PROTESTA DEI MAGISTRATI DI PACE

Si ha cognizione della Giustizia nel Ministero che dovrebbe garantire Giustizia?!

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Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo la nota del V.Presidente Vicario Ass.ne Naz.GdP, avv.Antonino di Renzo Mannino.

cms_5584/Antonino_Di_Renzo_Mannino.jpgLa Magistratura di Pace (Giudici di Pace, Giudici Onorari di Tribunale, Vice Procuratori Onorari) si è vista costretta, suo malgrado, a scendere in piazza per protestare contro il Ministro della Giustizia On.Andrea Orlando.In sintesi:la legge 57/2016 ha riformato la Magistratura Onoraria di Pace determinando uno statuto unico. Tale legge non ha considerato la cogenza di armonizzare, però, le differenze (pre-riforma) che vi erano nelle diverse figure professionali dei detti Magistrati, oltre ad avere operato alcune disposizioni di dubbia valenza costituzionale (ad es.il Presidente di Tribunale coordinatore negli Uffici dei Giudici di Pace).

Prima della riforma gli impegni assunti dal Ministro nel tavolo tecnico erano, per la c.d. fase transitoria e cioè i Giudici in servizio alla data di entrata in vigore della riforma: 4 mandati ferme restando le verifiche già precedentemente assolte per il GdP, superamento del cottimo con una indicazione di compenso fisso (si era indicato 36.000 euro lorde) e variabile con criteri da stabilire con la riconvocazione del tavolo tecnico alla approvazione della legge di riforma. Il Ministro, a conoscenza della iniziativa comunitaria aveva anche detto che lasciava aperta una finestra per poi armonizzare sulla base della pronuncia dell’Organo della Comunità Europea. Da ultimo, "confessava" di non essere riuscito con il MEF ad avere positiva valutazione per quanto concerne la previdenza di cui tutti i Magistrati di Pace in servizio non hanno avuto mai nulla (c’è da dire che i GOT/VPO, con presentazione di fattura avevano la quota della Cassa di Previdenza, comunque inadeguata), che comunque avrebbe sostenuto ogni nostra iniziativa in ordine alla invocata previdenza.

Questo il quadro per dovere di chiarezza e di cronaca.

Il Ministro dall’approvazione della riforma, nonostante qualche contatto informale non si è più degnato di convocare il tavolo tecnico per proseguire il dialogo anzi, ha rilasciato dichiarazioni fuorvianti in talune occasioni (l’ultima al convegno di Magistratura Indipendente) che poteva bene risparmiarsi, non si comprende se Egli stesso abbia convinzione di quanto dichiarato, in aperto contrasto con gli impegni assunti con la MdP.

Il Consiglio Superiore della Magistratura è stato attento e vigile sulla evoluzione del cammino della riforma, tanto che abbiamo assistito con immenso piacere l’iniziativa assunta dal Procuratore Capo di Torino Dr.Armando Spataro, cui ha fatto seguito quella di molti Presidenti di Tribunale che hanno scritto al Ministro sulla indispensabile funzione e servizio assolto dalla Magistratura Onoraria e di Pace. Particolarmente ha fatto piacere conoscere il Presidente del Tribunale di Imperia Dr.Eduardo Bracco che presente nella piazza dei dimostranti Magistrati di Pace ha inteso esprimere la Sua solidarietà.

Dobbiamo ringraziare anche il V.Presidente del CSM On.Legnini nonché quella espressa dal Presidente della VIII Commissione Dr.Nicola Clivio, per la sensibilità dimostrata nei nostri confronti e l’azione sindacale imperitura svolta dai Presidenti delle Ass.ni dei Giudici di Pace Gabriele Di Girolamo e dell’Unagipa Mariaflora Di Giovanni.

Non mancano, come sempre, i "falchi" e l’ipocrisia di certa magistratura, cui ormai siamo abituati, avendo comunque bene a mente, che è una questione politica. Purtroppo abbiamo una carenza di valida Dirigenza della politica che è debole e talvolta succube di tesi altrui. Oggi, a differenza del passato, ci sono due importanti novità:

1- l’effettiva unità di veduta della magistratura onoraria e di pace (ci si augura che tale visione continui con la marginalizzazione di componenti inutili e dannose);

2- lo spostamento della risoluzione in sede europea (procedura di infrazione, sentenza del Comitato Europeo, petizioni).

Orbene, il Ministro per evitare la procedura di infrazione ha sostenuto diverse tesi che non contemplavano la cd stabilizzazione, ma che l’Europea gliele ha tutte rigettate.

Se volgiamo lo sguardo a non più di un anno fa sembrava utopia mettere in difficoltà la politica e taluna Magistratura nostrana che, come stiamo assistendo in questi giorni tenta di barcamenarsi. La pazienza è la virtù dei forti e non si possono seguire ragionamenti anacronistici (es.concorso, temporaneità, costituzione), questo perché l’Europa ha superato di fatto la stessa riforma.

La richiesta di parere che il Ministro chiederà (o ha già chiesto?) al Consiglio di Stato, ci domandiamo se sia omnicomprensiva di tutta la problematica ovvero, si chiederà al CdS di esaminare anche la pronuncia europea?

Desideriamo anche ringraziare tutti quei Parlamentari e Senatori che hanno avuto a cuore le problematiche in cui da decenni versa la Magistratura Onoraria e di Pace, che idealmente qui tutti richiamiamo.

Noi siamo consapevoli che non si può prescindere dai due principi stabiliti dal Comitato Europeo: diritto alla previdenza ed equivalenza delle funzioni giurisdizionali con quelle del magistrato professionale.

Buon lavoro Signor Ministro!

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