PROPOSTE DI LETTURA – PATRIZIA VALDUGA

Il cuore sanguina, si perde il cuore

03_SPAZIO_LETTERARIO.jpg

cms_19742/1.jpgPatrizia Valduga è nata a Castelfranco Veneto nel 1953. Una buona parte del “grande pubblico” (ammesso e non concesso che si possa utilizzare questa espressione parlando di poesia) ha potuto incontrare la sua opera nei primi numeri della rivista POESIA, di cui è stata co-fondatrice e direttrice responsabile per un anno. Colpivano istantaneamente i suoi sonetti, le sue ottave, le sue terzine dantesche. Ebbene sì, in pieni anni ’80 questa donna ebbe il coraggio di riproporre stilemi e costruzioni di tradizioni plurisecolari e di utilizzare al tempo stesso un linguaggio modernissimo, attuale e profetico, liturgico e insolente. E’ stata compagna di vita del compianto Giovanni Raboni (poeta, saggista, critico, editorialista del Corriere della Sera) e qualcuno ha affermato che vivesse di luce riflessa anziché brillare di luce propria. Ci permettiamo di non essere d’accordo con questa tesi, ma che prima o poi venisse fuori era quasi inevitabile. Un suo intervento di qualche anno fa su Giacomo Leopardi suscitò molte perplessità e non poche critiche: affermava che “Leopardi non fu un grande poeta” (video ora probabilmente rimosso, non se ne trova più traccia su youtube). Anche questa tesi non ci trova ovviamente d’accordo: ma se ne può almeno discutere senza stracciarsi le vesti o insultare chi la sostiene? Perché si è arrivati all’insulto, e già che c’eravamo, all’insulto sessista! Leggiamo qualche poesia da “Requiem” (1994), non tralasciando tuttavia di citare “Medicamenta e altri medicamenta (1989)

[Il cuore sanguina, si perde il cuore]

Il cuore sanguina, si perde il cuore
goccia a goccia, si piange interiormente,
goccia a goccia, così, senza rumore,
e lentamente, tanto lentamente,
si perde goccia a goccia tutto il cuore
e il pianto resta qui, dentro la mente,
non si piange dagli occhi il pianto vero
è invisibile, qui dentro il pensiero.

[Dio, ti scongiuro, prendigli la mente]

Dio, ti scongiuro, prendigli la mente,
non torturare un cuore torturato,
oh, fa presto, fa’ che non senza niente,
che è insanguinato, cateterizzato,
piagato… Finisci pietosamente
l’opera che da tanto hai cominciato,
salvalo dall’angoscia, salvatore,
e fammi grande come il mio dolore!

Raffaele Floris

Tags:

Lascia un commento



Autorizzo il trattamento dei miei dati come indicato nell'informativa privacy.
NB: I commenti vengono approvati dalla redazione e in seguito pubblicati sul giornale, la tua email non verrà pubblicata.

International Web Post

Direttore responsabile: Attilio miani
Condirettore: Federica Marocchino
Condirettore: Antonina Giordano
Editore: Azzurro Image & Communication Srls - P.iva: 07470520722

Testata registrata presso il Tribunale di Bari al Nrº 17 del Registro della Stampa in data 30 Settembre 2013

Email: redazione@internationalwebpost.org

Collabora con noi

Scrivi alla redazione per unirti ad un team internazionale di persone dinamiche ed appassionate!

Le collaborazioni con l’International Web Post sono a titolo gratuito, salvo articoli, contributi e studi commissionati dal Direttore responsabile sulla base di apposito incarico scritto secondo modalità e termini stabiliti dallo stesso.


Seguici sui social

Newsletter

Lascia la tua email per essere sempre aggiornato sui nostri contenuti!

Iscriviti al canale Telegram