste dejà vu, dopo lo scoppio dell’allarme in Cina e la rapida diffusione in altre sparute zone in giro per il pianeta, sono iniziati i primi provvedimenti medico-sanitari. Dopo il Covid, purtroppo, ci risiamo. La storia si ripete, e con essa anche gli errori commessi. Il post di Wu ha ricevuto, come ribadito e prevedibile, copiose e pesanti critiche. La relativa sezione dei commenti su Weibo, il Twitter cinese, è stata infatti bloccata e passata con la spugna per rimuovere gli insulti. Voluto o no nella sua sfumatura razzista e xenofoba, lo scivolone dell’epidemiologo è importante e non passa inosservato: Zunyou è uno dei volti popolari della medicina di Pechino, uno dei più strenui lottatori durante il picco della pandemia del Covid.

cms_27588/foto_2.jpg

Il fatto di essere a capo del reparto di epidemiologia del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie in Cina lo ha posto ancor di più al centro del palcoscenico. “Per prevenire possibili infezioni da vaiolo delle scimmie e come parte del nostro stile di vita sano, si raccomanda di non avere un contatto diretto pelle a pelle– aggiunge nel suo codice per ridurre il rischio – evitate quanto più possibile i contatti diretti”. E se sei un paese “storicamente”, visto che in realtà parliamo di due anni, noto per avere tolleranza sotto lo zero riguardo il Covid… allora te la sei andata a cercare, a maggior ragione considerando che 26 milioni di persone a Shangai sono rimaste bloccate da una quarantena totale contro la precedente epidemia. Perché ormai siamo già di fronte ad un’altra.

Francesco Bulzis

Tags:

Lascia un commento



Autorizzo il trattamento dei miei dati come indicato nell'informativa privacy.
NB: I commenti vengono approvati dalla redazione e in seguito pubblicati sul giornale, la tua email non verrà pubblicata.

International Web Post

Direttore responsabile: Attilio miani
Condirettore: Federica Marocchino
Condirettore: Antonina Giordano
Editore: Azzurro Image & Communication Srls - P.iva: 07470520722

Testata registrata presso il Tribunale di Bari al Nrº 17 del Registro della Stampa in data 30 Settembre 2013

Email: redazione@internationalwebpost.org

Collabora con noi

Scrivi alla redazione per unirti ad un team internazionale di persone dinamiche ed appassionate!

Le collaborazioni con l’International Web Post sono a titolo gratuito, salvo articoli, contributi e studi commissionati dal Direttore responsabile sulla base di apposito incarico scritto secondo modalità e termini stabiliti dallo stesso.


Seguici sui social

Newsletter

Lascia la tua email per essere sempre aggiornato sui nostri contenuti!

Iscriviti al canale Telegram