RECORD: DIECI UOMINI SCALANO IL K2 IN INVERNO

L’impresa storica compiuta da un gruppo di nepalesi

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Nel pomeriggio di sabato 16 gennaio dieci uomini arrivano in cima alla vetta del K2. Il karakorum 2 è la seconda montagna più elevata del mondo con un tasso di mortalità altissimo, tanto che persino l’esperto scalatore Reinhold Messner, ricordando la sua impresa, ne sottolinea l’estrema difficoltà. Per molti, infatti, si tratta di una sfida impossibile dovuta alla presenza di arrampicate più che complesse, di versanti parecchio ripidi e della mancanza di luoghi adatti alla costruzione di un campo. Una montagna intricata e complicata, caratterizzata da un clima rigido e imprevedibile anche per la lontananza dall’ultima località raggiungibile in macchina, a circa 80 chilometri dalla base della vetta. Inoltre, 60 degli 80 chilometri che distanziano la montagna dall’ultimo luogo da raggiungere in macchina sono percorribili solo attraversando un ghiacciaio. Insomma, una impresa mortale che fino ad oggi ha stroncato la vita a 66 persone, morte soprattutto durante la fase di discesa, perché l’ascensione è più difficoltosa di quella dell’Everest.

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Il K2 è conosciuto come “la montagna degli italiani” perché raggiunta per la prima volta nel 1954 da due italiani: Achille Compagnoni e Lino Lacedelli. Da allora molte spedizioni si sono succedute e altrettante vittorie raggiunte tra cui quella degli scalatori nepalesi che, nei giorni più freddi dell’anno, baciano la vetta del K2 tutti insieme con ferrea disciplina e grande entusiasmo. Finalmente anche l’ultimo degli “8000” è riuscito a scalare durante la stagionale invernale!

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I dieci alpinisti vittoriosi sono: Mingma Gyalje Sherpa, Dawa Tenjing Sherpa e Kilu Pemba Sherpa, Mingma Gjabu Sherpa, Dawa Temba Sherpa, Sona Sherpa, Pem Chiiri Sherpa, Mingma Tenzi Sherpa. Nel frattempo, purtroppo, lo spagnolo Sergi Mingote perde la vita a causa di una caduta rovinosa dalla famosa montagna mentre cerca di tornare al campo base, quasi a significare che la montagna non lascia scampo neanche nel giorno del trionfo.

Alessia Gerletti

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