RANIERI FORNARIO

Il "sarto" di Fontana

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Ranieri Fornario è un artista e designer di gioielli con una particolarità: tutte le sue creazioni hanno il segno distintivo della CUCITURA, una sorta di "marchio" che esprime un concetto estremamente profondo ed attuale.

Ecco come l’autore racconta la genesi del suo concept: "Il mio lavoro nasce principalmente dalla necessità di non “subire” più il taglio, lo Spazialismo di Lucio Fontana. Io nasco come pittore ma ai miei tempi era davvero complicato vivere della propria arte perché dopo lo Spazialismo e i successivi movimenti da esso scaturiti, si sono imposte altre forme d’arte, più o meno accettate o discusse. Per quanto mi riguarda pienamente accettate, tant’è che ho smesso di dipingere: una volta conosciuto il pensiero Spazialista informale, non mi sono più sentito all’altezza. A partire da quel momento ho iniziato a “vagare” al di fuori della pittura, realizzando sculture luminose, oggetti di design e molto altro”.

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Ranieri Fornario

Tutto questo senza però smettere di cercare il proprio percorso all’interno dell’espressione pittorica; un percorso che, lo anticipiamo, durerà oltre vent’anni.

Così, poco a poco, Ranieri si è riappropriato della tela, coniugando l’insegnamento del suo “maestro spirituale”, Lucio Fontana, con il proprio sentire interiore.

Nel 1993 “cuce” la sua prima tela, incisa con un tratto semplice e netto che riprende - e in qualche modo supera - il messaggio del Fontana: attraverso le cuciture, che da questo momento lo contraddistingueranno, non solo crea la terza dimensione - spazio aperto attraverso il quale muoversi per andare “oltre” - ma offre anche la possibilità di “tornare indietro”, riappropriandosi non solo della tela ma anche del suo squarcio.

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Negli anni i suoi “tagli ricuciti” si riavvicinano all’originaria vocazione pittorica: nascono quindi opere come “Steli”, in cui è evidente la ricerca figurativa. Qui l’artista prende spunto anche dall’arte povera che tanto esprime - seppur con minimi dettagli - e che vuole veicolare non soltanto il mero fattore estetico ma bensì la pura essenza dell’Arte.

Per Ranieri la tela diventa una sorta di foglio sul quale disegnare e il taglio, un vero e proprio tratto figurativo: “Oggi non uso più la matita, disegno con tagli e cuciture. Com è visibile ad esempio in quest’opera: Omaggio a Giorgio Armani”.

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Omaggio a Giorgio Armani (serie: Disegno spaziale) - 2018 by Ranieri Fornario

Se la speranza dell’artista è quella di dedicarsi solo ed esclusivamente alla pittura, ha dovuto però fare i conti le necessità del quotidiano: così ha intrapreso la professione di gioielliere, che lo ha trasportato in una dimensione artistica alternativa.

Ma Ranieri non è un gioielliere qualsiasi: anche in questo contesto ha saputo RIAPPROPRIARSI della superficie, che non è più la tela ma bensì l’oro, l’argento e qualunque altro metallo prezioso.

I suoi gioielli, che ha chiamato ARTE ADDOSSO, sono delle vere e proprie mini sculture che realizza anche su commissione del cliente. Non sono dei semplici ornamenti ma storie di vita da indossare, ed è proprio questo che li rende preziosi.

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Ciò che colpisce dei gioielli di Ranieri Fornario - in particolare la Croce in oro - è proprio il concetto del RICUCIRE: la vita ci mette spesso di fronte a momenti difficili, ci fa affrontare degli “strappi” e degli addii: queste sofferenze non sono un qualcosa da negare o da eliminare dalla nostra vita come se si trattasse di fallimenti. Al contrario, abbiamo la possibilità di ricucire e rendere preziosa come un gioiello un’esperienza che poteva rivelarsi disastrosa.

“Effettivamente molte persone ci vedono dentro delle ferite, in questi tagli ricuciti. E parlando anche con psicoanalisti è venuto fuori un discorso molto interessante che riguarda proprio la possibilità di metabolizzare il lutto. In poche parole, mentre indossi il mio gioiello porti con te il tuo lutto. Ma voglio sottolineare il fatto che questo “strappo” deve essere ben visibile: il gioiello è cucito, NON aggiustato tanto da far scomparire la ferita. Esibire il taglio e la sua cucitura sono un mezzo per poterla metabolizzare ed, infine, superare”.

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Ciondolo e bracciale by Ranieri Fornario (Arte Addosso)

Ranieri realizza i suoi gioielli anche su commissione, ragionando insieme al cliente l’Arte Addosso più indicata per trasformare in un oggetto prezioso e significativo un momento particolare della propria esistenza.

L’intervista che segue è stata realizzata da “Tavoli HeArt” per la Social TV della storica Libreria Bocca di Milano, all’interno della splendida cornice di Galleria Vittorio Emanuele II.

La Libreria Bocca dal 1775 è locale Storico d’Italia con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

International Web Post - nella persona del suo fondatore e direttore Attilio Miani - si fa portavoce di questa realtà, dando voce ad una realtà editoriale che è parte del nostro patrimonio culturale. #socialtvlbocca

Dove trovare Ranieri Fornario:

gioielleria - via Sopramuro 33, Piacenza

https://www.facebook.com/ranieri.fornario

https://www.instagram.com/fornariogioielli_art/

Simona HeArt

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