REBIRTHING: LA RINASCITA ATTRAVERSO LA RESPIRAZIONE

Quando il respiro permette al corpo e alla coscienza di guarire

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"Iniziamo la vita con un’ispirazione e la terminiamo con un’espirazione" Respirare è un’attività naturale. Dal primo istante di vita, il corpo sa come fare per assicurarsi la sopravvivenza. In questo momento mentre state leggendo, la vostra respirazione fluisce: inspirazione, espirazione, una semplice armonia che scandisce la nostra vita.

La prima inspirazione è quella che apre i polmoni del neonato ed è l’atto di separazione fisica tra madre e figlio, quasi una dichiarazione d’indipendenza. Medici, ostetriche e puericultrici sostengono che un neonato venuto al mondo con la prima inspirazione naturale, graduale e serena, sarà un bambino con un’autostima più elevata, che avrà fiducia in sé stesso e nella vita.

Tutte le tradizioni religiose, collocano la respirazione, come fondamento indispensabile della vita. Secondo la cultura occidentale, la Bibbia nella Genesi asserisce: ...il Signore Dio plasmò l’uomo dalla polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente", ma anche nel Corano e in altri testi sacri il respiro è all’origine. Tendenzialmente non siamo portati a prestarvi attenzione e crescendo, abbiamo dimenticato come sia importante una respirazione piena e totale perché una respirazione alterata ci permette di sopravvivere, ma non di evolvere.

cms_6463/2.jpgRebirthing letteralmente significa rinascita. È una disciplina che usa una particolare tecnica di respirazione, unita a una forma consapevole di pensiero. E’ uno straordinario strumento di crescita personale. Ha radici antichissime, in passato era praticato presso i monaci buddisti del Siam per accedere a stati profondi di coscienza. Fu introdotto agli inizi degli anni ’70 dal ricercatore statunitense Leonard Orr che, effettuando delle respirazioni attraverso un boccaglio mentre era immerso in acqua calda, sperimentò uno stato di forte rilassamento e di retrocessione della memoria fino ai ricordi del parto. Orr ricevette conferma del grande potere del respiro, in India, sull’Himalaya, dallo yogi Shri Babaji di Heraklandi che lo spinse a diffondere la conoscenza in tutto l’Occidente. Secondo Orr alla base di tutte le nostre sofferenze, ci sono dei pensieri negativi e limitanti, generati da svariati eventi, quali la disapprovazione dei genitori, l’influenza delle vite passate, ma prima di tutto il trauma di nascita. Orr era ultimo di sei fratelli. Sua madre aveva deciso di non avere più figli e alla notizia di un’ulteriore gravidanza, sviluppò un profondo rifiuto per il nascituro. Tali emozioni negative influirono su di lui durante la vita intrauterina, e nel periodo dell’infanzia e dell’adolescenza, si manifestarono attraverso seri problemi di apprendimento alternati a periodi di grave depressione.

Secondo questa visione, le nostre cellule registrano i messaggi dell’ambiente, nonché i comportamenti delle persone, prima, durante e dopo la nascita e noi continuiamo ad adeguarci alle paure e alle impressioni ricevute in quel momento. Tutto ciò che del nostro passato non abbiamo integrato, condiziona la nostra esistenza e influisce sulla percezione della realtà. Qualunque blocco può essere trattato con il Rebirthing, che permette di sviluppare attitudini e abilità:

- migliora lo stato di salute in generale (fisicamente ed emotivamente);

- scioglie tensioni muscolari e allevia dolori fisici;

- sviluppa energia vitale;

- i muscoli e il sistema nervoso diventano più sensibili, controllati e coordinati;

- migliora la circolazione e rivitalizza ogni nostra cellula;

- sviluppa endorfine;

- migliora la voce;

- aumenta la creatività;

- accresce la capacità di combattere abitudini negative e migliora l’autostima;

- è efficace per molte malattie psicosomatiche quali ansia, depressione, stress, attacchi di panico, emicrania e insonnia.

cms_6463/3.jpgCiò che rende differente la respirazione praticata dal rebirthing da altre discipline, è l’utilizzo del respiro connesso, cioè senza pause. Eliminando le pause si crea una respirazione pranica, cioè carica di prana (energia vitale) oltre che di ossigeno.

La tecnica consiste nell’effettuare delle profonde inspirazioni, cui fanno seguito delle espirazioni lente e rilassate; l’effetto è quello di una respirazione circolare, poiché non prevede pause intermedie tra il momento dell’inspirazione e quello dell’espirazione. La sessione può svolgersi all’asciutto, cioè sdraiati su un materassino. In acqua calda invece consente di rivivere il momento della nascita o momenti significativi della primissima infanzia. In acqua fredda è un’esperienza tonificante che dona grande energia al corpo e permette di relazionarsi con le paure più profonde, fino a quella della morte. La sessione può durare da 45 a 60 minuti. Chiunque può imparare il respiro circolare, dal bambino in età scolare, alla persona adulta, ma non è una tecnica da praticare soli, se non dopo aver fatto un’adeguata esperienza con un terapeuta professionista (Rebirther).

Per comprendere meglio la perfezione del respiro basta osservare gli animali, che a differenza dell’uomo sanno essere spontanei e naturali. La lucertola ad esempio, quando respira la sua gola si gonfia e si sgonfia, se percepisce pericolo il ritmo diventa più veloce. Quando la paura o la gioia riempiono il cuore di un cane, il suo respiro è affannato, oppure se contempliamo il nostro gatto profondamente rilassato, sentiremo il suo "ron ron". L’uomo invece è incapace di questa completa spontaneità. Soffoca il suo respiro difronte alla paura o alla gioia, trattiene i singhiozzi bloccando il respiro quando è infelice, frena il suo respiro anche quando prova piacere, non segue i ritmi naturali delle sue emozioni. Abbiate il coraggio di fermarvi ad ascoltare il respiro.

Sarebbe così bello ritornare ad "abitare" il nostro corpo nella sua interezza. Percepirlo in ogni sua fibra e sciogliere quei nodi che lo imprigionano. Riuscire a percepire il respiro come un soffio vitale e accogliere "la Vita" nella sua semplice perfezione. Il respiro non ha etichette è alla portata di tutti.

Osho maestro spirituale indiano diceva: "se riesci a diventare padrone del tuo respiro, diventerai anche padrone delle tue emozioni... respira profondamente per tutto il giorno, tutte le volte in cui te ne ricordi, non in maniera forzata, ma lentamente e profondamente e sentiti rilassato. Osserva il respiro, guardalo. Quando il respiro esce va con esso, quando entra va con esso. Seguendo il respiro diventerai molto, molto diverso, perchè questa costante consapevolezza del respiro ti porterà a un certo distacco dalla mente. Trasforma l’energia che di solito va nel pensiero, portala verso l’osservazione... sii un testimone, non un pensatore. Questa è l’alchimia. Buon Respiro.

Tina Camardelli

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