REGIONE PUGLIA: OMBRE SULLE PROGRESSIONI VERTICALI PER CATEGORIE C E D

La denuncia di Carlo Cirasola (Sindacato Autonomo): “Amministrazione poco disposta a concedere inquadramento giuridico ai lavoratori”

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L’ottenimento di una posizione lavorativa stabile, si sa, è ormai un miraggio per molti italiani, complice la recessione economica e le ricadute di una pandemia che non ci lascia più dormire sonni tranquilli. L’apprensione sale vertiginosamente da nord a sud dello Stivale, mentre le istituzioni cercano di arginare i danni con provvedimenti più o meno ad hoc. Se, in questi casi, da un lato “la gioia sta nell’attesa” e dall’altro “la speranza è l’ultima a morire”, ciò che sta accadendo in Puglia esula da qualsiasi casistica individuata dai saggi detti popolari. L’Amministrazione regionale Pugliese, targata Emiliano, ha recentemente disposto la risoluzione dei Piani Assunzionali dello scorso triennio, aprendo alle tanto agognate progressioni verticali; tuttavia, è bastata una veloce lettura ai relativi bandi per spegnere gli entusiasmi. Il motivo? I tanti ostacoli posti sul cammino degli ignari lavoratori che prestano servizio presso la Regione Puglia.

cms_18929/ok_buona.jpgTanto per cominciare, l’articolo 5 del suddetto avviso pone come conditio sine qua non il superamento di una prova pratica e di un successivo colloquio, in cui occorrerà peraltro totalizzare un punteggio minimo di 18 su 25. Passaggi che, a detta di Carlo Cirasola, Presidente della Rappresentanza Sindacale Unitaria Pugliese, nonché esponente del Sindacato Autonomo C.S.A., sembrano esser stati progettati con il preciso scopo di “decimare già in partenza i lavoratori che da tanto tempo aspettano questa opportunità, per sperare finalmente di vedersi attribuire il meritato inquadramento giuridico, sia per i titoli in possesso che per le professionalità acquisite negli anni e messe, tra l’altro, a disposizione dell’Amministrazione che ne ha tratto un sicuro vantaggio in termini di funzionalità e produttività”. “Perché concepire una procedura così selettiva? - recita, ancora, il comunicato stampa diffuso dal Sindacato Autonomo - Le perplessità sono tante, soprattutto se si considera che la nostra Amministrazione, in tempi non sospetti, ha dimostrato di saper assumere dei lavoratori anche senza alcuna prova concorsuale, confermando la tesi che quando c’è volontà politica tutto può diventare lecito senza sottoporre i lavoratori stessi ad assurde prove vessatorie”.

In secondo luogo, l’articolo 8 del bando specifica, quasi a voler tracciare una malaugurante profezia, che le procedure potranno chiudersi senza che nessun candidato risulti idoneo. E, anche nel caso in cui tale eventualità dovesse risultare scongiurata, la regolamentazione dei vincitori sarà “subordinata all’effettuazione delle assunzioni dall’esterno programmate, nella medesima categoria, nei Piani assunzionali per gli anni 2018-2019-2020”. Insomma, una vera e propria doccia fredda per coloro i quali meriterebbero, al contrario, un’adeguata stabilizzazione: parliamo in particolar modo dei dipendenti con alle spalle lunghi anni di servizio.

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Nel caso ci dovessero essere degli idonei, il personale interno sarebbe costretto ad attendere che assumano dapprima gli esterni: lungaggini di tempo inimmaginabili, considerato che bisognerà bandire i relativi concorsi e poi procedere alle prove concorsuali. - commenta il Sindacato Autonomo - In più, occorre tener presente che potrebbero parteciparvi a migliaia, pertanto non sappiamo in quale anno potrebbero terminare; solo allora i ‘fortunati’ vincitori interni potranno sperare di essere inquadrati nella categoria superiore. Probabilmente molti di questi, fra il personale storico, non farebbero neanche in tempo in quanto potrebbero essere già in pensione. Quest’ultima disposizione, fatta passare quasi in sordina, forse ritenendo il personale incapace di intuirne la finalità illusoria, andrebbe a vanificare l’ultima speranza dei sopracitati lavoratori storici, che ancora una volta verrebbero ignorati e umiliati”.

Il presidente della Rappresentanza Sindacale Unitaria Pugliese, Cirasola, subito attivatosi per chiarire l’annosa questione, ci terrà informati circa gli ulteriori sviluppi che già si stanno delineando all’orizzonte…

Federica Marocchino

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