Riforma Magistratura di Pace - Il Tavolo tecnico e Pinocchio!?

La valente interrogazione dell’On.Piergiorgio Carrescia

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Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo la nota del V.Presidente Vicario Ass.ne Naz.GdP, avv.Antonino di Renzo Mannino.

cms_5387/Mannino.jpgLa riforma della Magistratura Onoraria e dei Giudici di Pace il prossimo maggio vedrà spirare il termine della delega conferita dal Parlamento.

La Magistratura di Pace ed Onoraria aveva avuto, in sede di tavolo tecnico, direttamente dal Ministro della Giustizia On. Andrea Orlando assicurazioni con intese in ordine ai mandati pluriennali (quattro anni per ogni mandato), al superamento del cottimo ed una potenziale apertura alla previdenza in attesa di pronunce europee.

Invero, la riforma (L.57/16) ha visto considerare la conferma dei mandati pluriennali di quattro anni per la cosiddetta fase transitoria, ovvero per i giudici in servizio.

Il primo decreto è stato emanato con la previsione di un primo mandato quadriennale e, vox populi vox dei, sembra di prossima divulgazione il secondo decreto piuttosto articolato che, però, disattenderebbe la stessa riforma non dandole piena attuazione sia in relazione ai mandati complessivi che all’aumento della competenza. Inoltre, la remunerazione prevista andrebbe a penalizzazione non solo i GdP ma anche la Magistratura onoraria (GOT e VPO), figure che diverrebbero GOP (Giudici Onorari di Pace) con l’ipotesi profilata di una indennità pari a 700/800 euro netti al mese. Della previdenza nessuna traccia, se non l’inutile disposizione normativa di farla rimanere ad esclusivo carico della magistratura onoraria. Sembra che l’editto di affrancazione emanato dal Presidente degli Stati Uniti d’America Abramo Lincoln sia sconosciuto dalle parti di Via Arenula.

Collodi avrebbe una nuova possibilità di scrivere un capitolo di Pinocchio in tema di Magistratura onoraria!

I politici si sa che sono ambivalenti ed alterni soprattutto se asserviti ad una burocrazia poco attenta alla risoluzione dei problemi generali di efficienza e più intenta a confondere le carte in tavola a coloro che difettano di specifica competenza.

Ma non si può generalizzare; infatti, per nostra fortuna l’On. Piergiorgio Carrescia, che ha seguito le problematiche annose dei giudici di pace e della magistratura onoraria, ha presentato una interrogazione, che di seguito si riporta, estremamente chiara su come l’Europa considera questa magistratura; all’On. Piergiorgio Carrescia va la massima gratitudine.

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ATTO CAMERA- INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA-N. 4-15222

— Al Ministro della Giustizia . — Per sapere – premesso che:

CARRESCIA. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

il Comitato europeo dei diritti sociali ha accolto il reclamo n.103/2013 accertando la discriminazione nei confronti dei giudici di pace e la violazione da parte dell’Italia degli articoli E e 12, paragrafo 1, della Carta sociale europea; il Comitato ha ritenuto che le funzioni di giudice di pace siano funzionalmente equivalenti ai magistrati di ruolo;

la Corte di giustizia dell’Unione europea, con sentenza del 12 dicembre 2013 (Causa C-361/12), aveva espressamente dichiarato «l’illegittimità della legislazione italiana in materia di precariato pubblico»;

lo status giuridico del giudice di pace in Italia contrasta pertanto con la sentenza della Corte di giustizia (causa C-212/ 04), con l’articolo 5 del decreto legislativo n. 368 del 2001, con le direttive 97/81/CE e 1999/70/CE, nonché con i principi di diritto dalla Corte di giustizia (C-393/ 10) –:

se il Ministro interrogato ritenga di assumere iniziative per uniformarsi alle pronunce della Corte di giustizia e del Comitato europeo dei diritti sociali trasformando il rapporto di lavoro dei giudici di pace a tempo indeterminato, ovvero concedendo il diritto alla continuità del mandato, con limite dell’età identico ai giudici « stipendiati », e per ristabilire, anche in Italia, il diritto europeo. (4-15222)

cms_5387/On.jpgOn.Piergiorgio Carrescia

Che cosa si dirà o si farà? Non siamo molto ottimisti - neanche per possibili accordi-; la condotta tenuta ed anche il silenzio del Consiglio Superiore della Magistratura non lascia margini se non quello della stagione del contenzioso che, probabilmente, porterà a ristabilire quei principi europei disattesi dalla legge di riforma, in caso contrario sappiano che c’è "un giudice a Berlino" e la Corte di Giustizia Europea saprà affermare le ragioni di fondatezza di quanto da anni la Magistratura Onoraria e di Pace chiede a buon diritto, anche per aver contribuito in modo sostanziale ad evitare il fallimento del sistema giustizia.

Il ringraziamento per tale contributo è unico nel suo genere….. e…… a Pinocchio il naso cresce a dismisura!?

Redazione

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