RITA CECILIA CITO

La guerra dei civili – 24 febbraio 2022 - La Forza e la Speranza dei più deboli

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cms_27275/1v.jpgHo letto con molto interesse “La guerra dei civili – 24 febbraio 2022 - La Forza e la Speranza dei più deboli” , il libro di Rita Cecilia Cito che sapevo essere, per volontà dell’autrice, un testo proposto, nella formula di laboratorio didattico, nelle scuole primaria e secondaria per attrarre i ragazzi alla lettura coinvolgendoli su temi di cui sentono spesso parlare ma sui quali assai poco viene offerta loro la possibilità di esprimersi e, nel contempo, formarsi in un’interazione dialettica con interlocutori qualificati.

Ho intervistato Rita Cecilia Cito per saperne di più.

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Cecilia ti ringrazio per avermi fatto leggere il tuo libro, oggetto di un percorso formativo che ha riscosso un grande interesse nelle scuole. Prima di parlarne vorrei raccontassi al pubblico dei lettori di International Web Post cosa ti ha spinto a scrivere questo testo dai contenuti tanto impegnativi e a imprimergli un indirizzo divulgativo di gravosa realizzazione.

cms_27275/RITA_CECILIA_CITO.jpgSono nata a Taranto dove ho trascorso la mia infanzia.

Durante l’adolescenza i miei genitori si sono trasferiti a Torino perché pensavano che se avessi completato il mio ciclo di studi in campo matematico-scientifico, avrei avuto facili sbocchi lavorativi in una grande città del nord. Nonostante io abbia ottenuto ottimi risultati in questo ambito, la mia passione per la lettura e per la scrittura non si è mai spenta.

In realtà, entrare nel mondo del lavoro non è stato affatto facile, per cui all’inizio ho fatto la cameriera, la baby sitter, il corriere e ho dato ripetizioni ai bambini e ai ragazzi in tutte le materie. Tuttavia continuavo a leggere moltissimo e a scrivere finché ho capito che non potevo mettere a tacere la mia passione per la letteratura e ho deciso che quella doveva essere la mia strada. Sono diventata un ghost writer, editor e correttore di bozze, mestiere che tra l’altro svolgo ancora adesso in maniera autonoma.

Da quando sono diventata mamma circa 12 anni fa mi sono dedicata a laboratori e iniziative culturali per i bambini fondando un’associazione con cui portare avanti diversi progetti.

Nel momento in cui è scoppiata la guerra in Ucraina e ho visto le immagini dei bambini che fuggivano con le loro mamme in cerca della salvezza, sono rimasta davvero colpita e ho cominciato a chiedermi: «E se capitasse a me, cosa farei? Come mi sentirei? Come spiegherei a mio figlio che deve lasciare la sua casa e smettere di andare a scuola per lasciare il suo paese senza sapere dove andare?».

Ho sentito il bisogno di dare voce ai bambini e alle mamme che scappano dalle guerre guidati dalla speranza di poter ricominciare e di un futuro migliore, così ho scritto “La guerra dei civili – 24 febbraio 2022- La Forza e la Speranza dei più deboli” utilizzando un linguaggio semplice e diretto per far sì che fosse letto sia da un pubblico adulto che dai bambini e dai ragazzi.

Il traguardo raggiunto nel primo Laboratorio didattico è stato notevole: la certezza che tutti desiderano essere coinvolti nella costruzione di “un mondo migliore”

E’ vero. Durante la stesura mi sono soffermata e riflettere sulla società in cui vivono i nostri figli che spesso tende a mettere da parte i valori come il rispetto e la collaborazione per lasciare spazio a forme di violenza tra cui il bullismo, il cyberbullismo e tutto ciò che ne consegue.

I nostri ragazzi saranno i protagonisti e gli artefici del mondo di domani e per fare in modo che non si verifichino orrori quali la guerra, la violenza, i soprusi e la prepotenza, penso sia necessario parlare con loro adesso! Da qui l’idea di un laboratorio gratuito da portare nelle scuole, nelle biblioteche, nelle manifestazioni o dovunque sia possibile incontrarli, chiamato “IL NOSTRO MONDO SARÀ MIGLIORE!” in cui partendo dalla lettura di un brano del mio libro, coinvolgerli in una discussione che faccia loro riflettere sull’importanza del dialogo e della convivenza pacifica.

Se ti chiedessi un breve frammento del libro per IWP?

cms_27275/3.jpgCon piacere. La parola “guerra” porta istintivamente a pensare ai soldati, alle armi, ai carri armati o alle bombe, ma in realtà ogni conflitto combattuto dai militari sul campo e dai politici nei loro uffici è vissuto inevitabilmente anche dai civili, coinvolti, loro malgrado, con conseguenze drammatiche.

Quella dei civili è una lotta per la sopravvivenza in condizioni difficili, a volte disumane, che li porta ad assistere a scene che nessuno dovrebbe mai vedere o a subire violenze e torture che privano della dignità e della libertà.

Durante ogni conflitto ci sono mogli che si ritrovano senza un marito, madri che si vedono condannate a sopportare l’atroce destino di sopravvivere al proprio figlio, donne che subiscono violenza o bambini che non avranno la fortuna di crescere con entrambi i genitori.

Purtroppo questo è l’immancabile e tragico copione che ogni volta vede come protagoniste la morte e la distruzione, non risparmia niente e nessuno e spesso non guarda in faccia agli anziani, ai malati e alle persone più fragili.

Eppure sono proprio i più deboli che riescono a dimostrare un grande coraggio, un’enorme forza fisica e interiore insieme a una straordinaria capacità di resistenza che alimentano continuamente la fiamma della speranza e la voglia di ricominciare, anche in uno scenario così drammatico.

In mezzo alle atrocità e alla crudeltà trovano spazio anche incredibili e commuoventi storie di solidarietà, di condivisione, di generosità e di altruismo perché qualsiasi dolore, tragedia, problema o difficoltà nella vita può ferire, indebolire, far soffrire, ma non è in grado di sconfiggere il desiderio di rinascita e la capacità di rialzarsi.

Nonostante la drammaticità degli eventi narrati, la speranza e fiducia fanno da filo conduttore alla trama per arrivare a comunicare un importante messaggio che vale per tutti noi e per la vita di tutti i giorni.

Grazie, Rita Cecilia.

Concludo ricordando che dal 20 settembre al 20 dicembre continua il Laboratorio di lettura gratuito per le scuole che aderiranno.

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La scrittrice incontra gli alunni della scuola primaria e secondaria per discutere con loro di come valori quali il rispetto, la collaborazione e la pace debbano essere le basi del mondo che costruiranno. Gli incontri si potranno svolgere in presenza o in collegamento via web secondo le modalità che saranno illustrate e concordate direttamente con l’autrice in fase di prenotazione. Le scuole potranno aderire alla fase successiva del progetto inviandole storie, racconti o disegni intitolati “IL NOSTRO MONDO SARÀ MIGLIORE”. Quelli che si distingueranno saranno pubblicati sui suoi social.

“Non dobbiamo far abituare i ragazzi all’idea della guerra e alle varie forme di violenza quali il bullismo, ma educarli al dialogo costruttivo, alla tolleranza e alla convivenza pacifica” è l’idea che guida l’autrice/mamma dell’ iniziativa di promozione culturale.

Non c’è obbligo di acquisto del suo libro!

Per chi fosse interessato Rita Cecilia Cito offre in regalo il formato DIGITALE. Basterà scriverle all’indirizzo miky.rita@tiscali.it e indicare la mail a cui lo si desidera ricevere. La versione cartacea è acquistabile da Abra Books Editrice (https://www.abrabooks.it/prodotto/rita-cecilia-cito-la-guerra-dei-civili-24-febbraio-2022-la-forza-e-la-speranza-dei-piu-deboli-narrativa/).

Antonella Giordano

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Antonella Giordano

Rita Cecilia Cito continua a portare avanti con successo il suo progetto nelle scuole. Ne parlerà nel mio programma radiofonico "Storia & Storie" dedicato alle vite da raccontare: storie di impegno civile nella cultura e nella difesa dei diritti umani, storie di eroi dimenticati, di uomini e donne resi invisibili, di giovani talenti, di chiunque voglia far sentire la sua voce per il Bene comune. La puntata a lei dedicata andrà in onda martedì 11 ottobre in diretta su Regional Radio AM alle ore 12.15. Replica giovedì successivo alle ore 17.32 al link: https://www.radio-italiane.it/regional-radio In podcast al link: Storia & Storie - https://www.regionalradio.eu/onair/podcast/storiaestorie/
Commento del 12:00 29/09/2022 | Leggi articolo...



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