PARIS FASHION WEEK

ALLA SCOPERTA DELLE TENDENZE AUTUNNO-INVERNO 2016/2017

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Dopo aver calcato le passerelle di New York, Londra e Milano la moda prende commiato dal suo pubblico a Parigi, dal primo 1° marzo al 9° marzo è andato in scena l’ultimo atto della moda autunno-inverno 2016/2017 e puntualmente io sono qui per aggiornarvi su quali tendenze si sono imposte sopra le altre dettando difatti la moda per la prossima stagione fredda.

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Sulle passerelle parigine, come del resto anche su quelle delle precedenti città del fashion system, hanno sfilato alcune tendenze che saranno molto forti come: il nude look, le balze, il tulle e tantissima pelliccia.

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La sfilata più attesa era quella della maison Balenciaga, la prima del nuovo direttore creativo Demna Gvasalia di origine georgiana già creatore con il fratello della linea Vetements, il suo stile non convenzionale ed underground ha già una nutrita schiera di ammiratrici in tutto il mondo, certo l’eredità lasciata da Balenciaga è pesante e capace di “schiacciare” chiunque stilista si fosse cimentato in questo arduo compito, il nuovo direttore creativo non è riuscito a pieno, a mio modesto parere, nell’intento, né è uscita una collezione solo in parte innovativa, ma molto distante dallo stile tipico balenciaga. Inguardabili le maxi spalle da rugbista, i cappucci delle felpe rigorosamente tirati in testa, i cuissardes in cuoio dipinti a mano, ma il capo meno riuscito è sicuramente il tailleur dalla linea infelice e senza alcuna grazia. Il fil rouge della sfilata è: tutto deve scendere dalle spalle, che sia un maglione, una giacca il trench, una mania dello stilista che ho trovato davvero di cattivo gusto.

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Di tutt’alto tenore la bellissima sfilata di Valentino che mette in passerella tutta la leggerezza e l’eleganza della danza, è un ode al balletto e ai suoi “strumenti” più iconici come il tutù, le punte, gli scaldamuscoli i cachecoeur (scaldacuore). A far loro da contraltare ci sono capi più “duri” come le borchie, gli anfibi e capi in pvc come il cappotto dalla linea minimal, ma di forte impatto visivo. Bellissimi i suoi vestiti da sera in tulle per una donna leggiadra, ma assolutamente contemporanea. Le modelle sono accompagnate dalla musica delicata di un pianoforte che meglio valorizzano i suoi bellissimi abiti color rosa nudo e le sue gonne, che si alternano tra il corto e il lungo, ma tutte rigorosamente in tulle.

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Come accade da qualche tempo anche la famosa catena low cost H&M ha preso parte alla settimana della moda parigina facendo sfilare la sua collezione H&M Studio tutta incentrata su capi che rievocano gli anni ottanta e novanta. I capispalla hanno spalline definite, i suoi pantaloni sono morbidi e dalla vita alta il punto vita è spesso sottolineato da cinture alte ed originali. Ha sfilato una collezione dai colori vivaci con capi portabilissimi che strizzano l’occhio alle grandi maison, ma alla portata di tutte le donne, sia per vestibilità che per costi. Originalissimi i cappelli da gaucho ricamati.

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Lo scettro come sfilata più scenografica se lo aggiudica senz’altro la maison Dior che ha trasformato il Louvre’s Cour Carrée coprendolo con un’unica struttura fatta da uno specchio gigante e deformante, dove all’interno di un corridoio tubolare hanno sfilato modelle enigmatiche e seducenti coperte da occhiali neri con capelli raccolti che camminano su stivaletti stringati e vertiginosi. Sfila tanto nero, ma anche qualche spruzzata di rosso e blu senza dimenticare i colori simbolo della maison: il beige e il cammello. Tantissime sono le stampe floreali stile tappezzeria, soprattutto per i capispalla e per i vestiti da grand soiree. E’ la sfilata che ha portato in passerella colori vivaci ed inusuali come l’arancio aragosta e il verde prato, un sollievo per gli occhi dopo aver visto tanto nero. Di certo la maison sente ancora la mancanza di un direttore creativo che dopo la dipartita di Raf Simons le collezioni sono state affidate al team stilistico della maison che però non riesce ancora a dare un’impronta incisiva alle collezioni.

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La sfilata più democratica, passatemi questo termine, è stata quella della maison Chanel che nell’invito scriveva: “front row only”, prima fila per tutti, la postazione più ambita destinata alle celebrità e agli addetti ai lavori, diventa per tutti gli invitati. E’ stata creata una passerella lunga 600 metri affinché tutti si sentissero protagonisti della sfilata, un segno di eleganza che sicuramente madame Coco avrebbe apprezzato. Karl Lagerfeld non stravolge, ma arricchisce di nuovi e moderni dettagli i capi icona della maison uno su tutti il tailleur bouclé. Innovativo l’uso ampio del denim che ha imperversato dando nuova vita ai tanto amati tailleur chanel e per la scelta dei colori declinati soprattutto nelle varie nuance del rosa, da quello più shock a quello più delicato in tonalità salmonata. Come al solito il fiore all’occhiello di Chanel sono gli accessori veri e propri feticci che ogni fashion addicted vorrebbe possedere sopra ogni cosa le sue “mitiche” borse che attraversano generazioni senza accusare il minimo cedimento, assoluti must have!

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Finalmente Miuccia Prada per la sua linea giovane Miu Miu abbandona quel mood lolitesco a tratti troppo lezioso che ha contraddistinto le sue ultime collezioni che personalmente non mi ha mai fatto impazzire, invece per il prossimo inverno va in scena una giovane donna che potrà scegliere tra stili diversi perché come ha ammesso la stessa stilista: “Le tendenze non esistono più, la gente fa quel che gli piace.” Infatti la moda Miu Miu mixa capi in broccato con maglioncini bon ton. Tra gli accessori più originali posso citare le bellissime decolleté con rouches in velluto.

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Stella Mc Cartney propone capi che tutte le donne vorrebbero avere per il prossimo inverno: caldi maglioni oversize, abiti sottoveste, gonne a pieghe da abbinare ai parka e piumini, capo principe di tutta la collezione. La stilista da al piumino molteplici facce: diventa un corto bomber, ma il vero must have è quello in velluto. Grande ritorno di questo tessuto che ha spopolato in tutte le passerelle di tutte le città della moda, ricordando che Giorgio Armani ha chiamato la sua collezione Black Velvet. Novità della stilista inglese è il total denim.

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La donna Balmain segue rigorosamente i dettami di Pantone per quanto riguarda i colori, infatti la prima parte della sfilata è un susseguirsi di abiti rosa quarzo e azzurro serenity, mentre nella seconda parte c’è solo spazio per i due colori non colori per eccellenza: il bianco e il nero. Anche Balmain fa un uso copioso di pelliccia, pizzi, trasparenze e tulle utilizzati per giacche e vestiti, il plissè è il vero protagonista della sfilata che rende gli abiti vere e proprie sculture. La sfilata sembrava arrivare direttamente dagli anni novanta grazie alla partecipazione delle top model del momento come Alessandra Ambrosio, Adriana Lima, Kendall Jenner, Jessica Stam e Lily Donaldson, proprio come era solito fare negli anni d’oro della moda.

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Per quanto riguarda la chioma viene confermato quanto visto sulle modelle delle passerelle milanesi, il mood più cool sarà sempre e solo l’effetto bagnato, sia che abbiate capelli corti sia che li abbiate lunghi, sia che siano raccolti in eleganti acconciature che sciolti e pettinati, ma se proprio non amate l’effetto bagnato sui vostri capelli, l’alternativa sarà un’acconciatura mossa e il più possibile naturale.

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Anche per quanto riguarda il make up viene riconfermato la tendenza londinese dello smokey eye nero per la sera e un trucco nude (il trucco c’è, ma non si deve vedere!) per il giorno.

In conclusione posso affermare che la settimana della moda parigina non ha portato grandi scossoni a quello che già era emerso dalle sfilate londinesi e milanesi sui trend per la prossima stagione fredda, ha rimarcato le tendenze che già avevamo visto e che ho descritto negli articoli precedenti, ma quel poco (poco?) che di nuovo ho scovato guardandomi tutte…e dico tutte! le sfilate parigine e che ancora non sapevamo sul prossimo inverno si può riassumere in dieci punti:

Primo: la doppia borsa, è il trend più cool per quanto riguarda le borse, tutte le fashion blogger avvistate alle sfilate parigine avevano due borse, meglio se una più piccola dell’altra coordinate tra loro per colore o stile.

Secondo: il colore giallo, avvistato poco a Londra e Milano, ha letteralmente spopolato a Parigi, qualsiasi sfumatura va bene (limone, senape, canarino etc.) l’importante che per il prossimo inverno abbiate almeno un capo di questo colore.

Terzo: il giubbotto di jeans che potrà avere qualsiasi lunghezza, corto, medio, ma il più fashion sarà lunghissimo come quello portato in passerella dalla stilista Stella McCartney.

Quarto: spalline anni ottanta per cappotti e giacche, a voi la scelta se in versione soft o very strong.

Quinto: il matellassé, trapuntato sarà il nostro piumino, il nostro bomber oppure la nostra giacca a voi la scelta.

Sesto: dress + pullover, la moda quest’inverno vorrà che i vestitini più impalpabili e preziosi dovranno essere accompagnati da pull morbidi e preziosi.

Settimo: borse ed abiti ton sur ton, le donne dallo stile impeccabile avranno borse dello stesso colore e tessuto dei vestiti o dei cappotti a cui si accompagnano, guardarsi attentamente la sfilata della maison Chanel, proprio come usavano fare le nostre mamme.

Ottavo: il chiodo, l’avrete certamente capito che il prossimo inverno sarà un continuo rimando agli anni ottanta e novanta e quindi come potrebbe mancare lui?...unica avvertenza dev’essere esclusivamente nero!

Nono: tulle ed ancora tulle!, strati di tulle per celebrare la femminilità avvistati nella sfilata di Valentino accompagnati da biker jacket per una donna dal look romantic dark, oppure per essere una moderna Grace Kelly con gli abiti in tulle visti sulla passerella di Dior. Quindi se ancora non possedete una gonna o un abito (più impegnativo da indossare, solo per personalità di forte struttura) in tulle è tempo di procurarseli meglio se di color nero o blu notte…e perché no cominciamo ad indossarli fin da questa primavera…della serie il futuro è già oggi!

Decimo: collana a fascia anni novanta, ci risiamo con gli anni novanta, vi ricordate quel nastro di raso sottile e nero con o senza pendente che usavamo avvolto intorno al collo in quegli anni?...ha e sta spopolando fra tutte le it girl avvistate fuori e dentro le sfilate della fashion week parigina.

Con Parigi cala il sipario sulla moda e sui suoi futuri tormentoni per l’autunno-inverno 2016/2017, il mio lavoro è giunto al termine, ora tocca a voi far decantare tutte queste informazioni, decidere quali farne proprie, per costruire il vostro personalissimo stile sempre però un passo avanti alle altre…buon lavoro.

T. Velvet

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