Recovery fund, Olanda disposta a trovare un accordo!?

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Nonostante a livello comunitario la maggior parte dei paesi concordino sulla necessità di interventi straordinari per fronteggiare la crisi dettata dalle circostanze del Covid-19, permangono divergenze circa le modalità da adottare per mettere in marcia un meccanismo di recupero, che sia lungimirante e non si presenti critico per la stabilità della zona euro. Un significativo passo in avanti arriva dall’Olanda (Paese definito “frugale” insieme ad Austria, Danimarca e Svezia per le posizioni rigoriste e contrarie a finanziamenti a fondo perduto per aiutare i membri UE maggiormente colpiti dalla pandemia dal punto di vista economico), che sembrerebbe disposta a trattare sul Recovery Fund, il piano di finanziamento da 750 miliardi messo sul tavolo dalla Commissione europea attraverso l’emissione di Bond (obbligazioni) con a garanzia il bilancio europeo. Ma come sappiamo, il piano può essere approvato all’unanimità da tutti i 27 membri dell’Unione, dopo aver superato, comunque, lo scoglio dei quattro Stati “frugali”.

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L’Olanda è a favore di una collaborazione strutturale per un buon piano di recupero" con effetti "duraturi", spiega il Ministro degli Esteri olandese Stef Blok, al termine dell’incontro a Roma, con il Ministro Di Maio, introducendo anche la volontà di confrontarsi con altri paesi, per cercare un punto di convergenza circa questo piano. Blok, ha anche tenuto ad esprimere la profonda ammirazione del suo paese nei confronti dell’Italia, per il modo in cui è riuscita a gestire la lotta alla pandemia; “molti olandesi, fra cui io personalmente, hanno un legame molto forte con l’Italia - ha affermato ancora - siamo rimasti molto colpiti dall’apice della crisi, sono molto felice che il peggio sia passato".

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Luigi Di Maio, al fianco del collega olandese durante la conferenza stampa, aggiunge: “entrambi i paesi hanno economie fortemente incentrate sulle esportazioni ed è quindi comune interesse garantire il pieno ed equilibrato funzionamento del mercato unico ed evitare la depressione della domanda all’interno della Ue". L’obiettivo quindi a cui si mira non è solo circoscritto all’ambito del risanamento delle economie colpite dalla crisi del Covid, bensì propone uno stimolo per la consecuzione di un mercato unico più resiliente, promuovendo gli obiettivi strategici dell’Unione, come stabilito dai trattati. "Solo davanti a una risposta unita, forte e ambiziosa l’Europa potrà tutelare e ricostruire il suo futuro, facendo leva sui valori di solidarietà e condivisione. Nessuno può farcela da solo e l’obiettivo deve essere rafforzare il mercato unico, incrementando la competitività dei singoli stati nel panorama internazionale", ha concluso il capo della Farnesina.

Federica Scippa

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