SANREMO DELLA GENTILEZZA

SANREMO_DELLA_GENTILEZZA.jpeg

cms_33488/1.jpgGHALI

Certe storie sembrano assomigliarsi, almeno all’inizio. Periferia, infanzia difficile, problemi economici, il papà in carcere, la mamma che fa mille sacrifici, il bullismo, gli altri che ti trattano da straniero anche se sei nato in Italia.

Però c’è il talento e tanta voglia di far sentire la propria voce. E così in pochi anni, un ragazzo in difficoltà diventa una stella della musica. In questo caso del rap.

Ma se molte storie si assomigliano all’inizio, poi diventano diverse. Perché c’è chi quando diventa ricco e famoso dimentica il passato e guarda solo avanti, e c’è chi invece non dimentica da dove viene.

E non dimentica chi non ce l’ha fatta. E chi non ha avuto nemmeno la possibilità di provarci, perché magari, sognando un futuro migliore, è annegato nel tentativo di raggiungere l’Italia.

Ghali oggi è un cantante di successo, ha fondato una sua etichetta discografica e con i suoi testi vuole parlare ai tanti ragazzini che possono avere una storia simile alla sua. Ma soprattutto non dimentica le sue origini: i suoi genitori sono tunisini, e lui ha sempre saputo che al di là del Mediterraneo la vita è più dura. E c’è chi rischia di morire pur di arrivare in Europa.

Per questo Ghali ha comprato una barca. Non per farsi le vacanze, ma per donarla a Mediterranean Rescue, una Ong che si occupa di salvare i migranti.

Perché ogni barca in più in mare è una piccola speranza in più di sopravvivenza, per chi in mare combatte tra la vita e la morte.

Perché salvare vite umane è un dovere.

Perché una classe politica che disprezza queste vite, considerandole di serie b rispetto alle nostre, non è solo il fallimento della politica, ma dell’umanità.

E quindi meno male che ci sono persone come Ghali, che restituiscono un po’ di umanità in questi giorni assurdi e duri.

“Il mio contributo è solo una scintilla”, ha dichiarato, “e sono sicuro che insieme possiamo veramente fare la differenza”.

cms_33488/2_1707632668.jpgDIODATO

“Vengo da una città, Taranto, in cui ci sono lavoratori che avrei sinceramente difficoltà a definire liberi. Ma non solo loro: nella mia città la parola libertà è una parola complessa, per tutti. Sarà perché da ormai tanti anni ci hanno chiesto di scegliere tra due diritti fondamentali, il lavoro o la salute. Tra il lavoro o l’ambiente, e quindi la salute. Che libertà c’è in tutto questo?”.

Quanto ha ragione Diodato, cantante gentile e impegnato, che non dimentica che il suo ruolo di personaggio pubblico gli consente di veicolare dei messaggi. Lo abbiamo sentito più volte parlare della sua Taranto, del disastro dell’ILVA, denunciare il ricatto che porta i lavoratori a non pensare che quel lavoro può uccidere, e infatti uccide.

Lo abbiamo sentito a Sanremo, sostenere e condividere l’appello di Dargen D’Amico per il cessate il fuoco ("Il nostro silenzio è corresponsabilità: la storia e Dio non accettano scena muta”) specificando che non è politica “è solo umano”.

È bello che sul palco più importante d’Italia ci sia chi pensa a portare sentimenti “umani”, perché troppo volte l’umanità manca non solo in chi ha il potere di prendere le decisioni, ma anche in chi ha il potere di influenzare gli altri semplicemente perché “famoso”, e nelle persone comuni che ripetono parole d’odio e di intolleranza.

cms_33488/3.jpgMARCO MENGONI

“Molti considerano la gentilezza un sinonimo di debolezza, ma in realtà essere scortesi è molto più facile che essere educati.

L’unica cosa che possiamo fare è cercare di occuparci del nostro casino personale, tentando, per quanto possibile, di non incasinare troppo la vita degli altri.

Per me chi è sempre gentile è una specie di supereroe”.

Grazie per queste parole, abbiamo bisogno di gentilezza e di persone che hanno il coraggio di essere gentili, nonostante tutto…

La Farfalla della gentilezza(Valentina M. Donini)

Tags:

Lascia un commento



Autorizzo il trattamento dei miei dati come indicato nell'informativa privacy.
NB: I commenti vengono approvati dalla redazione e in seguito pubblicati sul giornale, la tua email non verrà pubblicata.

International Web Post

Direttore responsabile: Attilio miani
Condirettore: Antonina Giordano
Editore: Azzurro Image & Communication Srls - P.iva: 07470520722

Testata registrata presso il Tribunale di Bari al Nrº 17 del Registro della Stampa in data 30 Settembre 2013

info@internationalwebpost.org
Privacy Policy

Collabora con noi

Scrivi alla redazione per unirti ad un team internazionale di persone dinamiche ed appassionate!

Le collaborazioni con l’International Web Post sono a titolo gratuito, salvo articoli, contributi e studi commissionati dal Direttore responsabile sulla base di apposito incarico scritto secondo modalità e termini stabiliti dallo stesso.


Seguici sui social

Newsletter

Lascia la tua email per essere sempre aggiornato sui nostri contenuti!

Iscriviti al canale Telegram