Renzi: "Dopo Brexit l’Europa non è finita"

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E’ il giorno del vertice di Ventotene tra Matteo Renzi, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande. Dall’aeroporto partenopeo di Capodichino i tre si sono trasferiti in elicottero a Ventotene per un omaggio alla tomba di Altiero Spinelli e poi sull’incrociatore Garibaldi al largo dell’isola per l’incontro.

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Tanti i temi sul tavolo per un incontro voluto dal premier italiano con l’intento, chiaro, di rilanciare la sfida europea, dando nuova linfa a una Ue uscita con le ossa rotta dalla Brexit.

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Oltre 150 i giornalisti presenti sulla nave Garibaldi (FOTO), dove nel tardo pomeriggio ha avuto luogo, sul ponte di volo della portaerei, la conferenza stampa dei tre leader europei. Che, nella trilaterale, hanno affrontato i temi della sicurezza, della crescita, della difesa, degli investimenti, del lavoro e dei giovani, senza dimenticare l’emergenza immigrazione e la cultura, un capitolo ritenuto fondamentare dal nostro premier.

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RENZI - "Vorrei spendere una parola sul senso dell’incontro qui. Dietro di noi l’isola di Ventotene, alla destra l’isola di Santo Stefano, luoghi simbolici della grandezza dell’Europa. Siamo abituati ai palazzi delle istituzioni di Bruxelles, ma anche questa è Europa". Cosi’ Matteo Renzi ha aperto la conferenza stampa congiunta con Angela Merkel e Francois Hollande.

Il premier ha poi ricordato i luoghi dove è nato ’’l’ideale piu’ grande’’, i luoghi che videro Spinelli e i suoi compagni esiliati "ma capaci di scrivere il manifesto per gli Stati uniti d’Europa".

"Molti pensavano che dopo la Brexit, l’Europa fosse finita. Non è così. Rispettiamo la scelta dei cittadini britannici, ma vogliamo scrivere una pagina di futuro", ha continuato Renzi. "E’ il momento di gettar via vecchi fardelli e tenersi pronti al nuovo", ha continuato il premier citando Altiero Spinelli.

"Noi pensiamo - ha continuato - che l’Europa sia la soluzione ai nostri problemi, per i populisti è la madre di tutti i mali. Non è così. Quel che vorremmo dire è che l’Europa è la più grande opportunità per le nuove generazioni, non ci lasciamo scoraggiare dalla Brexit. O dall’emergenza immigrazione".

Il presidente del Consiglio ha poi toccato il tema dei migranti: "Nell’area del Mediterraneo - ha spiegato Renzi - a oggi sono arrivati sulle coste italiane 102mila migranti, lo scorso anno al 20 di agosto erano stati 105mila. Credo che l’Unione europea possa fare meglio e di più per bloccare le partenze e aiutare chi ha davvero bisogno".

Il premier ricorda i luoghi dove è nato ’’l’ideale piu’ grande’’, i luoghi che videro Spinelli e i suoi compagni esiliati "ma capaci di scrivere il manifesto per gli Stati uniti d’Europa".

cms_4421/hollande.jpgHOLLANDE - "Abbiamo voluto riunirci qui per dare un nuovo impulso" all’Europa dopo la Brexit, ha sottolineato il presidente francese Francois Hollande. "Chi si discosta dall’ideale dell’Europa "non rende un servizio alla Francia", ha continuato Hollande sottolineando l’impegno di fare dell’Europa una potenza politica rivolta verso l’esterno, una "potenza politica al servizio della pace".

"E’ grazie a uomini come Altiero Spinelli" che dopo la guerra è nata l’idea dell’Europa unita, ha detto. Spinelli, ha proseguito Hollande, ha avuto anche una "fortissima intuizione", immaginando che affinché l’Europa unita potesse veramente essere accettata dai popoli "dovesse rispondere alle esigenze di prosperità e di sicurezza". L’idea di una difesa europea, ha ricordato Hollande, all’epoca "non ebbe grande fortuna", ma oggi assume un aspetto "cruciale" a causa delle guerre e del terrorismo. "L’Europa - ha detto il presidente francese - deve garantire meglio la propria difesa e la Francia farà la propria parte".

Hollande ha quindi evocato la necessità di un "maggiore coordinamento" nella lotta al terrorismo "all’interno dello Spazio Schengen" e di un "maggiore controllo su alcuni canali della propaganda jihadista". Inoltre, ha aggiunto, "vogliamo un maggiore coordinamento anche a livello di difesa".

La sicurezza, ha proseguito Hollande, si garantisce anche attraverso "meccanismi di finanziamento" e politiche di sviluppo nei confronti dei Paesi interessati dai fenomeni migratori o soggetti al rischio di radicalizzazione jihadista, "soprattutto i Paesi del Sahel".

cms_4421/Merkel.jpgMERKEL - "Onorando le radici dell’Europa davanti alla tomba di Altiero Spinelli abbiamo detto chiaramente da dove viene Europa, è venuta da momenti bui ed è diventata realtà". Lo ha affermato la cancelliera tedesca Angela Merkel nella conferenza stampa a bordo della Garibaldi, sottolineando l’importanze del compito "di garantire un’Europa sicura" ma anche di vivere secondo "i nostri principi", di offrire "accoglienza", ma anche di "difendere i confini" e "garantire la libera circolazione all’interno dell’Europa".

Matteo Renzi ha realizzato riforme "coraggiose" che hanno creato le basi per un’Italia "sostenibile" e che "possa avere un futuro", ha poi sottolineato la cancelliera tedesca. "Vogliamo che Italia, Francia e Germania possano crescere per creare posti di lavoro", ha aggiunto.

"Sono convinta - ha poi affermando parlando di migranti - che la cooperazione con la Turchia in tema di immigrazione sia una cosa giusta".

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Supportato da un ammiraglio della Marina Militare, il presidente del Consiglio Matteo Renzi, subito dopo la conferenza stampa, ha illustrato al presidente francese Francois Hollande e alla cancelliera tedesca Angela Merkel le attività della portaerei Garibaldi nell’ambito della operazione Sophia nel mar Mediterraneo. Lo stesso Renzi, nel corso della conferenza stampa, ha rivendicato in più riprese la scelta di salvare vite umane, ringraziando le forze militari impegnate in tal senso.

Vincenzo Fortino

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