PERCORSI DI-VINI

Il Lambrusco

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cms_23763/1.jpgL’Italia è colma di leggende, storie, narrazioni e fantasticherie che si perdono nella notte dei tempi. Proprio tra queste leggende troviamo il lambrusco.

Si narra che un vento molto insidioso ebbe l’ardire di dirottare la biga aurea dove si trovavano Marte, Venere e Bacco, facendola atterrare davanti ad una osteria nel territorio modenese. Essendo stanchi ed assetati gli dei chiesero da bere all’oste che rivolgendosi verso Bacco chiese se desiderava un vino dolce, la risposta non si fece attendere esclamando “io l’amo brusco”.

cms_23763/2_1636425627.jpgVenere non amava il vino brusco e decise di correggerlo aggiungendo qualche goccia di ambrosia, che fece formare una immediata spuma rossa. Sta di fatto che gli dei bevvero talmente tanto da non ricordarsi più lo scopo del viaggio.

Ma altre storie parlano di Lambrusco… sembra che il nome derivi da “labrum” (al margine dei campi) e “ruscum” (pianta che si sviluppa spontaneamente), quindi la-brusca sta ad indicare un vitigno che cresce incolto al margine dei campi e che verrà denominato successivamente in vitis-labrusca.

Ma quando si parla di Lambrusco si intende indicare intere famiglie di vitigni prodotti soprattutto in Emilia-Romagna, tra cui viene evidenziato il Lambrusco di Sorbara DOC, il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC, il Lambrusco Salamino di Santa Croce DOC.

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Il Lambrusco è un vino frizzante in grado di presentarsi nella versione amabile oppure secco. In entrambi i casi abbiamo sentori di viola, lampone, fragola e frutti di bosco. La freschezza gustativa, i tannini e l’effervescenza lo identificano quale perfettamente abbinabile a piatti succulenti e tendenzialmente grassi come il cotechino, lo zampone, i salumi, ma non disdegna abbinarsi a piatti a base di pasta fresca tipo tagliatelle, tortelloni, agnolotti conditi con sughi al ragù.

cms_23763/4.jpgMa vorrei soffermarmi ad un abbinamento non da manuale, quello con il sorriso… esatto il sorriso delle genti dell’Emilia-Romagna. La convivialità di questi territori, la disponibilità all’incontro, al colloquio, allo stare insieme, alla voglia di vedersi per poter giocosamente dialogare. Non è un caso che quando si immagina un luogo di divertimento si arrivi immediatamente alla riviera romagnola ma non solo… questi luoghi che nel pensiero comune generano spensieratezza, caratterizzano l’intera regione donandole il ruolo di motore positivo dell’intera nazione.

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L’Emilia-Romagna ama lavorare sodo ed ama farlo nel migliore dei modi ma senza trascurare lo svago rigeneratore in grado di rimodulare giornate intense per conferirgli un sapore leggero e se per raggiungere questo obiettivo ci si deve affidare ad una serata tra amici e ad un compagno di viaggio, che gli sia dato il nome di lambrusco e tutti avranno di che sorseggiare, portando in alto i calici e brindando alla vita.

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Buona degustazione

Carlo Dugo

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