POSTI DI LAVORO VACANTI IN EUROPA

Sono diminuiti in media dello 0,13% tra il 2018Q4 ed il 2021Q1

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L’Eurostat calcola il valore del job vacancy rate, ovvero del tasso di posti di lavoro vacanti, abbreviato in JVR, calcolato come di seguito:

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E quindi esprime il valore del numero dei posti di lavoro vacanti su di un denominatore costituito dalla somma di posti occupati e posti di lavoro vacanti.

La classifica del Job Vacancy Rate-JVR nel 2021Q1. La Repubblica Ceca è al primo posto per numero di posti di lavoro vacanti con un ammontare pari a 5,1%, seguita dalla Germania e dall’Olanda con un valore rispettivo di 2,9%. A metà classifica vi sono l’Ungheria con un ammontare pari a 2,00%, la Lituania e la Macedonia del Nord con un ammontare per entrambi pari a 1,6%. Chiudono la classifica Bulgaria, Portogallo, Romania e Slovacchia con un ammontare pari a 0,8%.

La classifica del Job Vacancy Rate nel periodo tra il 2018Q4 ed il 2021Q1. È possibile anche analizzare l’andamento complessivo del Job Vacancy Rate nel periodo tra il 2018Q4 ed il 2021Q1. Al primo posto vi è la Finlandia, che nel periodo considerato ha visto crescere l’ammontare del JVR di un ammontare pari a 0,8%, seguita dalla Norvegia con un valore di 0,6% e dalla Lituania con un valore pari a 0,3%. A metà classifica vi sono la Macedonia del Nord per la quale il valore del Job Vacancy Rate è rimasto sostanzialmente inalterato nel periodo tra il 2018Q4 ed il 2021Q1, la Bulgaria ed il Portogallo a parimerito con un ammontare pari a -0,1%. Chiudono la classifica il Lussemburgo con un ammontare pari a -0,7% a parimerito con l’Ungheria e la Repubblica Ceca con un valore pari a -0,9%.

Repubblica Ceca. Il valore del Job Vacancy Rate-JVR nella Repubblica Ceca è diminuito nel periodo tra 2018Q4 e 2021Q1. Nel 2018Q4 è stato pari ad un valore di 6,00%. Tra il 2018Q4 ed il 2019Q1 il valore è passato da un ammontare di 6,00% fino ad un valore di 6,50% ovvero una variazione di 0,50 unità pari ad un valore di 8,33%. Nel passaggio tra il 2019Q1 ed i l 2019Q2 è diminuito da un ammontare pari a 6,50% fino ad un valore di 6,40% ovvero pari ad una variazione di -0,10 unità pari ad una variazione di -1,54%. Nel passaggio tra il 2019Q2 ed il 2019Q3 è passato da un valore pari a 6,40 unità fino ad un valore pari a 6,30 unità ovvero pari ad una variazione di -0,10 unità pari ad una variazione di -1,56%. Tra il terzo quadrimestre del 2019 ed il quarto quadrimestre del 2019 il valore nella Repubblica Ceca è passato da un ammontare pari a 6,30 fino ad un ammontare pari a 6,10 unità ovvero pari ad una variazione di -0,20 unità pari ad un valore di 3,17%. Nel passaggio tra il quarto quadrimestre del 2019 ed il primo quadrimestre del 2020 è diminuito da un ammontare pari a 6,10% fino ad un valore pari a 5,60% ovvero una riduzione di 0,30 unità pari ad una variazione di -5,08%. Nel passaggio tra il primo quadrimestre del 2020 ed il secondo quadrimestre del è diminuito da un ammontare pari a 5,90 unità fino ad un valore pari a 5,60 unità ovvero pari ad una variazione di -0,30 unità pari ad un valore di -5,08%. Nel passaggio tra il secondo quadrimestre del 2020 ed il terzo quadrimestre del 2020 nella Repubblica Ceca è diminuito da un ammontare pari a 5,60 unità fino ad un valore pari a 5,50 unità ovvero una riduzione di –0,10 unità pari ad un valore di -1,79%. Nel passaggio tra il terzo quadrimestre del 2020 ed il quarto quadrimestre del 2020 è passato da un valore di 5,50% fino ad un valore di 5,10% ovvero pari ad un valore di -0,40 unità pari ad un valore di -7,27%. Tra il quarto quadrimestre del 2020 ed il primo quadrimestre del 2021 il valore del JVR nella Repubblica Ceca è rimasto costante ad un valore di 5,10% ovvero pari ad un valore di 0,00 unità pari ad un valore di 0,00%. Complessivamente nel passaggio tra il 2018Q4 ed il 2021Q1 è diminuito di un ammontare pari a -0,90 unità pari ad un valore di -15,00%.

Conclusioni. Nel periodo considerato il Job Vacancy Rate-JVR è diminuito in Europa nel complesso di un ammontare medio di -0,13%. Sostanzialmente il JVR cresce soprattutto nel Nord Europa. Ovviamente bisogna considerare che la crisi del Covid-19 ha avuto un impatto nella riduzione della domanda e di conseguenza anche nella riduzione del valore del JVR, che è una misura del dinamismo del mercato del lavoro di una economia. Se il Job Vacancy Rate cresce vuol dire che l’economia nazionale di riferimento è orientata ad una fase espansiva del Prodotto Interno Lordo. Inoltre il Job Vacancy Rate-JVR ha anche un impatto nel definire gli andamenti dell’immigrazione nel continente Europeo. Infatti, la crescita del suo valore sta a significare che l’economia ha un valore insufficiente di lavoratori. Tale domanda di lavoro insoddisfatta potrebbe essere soddisfatta o attraverso l’immigrazione oppure attraverso la crescita della popolazione attiva nel mercato del lavoro. In ogni caso la crescita del Job Vacancy Rate può anche comportare una crescita del reddito dei lavoratori, in quanto le aziende pur di trovare lavoratori potrebbero essere disposte ad aumentare le remunerazioni. Complessivamente il mercato del lavoro europeo manifesta una riduzione del valore del Job Vacancy Rate-JVR, anche se tale riduzione dovrebbe essere considerata come un fenomeno connesso al Covid. Certamente, nella fase di boom successiva al post-Covid è possibile che il Job Vacancy Rate assuma un andamento crescente.

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Angelo Leogrande

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