QUARTO CHAKRA - ANAHATA

In viaggio con Anna Taddonio alla scoperta dei chakra - Quarta Parte

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I primi tre chakra, fanno da base alla nostra personalità. Ricordiamo che il primo chakra, Muladhara è il punto di partenza, le radici, la Mater(ia). Il secondo,Swadhistana, rappresenta il "sentire", le emozioni, il mondo dei desideri. Il terzo chakra, Manipura è collegato all’ego, al Potere personale e all’espressione dei propri talenti.

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Anna, il chakra del cuore, Anahata, merita un attenzione particolare perché è il punto di incontro tra l’energia Femminile e quella Maschile. Giusto?

cms_5529/5.jpgInfatti è così e per dirla con più chiarezza, questo centro energetico si trova a metà strada tra la Materia e lo Spirito. Qui le due forze opposte, ma complementari si pacificano, si abbracciano all’altezza del cuore, nel plesso cardiaco. Come dice una nota canzone di Franco Battiato "la linea orizzontale ci spinge verso la materia, quella verticale verso lo spirito (...)", e in effetti se allarghiamo le braccia, stando in posizione eretta, creiamo l’immagine proprio di una croce, il cui punto di incontro si trova esattamente al centro del petto. E’ qui che le due forze, quella ascendente della Terra (femminile, materica, e materna) e quella discendente del Cielo (maschile, spirituale, paterna), si incontrano, si UNIscono e si pacificano. Lo stato di coscienza di Anahata inizia la sua maturazione intorno ai 4/7 anni, età in cui si inizia a realizzare e concretizzare la relazione con la famiglia, con i coetanei e a svilupparsi la personalità.

Si dice che "l’amore guarisca". Che ruolo ha questo chakra nel processo di risanamento?

cms_5529/2.jpgCome abbiamo già detto nei precedenti viaggi nel mondo dei chakra, vi è una relazione diretta tra questi e le ghiandole endocrine. Il Timo è la ghiandola correlata a questo centro Energetico e la sua funzione è di portare a maturazione vari tipi di linfociti, finalizzandoli a distruggere i patogeni intracellulari. Queste cellule, prodotte dal midollo osseo, attraversano una serie di trasformazioni diventando dapprima timociti e poi linfociti T (da Timo). La loro attività sta alla base di quel processo per cui l’organismo riconosce e distrugge le cellule infette risparmiando quelle sane. Si può dunque facilmente immaginare, che dal punto di vista squisitamente energetico, questo centro sia quello che se in equilibrio, mantiene uno stato di salute ottimale. Per equilibrio si intende: capacità di amare, capacità di entrare in empatia con l’altro, senza per questo ignorare i confini che sono necessari per lo sviluppo individuale della persona.

cms_5529/3.jpgUn eccesso energetico quindi iper può determinare degli aspetti nella personalità, come ad esempio un eccessiva codipendenza, i confini estremamente permeabili tra il senso del Sé e l’Altro, attaccamento e gelosia, tendenza al sacrificio anche a costosi rinunciare a se stessi. Una carenza energetica, quindi ipo può essere espressa attraverso l’incapacità di stare insieme agli altri, l’essere intollerante e portato all’isolamento e ad emettere giudizi.La struttura psichica di questo centro Energetico è data dall’aver assimilato in modo "sano" la figura materna e quella paterna, in modo da non creare conflitti interiori. Quando invece questo non avviene, facilmente il sistema immunitario è messo a dura prova e come sempre dico durante i miei seminari è come se dentro di noi avvenisse una guerra civile, e mentre il conflitto si consolida, il "nemico" esterno (virus, batteri) trovano i confini facilmente violabili e la persona si ammala.

Lo yantra (figura sacra) di Anahata contiene quella che è chiamata la stella di Salomone, due triangoli con i vertici opposti (uno con il vertice in giù, verso la Terra e l’altro con il vertice in su, verso il Cielo), sovrapposti. Anche in questo il quarto chakra è l’emblema del ritmo e dell’equilibrio. Possiamo dire che il mantra che non dovrebbe mai mancare per la salute di questo chakra è: "Mi amo affinchè possa Amare gli altri", oppure "Sono degno di essere amato".

L’idea comune è quella di attribuire al rosso il colore dell’amore, invece anahata risponde alla frequenza vibrazionale del verde. Perché?

cms_5529/4.jpgSi, il rosso e il nero sono correlati al primo chakra, qui invece siamo in contatto con il colore verde e anche il rosa. Nell’antichità i greci e gli egiziani attribuivano al cuore il colore verde, per accostarlo al risveglio della natura, perchè l’amore è trasformazioni e rinascita. Dunque anche i cristalli che possiamo utilizzare per prenderci cura di Anahata, saranno di questi colori: giada, smeraldo, quarzo rosa ecc..La lettera che si può intonare come un canto è la A, che potremo utilizzare sia per energizzare che per calmare questo chakra. Basterà emettere il suono velocemente per dare maggior forza, oppure lentamente, per calmare. Il Bija mantra o mantra seme è YAM.

Quindi non possiamo accedere alla dimensione superiore se non riusciamo ad aprire il nostro cuore all’amore.

Gli esseri umani sono composti e vivono in tre dimensioni o "piani": Fisico, Astrale e Spirituale. Ogni piano energetico è composto da energia elettromagnetica che vibra a frequenze più alte man mano che si allontana dal corpo fisico, che è quello che vibra a una frequenza bassa ed è per questo che lo "vediamo".

Il piano fisico comprende tre "corpi": fisico, eterico, emozionale.

Il piano astrale, corrisponde al Corpo Astrale ( si trova in corrispondenza del chakra del cuore) e costituisce il ponte di congiunzione, come ho già detto, tra le energie materiche e quelle spirituali.

Il piano spirituale infine, comprende i corpi eterico/matrice, celestiale e causale o buddico.

Tutti questi piani e questi corpi sono in stretta comunicazione gli uni con gli altri, per cui è facilmente intuibile che se le radici non sono forti e ben ancorate alla terra, la persona non potrà esprimere appieno la propria gioia di vivere che viene estrinsecata anche attraverso la sessualità. Queste carenze porteranno a non avere la capacità di esprimere se stessi attraverso il potere personale e quindi a non avere il cor-aggio di amare l’altro come fosse se stesso. E potremmo continuare dichiarando che questo stato porterà la persona a non riuscire ad esprimere la propria verità al mondo, ma per questo vi rimando al quinto chakra Vishudda, il centro della purificazione attraverso la Parola.

Tina Camardelli

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