QUANTO DURERÀ QUESTO GOVERNO?

Giorgio Lovecchio (M5S): “Vedo grande volontà da parte di tutti nel governare, occorre finire la legislatura per poter garantire il bene del Paese”

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Ieri pomeriggio si è concretizzata l’alleanza giallo-rossa, che vede nuovamente come presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte, Dopo un’estate torrida dovuta non solo alle temperature estive ma anche alla situazione politica nazionale, proviamo a fare un po’ di ordine cercando di scorgere quello che avverrà nel futuro prossimo della Repubblica Parlamentare. Vi proponiamo l’intervista al deputato Giorgio Lovecchio componente della V commissione (Bilancio, tesoro e programmazione).

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Onorevole ci può elencare le fasi salienti che hanno spinto il paese nella crisi di governo, da dove è partito il tutto?

cms_14073/volto.jpgÈ necessario fare un piccolo passo indietro e ritornare a marzo 2018. In quei mesi, quando si doveva formare il governo, noi come movimento non avevamo il fatidico 40%. Pertanto, avevamo due strade una con il Pd e una con la Lega escludendo sin da subito Forza Italia. Noi tutti avallammo la soluzione del contratto di governo (novità assoluta per la nostra Repubblica) ma Renzi decise di non trovare l’accordo e quindi arenò tutto. La Lega inizialmente non era d’accordo, ma grazie al sistema del contratto dove si fissavano dei punti in comune è stato possibile formare la squadra di governo. Indubbiamente, l’ampio consenso ottenuto dalla Lega alle ultime elezioni europee, ha stuzzicato i dirigenti del carroccio pensando di poter andare al voro subito, vanificando così tutto il lavoro svolto nei precedenti 14 mesi.

Quindi all’affermazione di Salvini: “Questo era il governo dei no”, lei come si sente di rispondere?

L’unico no, che tra l’altro era nel contratto di governo era quello inerente al Tav. Tutte le altre proposte ci hanno sempre visti favorevoli come l’ultimo decreto sicurezza, nonostante molti di noi erano contrari.

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Sempre Salvini dichiara che, nove esponenti del Movimento 5 stelle hanno intenzione di cambiare casacca passando in forza alla Lega, le risulta?

cms_14073/volto.jpgC’erano tra di noi alcuni che, dopo il mea culpa della Lega, avevano intenzione di proseguire l’esperienza di governo, altri volevano il voto subito, altri ancora valutavano l’ipotesi di governare con il Pd. Ovviamente va tenuto conto del numero, siamo ben 330 persone e non è facile mettere tutti d’accordo. Io stesso ero d’accordo all’ipotesi di governare con il Pd, ma abbiamo chiesto il parere degli inscritti alla piattaforma, sistema innovativo a livello mondiale, che ha visto l’80% degli inscritti favorevoli a questo accordo.

In virtù di progetti per il Paese, secondo lei si riuscirà a trovare una quadra con il Pd, visto che Di Maio ha parlato di ben 26 punti?

Noi tutti ci auguriamo di realizzare i 26 punti, ma avere una linea su cosa lavorare è importantissimo. Ad esempio sulla “rivoluzione verde”, bisogna mettere sul tavolo investimenti importanti, perché non è una cosa che si fa in pochi giorni. Pertanto, ritengo necessario mettere delle basi solide per poter legiferare.

Durerà questo governo?

Vedo grande volontà da parte di tutti nel governare, occorre finire la legislatura per poter garantire il bene del Paese.

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Quali erano secondo lei i rischi che gli italiani correvano nell’andare a votare?

cms_14073/volto.jpgGuardando il contesto odierno e sentendo le dichiarazioni di Salvini “sui pieni poteri”, non credo che il voto fosse l’alternativa giusta per rilanciare il paese. Anche la deriva razzista ci deve far riflettere, perché affidare il paese in mano a chi invoca “pieni poteri” è pericoloso.

A questo punto un altro tema importante è quello sulla politica migratoria, avete già trovato una linea comune?

Sul tema immigrazione non abbiamo affrontato bene il tutto, capisce che i tempi sono molto ristretti. Al momento gli sbarchi ci sono ma sono sotto controllo, il nostro obiettivo è rivedere il trattato di Dublino 3 altrimenti non riusciremo a trovare una soluzione.

Quindi i decreti sicurezza 1 e 2 tanto cari alla Lega e a Salvini saranno cancellati?

Già il Presidente Mattarella si è mostrato un po’ critico sull’ultimo decreto, evidenziando alcuni passaggi incostituzionali. Lui è il garante della costituzione, quindi non si può andare contro la carta costituzionale.

Giuseppe Capano

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