PERCORSI DI-VINI

Il vino nel cinema

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Chi non ricorda “Il profumo del mosto selvatico” (1995), oppure “Un’ottima annata” (2006), solo per citarne alcuni dei più famosi. Film che hanno fatto storia con le loro trame avvolgenti ed hanno acceso un importante riflettore sul mondo del vino.

cms_23908/2_1637632325.jpgMa in Italia abbiamo fatto qualcosa di più, come è di nostra consuetudine, non abbiamo inserito del vino all’interno di alcune pellicole cinematografiche, questo lo avrebbero fatto più o meno tutti, noi abbiamo inserito interi territori vocati a questo nettare, basti pensare alle innumerevoli bobine girate sul territorio italiano, da registri illustri quali Luchino Visconti con “Il gattopardo” (1963), Roberto Benigni con “Johnny Stecchino”, Giuseppe Tornatore con “Nuovo Cinema Paradiso” (1988) che hanno scelto come ambientazione la Splendida Sicilia, oppure Dino Risi con “Il sorpasso” (1962), Franco Zeffirelli con “Fratello Sole Sorella Luna” (1972), Paolo Sorrentino con “La grande bellezza” (2013) e potrei andare avanti per molto perché il cinema italiano ha prodotto migliaia di film di successo che hanno inondato le platee del mondo portando sempre più attenzione sui territori e sulla cultura del “buon bere e buon mangiare all’italiana” contribuendo a creare lo stereotipo “Italian Style”, ormai diffuso in tutto il globo.

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Ma una grande attenzione è arrivata soprattutto dai migliori registi internazionali che hanno scelto l’Italia per sviluppare i loro copioni portando al seguito attori e attrici del calibro di Anthony Quinn, Keanu Reeves, Emma Thompson, Daniel Craig, Marlon Brando, Michelle Pfeiffer, Rupert Everett, che hanno solcato i nostri territori alla ricerca della qualità, pensiamo a Francis Ford Coppola che con “Il Padrino” (1972), scelse la Sicilia per effettuare alcune riprese… come poteva fare diversamente? Oppure al regista Kenneth Branagh con “Molto rumore per nulla” (1993), Anthony Minghella con “Il paziente inglese” (1996), Ridley Scott con “Il Gladiatore” (2000) ed anche qui potrei andare avanti per molto. Il nostro territorio da nord a sud è stato ed è tutt’ora un set cinematografico dove le colline, i vigneti, le dimore storiche, le città d’arte, fanno da sfondo a memorabili pellicole. Basti pensare ai paesaggi della Toscana, dell’Umbria, del Veneto, del Piemonte per comprendere che siamo al centro del mondo e che i nostri vini se sono diventati quello che sono lo devono anche al Cinema che ha contribuito alla loro conoscenza, il territorio, le persone, il cibo, la cultura hanno fatto il resto.

cms_23908/3.jpg Negli ultimi 70 anni siamo stati i protagonisti di noi stessi ed abbiamo accolto con garbo, passione, accuratezza, simpatia, tutta la cinematografia internazionale, non era affatto strano incontrare per le strade attori famosi così come si potevano trovare in qualche trattoria a degustare i piatti della tradizione accompagnati da ottimi vini, il tutto condito da grande convivialità che soltanto il vino riesce a donare. Grandi film per grandi territori, per grandi vini, questo è il nostro Paese.

Buona visione e buona degustazione.

Carlo Dugo

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