SANREMO 2024: VINCE ANGELINA MANGO CON “LA NOIA”

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La 74esima edizione del Festival di Sanremo ha il suo trionfatore: è Angelina Mango, con il brano “La noia”. È stata quindi rivelata, dal conduttore Amadeus, la top 5 finale:

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1. Angelina Mango, “La noia”

2. Geolier, “I p’ me, tu p’ te”

3. Annalisa, “Sinceramente”

4. Ghali, “Casa mia”

5. Irama, “Tu no”.

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La serata è stata introdotta dalla banda dell’Esercito Italiano, che sul palco dell’Ariston ha eseguito l’inno di Mameli, dando al Festival, giunto al suo ultimo appuntamento, quel condivisibile momento di solennità e di italianità.

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Co-conduzione di Amadeus affidata all’amico di sempre Fiorello che, al suo ingresso sulla scena, ha deliziato il pubblico con una performance, unitamente ad alcuni ballerini adornati con neon led hi-tech, sulle note mixate de “L’uomo in frack” di Domenico Modugno e “Billie Jean” di Michael Jackson.

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In occasione del “giorno del ricordo”, che cade il 10 febbraio di ogni anno, Amadeus ha rimarcato non solo la sua ricorrenza esattamente quest’oggi, ma il suo significato, quale memoria storica del triste momento legato ai massacri delle foibe. Per sostenere il ricordo di quei tristissimi eventi, l’orchestra della Rai ha suonato “Io che amo solo te”, celebre brano di Sergio Endrigo, istriano di nascita e che fu costretto ad abbandonare la città natale per trasferirsi forzosamente in Italia.

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La serata ha visto un successivo momento di intervallo, coinciso con l’esibizione di Roberto Bolle, uno dei super ospiti, il quale ha incantato con uno spettacolo di danza, assieme ad un ampio corpo di ballo, sulle note del Bolero. Lo spettacolo offerto “non è mai stato fatto in televisione”, ha riferito in un’intervista in precedenza e ribadito dallo stesso Amadeus, perché è “un balletto che viene eseguito in repertorio nei grandi teatri”.

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Gigliola Cinquetti, altro ospite della serata, ha intonato il suo successo “Non ho l’età”, con il quale ha vinto il Festival di Sanremo esattamente 60 anni fa, rappresentando successivamente anche l’Italia all’Eurovision Song Contest e vincendo anche quella manifestazione (prima volta storica per l’Italia).

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Inoltre, è stato presentato sul palco un ulteriore ospite, l’attore Luca Argentero, il “doc” più amato d’Italia, grazie al quale è stata rimarcata la serie tv Rai, di successo, della quale è protagonista, “Doc – Nelle tue mani”.

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Prima di rivelare il vincitore, Amadeus ha ospitato ancora sul palco il cantante Lazza.

Nella parte finale della serata, Amadeus aveva precedentemente annunciato, come previsto, la classifica finale di questa edizione del Festival di Sanremo, dalla trentesima alla sesta posizione:

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A seguire, l’assegnazione dei consueti premi:

  • Il premio critica Mia Martini dalla sala stampa Roof dell’Ariston è stato assegnato a Loredana Bertè;
  • Il premio della Sala Stampa Lucio Dalla è stato assegnato ad Angelina Mango;
  • Il premio Sergio Bardotti, per il miglior testo, è stato assegnato a Fiorella Mannoia;
  • Il premio Giancarlo Bigazzi, per la migliore composizione musicale, è stato assegnato ad Angelina Mango.

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Una considerazione finale. L’edizione 2024 di Sanremo è giunta al termine, la quinta di Amadeus, che ha ancora una volta egregiamente costruito e condotto lo spettacolo, in qualità sia di direttore artistico che di presentatore. La conclusione del suo mandato quinquennale è stata trionfale: per lui parlano i numeri raccolti tra share e ascoltatori, i dati di gradimento delle 30 proposte scelte per la gara e l’apprezzamento generale, e personale, della manifestazione canora da cui questa volta, a suo dire, si congederà davvero. Una promessa che in passato aveva fatto più volte senza mai mantenerla, tanto che Fiorello, nel corso di una delle tante scanzonate conferenze stampa presenziate accanto all’amico di una vita, ha ironicamente suggerito di “aspettare agosto”, poiché è quello il mese nel quale Amadeus ha sempre ritrattato le proprie intenzioni.

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L’impressione, al termine di una settimana molto faticosa, è che 30 brani in gara siano davvero troppi, andando a compromettere la godibilità di uno spettacolo che, lungi dall’essere distensivo e rilassante, si trasforma in una maratona sfiancante, difficile da seguire fino in fondo. Sebbene gli addetti ai lavori abbiano osservato che la trasmissione possa essere goduta in replica, alle prime ore del mattino successivo, attraverso il canale on demand della Rai – che ha registrato l’ennesimo exploit di registrazioni, connessioni e visualizzazioni – ciò non basta a giustificare una scelta davvero infelice, che costringe molti a non gustarsi la diretta. Al contrario di molte edizioni, tuttavia, questa volta "lunghezza" non fa rima con "pesantezza": la professionalità di Amadeus e dei suoi collaboratori ha restituito 5 serate scorrevoli, gradevolissime. Quanto detto vale soprattutto per la puntata andata in onda ieri sera, che ha visto l’esibizione dei duetti e la cui varietà di canzoni e artisti, anche di caratura internazionale, ha permesso di trascorrere in assoluta scioltezza le oltre 5 ore davanti allo schermo. Lo confermano anche i dati: la serata ha infatti incassato il record di tutti i tempi.

Soddisfacente anche il livello dei pezzi proposti, che ancora una volta ha incontrato il gusto di tutte le fasce d’età e di tutte le preferenze di genere, promettendo numeri da capogiro per gli artisti e le piattaforme streaming. L’obiettivo di raggiungere un consenso più ampio possibile (con ricadute in termini di ascolti) è stato certamente raggiunto, ed è anche una motivazione addotta per giustificare l’alto numero di esibizioni. Questa scelta, tuttavia, potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio, poiché in futuro potrebbe spingere a scelte ancora più audaci: sulla prossima edizione graverà infatti un’eredità di share molto pesante, che il nuovo direttore artistico vorrà quantomeno mantenere. Ammesso che l’obiettivo sia realmente accontentare il pubblico, e non le case discografiche.

Enrico Picciolo

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