PROPOSTE DI LETTURA:COSA SONO LE NUVOLE

Pier Paolo Pasolini

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cms_20150/0.jpgTutto splende in Pier Paolo Pasolini (1922-1975): dalla poesia alla prosa, dalla sceneggiatura alla regia; ma fu anche, come tutti sappiamo, giornalista, drammaturgo, saggista, traduttore, filosofo. Fu poeta in lingua italiana e friulana. E, come forse tutti non sappiamo, fu discreto calciatore e persino pittore. Viene giustamente definito uno dei più grandi intellettuali del XX Secolo. Fustigatore dei costumi (propri e altrui), tagliente come una lama nei confronti della società borghese; la famosissima e bellissima poesia su “Valle Giulia” è un contraltare degno dell’uomo e dell’artista, che non si nascondeva.

cms_20150/00.jpgIl brano qui proposto è una canzone, sebbene in “Poesia in forma di rosa”, ed. Garzanti, ci sarebbe materiale a sufficienza. Fu eseguita per un film, Capriccio all’italiana; protagonisti Totò, Franchi e Ingrassia, Adriana Asti, Domenico Modugno, Ninetto Davoli. È “solo” una canzone? No, il testo firmato PPP è prima di tutto una poesia (musicata da D. Modugno, alla faccia di chi afferma che una poesia non può diventare una canzone). È “solo” un film? No, è anche teatro drammatico e teatro dei pupi. Ce n’è abbastanza per capire Pasolini: leggiamolo e ascoltiamolo bene questo brano straordinario, intensissimo, surreale, geniale e quindi immediatamente “comprensibile”. “Ragazzi di vita”, romanzo degli anni ’50, fu stroncato, fra gli altri, da Alberto Asor Rosa: non si è mai capito se, in quel caso, si sia trattato di noncuranza o di snobismo. Forse non per tutti il vento fischia sempre dalla stessa parte.

Cosa sono le nuvole

(D. Modugno - P.P. Pasolini)

Ch’io possa esser dannato
se non ti amo
e se così non fosse
non capirei più niente
tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così

ah ma l’erba soavemente delicata
di un profumo che da gli spasimi
ah tu non fossi mai nata
tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così

il derubato che sorride
ruba qualcosa al ladro
ma il derubato che piange
ruba qualcosa a se stesso
perciò io vi dico
finché sorriderò
tu non sarai perduta

ma queste son parole
e non ho mai sentito
che un cuore, un cuore affranto
si cura
l’unico e tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così

Raffaele Floris

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