PROTEGGIAMO LA BIODIVERSITA’ DEL SUOLO

World Soil Day: l’edizione 2020 della Giornata Mondiale del Suolo

1607285972Copertina.jpg

Nel 2014 venne istituita la, Giornata Mondiale del Suolo, grazie al contributo della Food and Agriculture Organization (FAO), per celebrare l’importanza vitale del ruolo del terreno su cui abitiamo per lo sviluppo della biodiversità sulla Terra. L’edizione di quest’anno, a tal proposito, è incentrata sulla salvaguardia della biodiversità: infatti, se il terreno perdesse le proprie qualità, moriremmo tutti e tutte. Secondo gli ultimi dati raccolti dall’ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, un quarto del suolo si sta degradando. I dati allarmanti si riferiscono soprattutto ad alcune regioni, le quali sono state protagoniste di una considerevole crescita urbana negli ultimi anni, come la Sicilia e il Veneto. “Manteniamo il suolo vivo, proteggiamo la biodiversità del suolo”, è infatti il tema di quest’anno, visto il quadro preoccupante anche per il made in Italy di cui andiamo molto fieri. Il 5% del cibo che abbiamo ogni giorno sulle nostre tavole proviene dal suolo, tuttavia il 33% del suolo totale, secondo i dati, risulta degradato.

cms_20237/foto_1.jpg

Nel Sud Italia, la Sicilia, seguita da Puglia e Campania, possiede il tasso più alto di peggioramento del suolo, una tendenza negativa che se non regolamentata da leggi Nazionali, si inasprirà sempre di più. Nel Nord Italia, i peggioramenti riguardano il Veneto, in primis, seguito dalla Pianura Padana, a causa degli effetti della crescita delle infrastrutture e degli insediamenti. Nel centro Italia, invece, il fenomeno di degradazione del suolo appare più attenuato, meno pervasivo, tuttavia la situazione nell’area centro-laziale e nelle fasce costiere e i contrafforti appenninici di Marche e Abruzzo, è alquanto preoccupante.

cms_20237/foto_2.jpg

Filippo Cappotto, vicepresidente del consiglio dei geologi, dichiara che: "In Italia dopo il boom economico, il consumo del suolo da un valore iniziale pari al 2,7% ha subìto una tendenza al generale incremento arrivando al 6,9% nel 2008. Per pochi anni è stato registrato un significativo rallentamento fino al 2013, ma poi, anche se con ritmi meno accentuati, il consumo è ripreso", continua Filippo Cappotto, "Nel 2019, secondo i dati del rapporto annuale ispra 2020, il consumo di suolo ha raggiunto il 7,1%. Si è passati da 8.100 chilometri quadrati degli anni ’50 a 21.400 chilometri quadrati nel 2019 sul territorio totale italiano. Attualmente, quindi, ogni giorno il suolo artificiale impermeabilizzato aumenta di 2 metri quadri al secondo". Dal benessere del suolo su cui abitiamo dipenderà il nostro futuro e quello delle generazioni che ci succederanno, e sebbene la salute del terreno non sia uno dei problemi di cui ci preoccupiamo abitualmente, quest’ultimo penso debba iniziare a meritare una maggiore attenzione.

Nicòl De Giosa

Tags:

Lascia un commento



Autorizzo il trattamento dei miei dati come indicato nell'informativa privacy.
NB: I commenti vengono approvati dalla redazione e in seguito pubblicati sul giornale, la tua email non verrà pubblicata.

International Web Post

Direttore responsabile: Attilio miani
Condirettore: Federica Marocchino
Condirettore: Antonina Giordano
Editore: Azzurro Image & Communication Srls - P.iva: 07470520722

Testata registrata presso il Tribunale di Bari al Nrº 17 del Registro della Stampa in data 30 Settembre 2013

info@internationalwebpost.org
Privacy Policy

Collabora con noi

Scrivi alla redazione per unirti ad un team internazionale di persone dinamiche ed appassionate!

Le collaborazioni con l’International Web Post sono a titolo gratuito, salvo articoli, contributi e studi commissionati dal Direttore responsabile sulla base di apposito incarico scritto secondo modalità e termini stabiliti dallo stesso.


Seguici sui social

Newsletter

Lascia la tua email per essere sempre aggiornato sui nostri contenuti!

Iscriviti al canale Telegram