RYANAIR, IL VOLO FATTO DEVIARE DALLA BIELORUSSIA

L’Unione Europea convoca l’ambasciatore. “Passo inammissibile delle autorità di Minsk”

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Una scena da film, questa volta messa in scena nella realtà. Nel pomeriggio di domenica le autorità bielorusse hanno forzato un aereo della compagnia irlandese low cost “Ryanair” mentre volava da Atene a Vilnius, in Lituania, a cambiare il proprio percorso ed atterrare a Minsk, capitale della Bielorussia. Come mai? L’obiettivo era arrestare Roman Protasevich, blogger e giornalista dell’opposizione, che si trovava a bordo. Stando a quanto riporta Belta, agenzia di stampa ufficiale bielorussa, sarebbe stato il presidente Alexander Lukashenko a dare l’ordine di dirottare il volo. Le accuse che pendono sul capo di Protasevich hanno un peso specifico non indifferente: il regime bielorusso lo taccia di atti di terrorismo per il suo coinvolgimento nell’organizzazione delle grandi proteste del 2020 contro Lukashenko, a sua volta additato di aver compromesso le elezioni di agosto per essere eletto come capo di stato per il sesto mandato di fila.

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Secondo le ricostruzioni dei maggiori quotidiani mondiali, l’aereo in questione trasportava 171 passeggeri ed era appena entrato nello spazio aereo lituano quando i controllori di volo bielorussi hanno informato i piloti riguardo la presenza di inesistenti esplosivi sul volo stesso. La conseguenza è stata una deviazione di quasi 200 chilometri rispetto alla meta originale, peraltro neanche tanto lontana, scortato da un jet militare MIG-29 della Bielorussia. I controlli non hanno fatto poi registrare eventi anomali.

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La reazione principale, come da copione, è stata quella dell’Unione Europea. Stefano Sannino, segretario generale del Servizio Europeo per l’Azione Esterna, ha convocato Aleksandr Mikhnevich presso la sede dell’Unione Europea. La richiesta di interloquire con l’Ambasciatore della Repubblica di Bielorussia è arrivata su richiesta di Josep Borrell, Alto Rappresentate dell’UE. “La decisione è stata presa per condannare il passo inammissibile delle autorità bielorusse, che hanno costretto un aereo civile ad effettuare un atterraggio di emergenza a Minsk con l’arresto del passeggero Roman Protasevich, giornalista e attivista bielorusso indipendente”. Pare che, prima di imbarcarsi, Protasevich avesse detto ai suoi colleghi di aver fatto caso ad alcuni individui sospetti che lo pedinavano e fotografavano all’aeroporto della capitale greca. E che sarebbero saliti, poi, sullo stesso volo. Attualmente la localizzazione del blogger è sconosciuta, e se verrà ritenuto colpevole dei crimini imputatigli potrebbe ricevere una condanna di 15 anni in carcere. Anche se, in Bielorussia, i reati terroristici potrebbero venir puniti anche con la pena di morte.

Francesco Bulzis

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