Renzi: "Se Pd perde a Roma e Milano non mi dimetto"

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"Assolutamente no", se il Pd perde a Roma e Milano non mi dimetto. Così Matteo Renzi a ’Otto e mezzo’. "La permanenza del governo non è legata alle amministrative ma al referendum, non vedo cosa c’entra questa esperienza amministrativa - rimarca - Se il Pd perde a Roma semmai saltano le Olimpiadi. Se vince la Raggi ho l’impressione che questa grande occasione di lavoro e di riqualificazione delle periferie a Roma salterà, perché il sindaco deve firmare la lettera per il Cio".

Il premier dice che "con i dati di oggi al ballottaggio nazionale andrebbero Pd e Forza Italia, è sconvolgente. Non Grillo, pompato in questi mesi, ma Berlusconi o più probabilmente il candidato di Berlusconi".

Quanto alle amministrative spiega: "Come Pd faremo campagna elettorale per i ballottaggi, ma io non l’ho fatta l’anno scorso e non credo la farò quest’anno: ai ballottaggi non facciamo iniziative con la presenza del segretario Pd. Poi se ci sarà bisogno, lo faremo".

Il segretario replica anche alla minoranza che chiede cambiamenti nel partito dopo il risultato delle amministrative. "Il Pd è nettamente il primo partito in Italia - scandisce - Io rispetto chi coerentemente dice da tempo che va tutto male, ma non penso sia così, penso che ci siano luci e ombre, ci vuole più coraggio, come nell’organizzazione sul territorio nel Mezzogiorno, e più orgoglio su quello che abbiamo fatto". E nel Pd "mi stupisce che anziché parlare di problemi veri si continua tutti i giorni a fare una guerriglia interna".

"Dopo i ballottaggi entriamo nel partito con il lanciafiamme. Io ho cercato di tenere tutti buoni... - afferma il segretario - Detto questo, siamo la più grande comunità politica italiana ma bisogna mettere al centro chi lavora, i tavolini, non chi vuole fare carriera".

Renzi spiega quindi che "non ci sarà un vicesegretario unico. I problemi non li risolvi con uno o due vicesegretari, è una cosa molto autoreferenziale".

Poi i rapporti con Ala. "L’alleanza con Verdini è un tema che riempie i talk show da un anno - evidenzia - Io non credo di aver fatto mai dichiarazioni su questo, se non aver detto che non c’è un’alleanza Pd-Ala in Italia o a Napoli".

Quanto alla legge elettorale, "la mia posizione è che sono sostenitore dell’Italicum: l’Italicum assolutamente non si tocca".

Vincenzo Fortino

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