PUTIN E BIDEN, INCONTRO A GINEVRA

Previsto per il 16 giugno, sarà il primo summit tra i due leader

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Il vertice tra Vladimir Putin e Joe Biden si terrà a Ginevra il 16 giugno. Lo ha confermato oggi la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. "I due leader discuteranno un’ampia gamma di questioni urgenti, mentre cercheranno di ristabilire la stabilità e prevedibilità delle relazioni tra Russia e Stati Uniti", si legge nella dichiarazione. L’annuncio ufficiale dell’incontro arriva dopo settimane di preparazione culminate con il colloquio di ieri tra i due consiglieri per la sicurezza nazionale, Jake Sullivan e Nikolay Patrushev, definito, in una dichiarazione congiunta, "un importante passo in preparazione del previsto summit Usa-Russia". "Le discussioni si sono svolte in modo costruttivo e, nonostante le notevoli differenze, ha permesso una migliore comprensione delle reciproche posizioni", proseguiva la dichiarazione. Un summit, quello di Ginevra, che potrebbe risultare un vero passaggio chiave, dato che, negli ultimi mesi, un’escalation delle tensioni tra i due Paesi ex-protagonisti della Guerra Fredda sta facendo preoccupare il Mondo intero, che teme un ritorno a quel tipo di dinamiche.

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Dalla situazione nella regione ucraina del Donbass, con i movimenti di truppe russe al confine, passando per il super-gasdotto Nord Stream 2 che dovrebbe collegare Russia e Germania dal punto di vista energetico ed è fortemente osteggiato da Washington, fino ad arrivare al caso-Navalny e ai cyber-attacchi verso obiettivi sensibili come SolarWinds e il Colonial Pipeline. L’ipotesi, mai passata di moda negli ambienti Dem, di un sostegno più o meno occulto a Donald Trump da parte della Russia, per la quale tra l’altro il governo USA ha optato per nuove sanzioni, va a completare un quadro che difficilmente poteva essere più complicato, finché Joe Biden, forse in un eccesso di sincerità riguardo il proprio pensiero, ha definito pubblicamente il leader del Cremlino “un assassino”.

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Nonostante l’amarezza della situazione, entrambe le parti in causa si professano ottimiste per un esito per lo meno costruttivo del summit. Ne è convinto il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, secondo il quale "ora possiamo aspettarci, se gli sforzi saranno fatti da entrambe le parti, che certi elementi irritanti siano rimossi, ma non sarà né rapido né facile". Il Cremlino ha inoltre diffuso un comunicato nel quale rende nota l’agenda dell’incontro di Ginevra. "Relazioni bilaterali, stabilità strategica, soluzione dei conflitti regionali e cooperazione contro le pandemie saranno fra i temi”, si legge nella nota, che prosegue: "Si intende discutere lo stato attuale e le prospettive di ulteriori sviluppi nelle relazioni fra Russia e Stati Uniti, i problemi di stabilità strategica come questioni di attualità nell’agenda internazionale, inclusa la cooperazione nel contrasto alla pandemia di Covid e la soluzione dei conflitti regionali".

Giulio Negri

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