PASQUA: ORIGINI E STORIA

Le tradizioni della Pasqua nel mondo

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La Pasqua è una delle feste cristiane più importanti e sentite che viene celebrata in molte parti del mondo. Ma le tradizioni ad essa legate non sono le stesse per ogni nazione. In alcuni paesi hanno luogo processioni lungo le strade, mentre in altri la celebrazione religiosa non è così marcata. Anzi in molti paesi, soprattutto quelli nordici, la Pasqua rappresenta il risveglio della primavera e le tradizioni cristiane si mescolano con quelle pagane. Mentre da noi i bambini aspettano di aprire le uova di Pasqua e scoprire la sorpresa, in altri luoghi il simbolo della festa è il coniglietto e ci sono divertenti gare per cercare le uova che i genitori nascondono in casa e in giardino.

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Secondo l’Enciclopedia Britannica la Pasqua “è la festa fondamentale della Chiesa cristiana che celebra la risurrezione di Gesù Cristo”. Ma si tratta davvero di una festa cristiana? Non si può parlare di Pasqua – celebrazione di festa religiosa – senza parlare della Pasqua Ebraica, la quale ebbe inizio con il popolo Ebraico. Questa festa ricorda un evento storico e cioè la liberazione del popolo Ebraico dai soprusi e dalla schiavitù degli Egiziani, l’uscita dall’Egitto, il passaggio del Mar Rosso e l’inizio di un lungo viaggio verso Canaan, la Terra promessa da Dio al Suo popolo. La Pasqua Ebraica, che viene descritta dettagliatamente nel cap. 12 dell’Esodo (un libro del Vecchio Testamento), consisteva in un banchetto in cui nel primo giorno della festa dei “pani azzimi” (cioè del pane senza lievito) si mangiava un agnello di un anno, arrostito intero sul fuoco, e la comunità Ebraica lo doveva mangiare in piedi, in fretta, in tenuta pronta per il viaggio; inoltre, quel che non si riusciva a mangiare nel banchetto, lo si doveva bruciare all’inizio del giorno successivo.

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La Pasqua cristiana, che celebra la resurrezione di Gesù, affonda le proprie radici nella Pasqua ebraica o Pesach. La Pasqua è una festa fondamentale della liturgia cristiana in cui dopo tre giorni di lutto per la Passione della Via Crucis, la crocifissione e la morte, si festeggia la resurrezione di Gesù Cristo. Pàscha deriva dall’ebraico pesah, ovvero “passaggio”, perché – come già spiegato prima - per gli Ebrei la Pasqua è la festa che ricorda la liberazione dalla schiavitù d’Egitto con il passaggio del mar Rosso, le cui acque si ritirarono al cospetto del profeta Mosè.

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Nel Nuovo Testamento si narra che Gesù fu crocifisso alla vigilia della ricorrenza ebraica, quindi la resurrezione di Gesù divenne la Pasqua cristiana, preceduta da un periodo di penitenza - la Quaresima - che dura 40 giorni e va dal mercoledì delle Ceneri al Sabato Santo, cioè il sabato prima di Pasqua. Inoltre, la data di questa festa varia: la domenica di Pasqua coincide con la domenica successiva alla prima luna piena post equinozio di primavera. Questa regola proviene dalle decisioni prese durante il Concilio di Nicea del 325. Nel mondo non c’è un modo univoco per festeggiare la Pasqua: ogni paese ha le proprie tradizioni e credenze che danno a questa ricorrenza un valore diverso.

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Nei paesi del nord Europa, ad esempio, la Pasqua si festeggia insieme all’arrivo della primavera. Le campane delle chiese in Francia restano silenziose fino al venerdì Santo in segno di dolore per Gesù Crocefisso. Ai bambini si racconta che queste volino via verso Roma per poi tornare la domenica della Santa Pasqua. Quando risuonano dai campanili, i più piccoli cominciano la ricerca delle uova di cioccolato nascoste dai genitori prima dei festeggiamenti.

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In Israele si festeggiano due eventi: la Pasqua cristiana e la festa ebraica del "Passah". Durante la settimana santa si svolgono processioni e si ripercorrono le tappe della Vita Crucis. La festa ebraica del "Passth" ha inizio il giovedì prima di Pasqua e ricorda l’esodo degli ebrei in Egitto e ha la durata di sette giorni.

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La Pasqua in Russia si celebra con una processione attorno alla cattedrale della città di Sargorsk, dove risiede il pope di tutta la Russia. La domenica tutta la famiglia si riunisce e si organizza un picnic sulla tomba di un parente morto e la sera si prepara un banchetto con diversi tipi di carni, pesce e funghi.

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In Inghilterra durante le festività pasquali vengono rivolte particolari attenzioni a persone bisognose: ai poveri vengono donate delle offerte e gli anziani vengono aiutati nel lavaggio dei piedi. La Pasqua è comunque per tutti simbolo di vita e di amore. La resurrezione di Cristo è vita e amore. In ogni lingua. In qualsiasi modo si festeggi. Ovunque. Uno studioso ne ha riassunto il concetto con queste parole: “Mentre i cimiteri possono ricordare a qualcuno la brevità della vita, la risurrezione dà la certezza della brevità della morte”. Buona Pasqua.

Mary Divella

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