SANREMO E’ SEMPRE SANREMO

Al via la 71esima edizione

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cms_21139/1.jpgUna serata insolita, diversa da tutte le altre. In un periodo difficile come questo, dove la normalità ci appare una meta lontana, riassaporare l’ebrezza del festival ci aiuta a mettere da parte la paura. Lo stesso Amadeus appare visibilmente emozionato, nonostante le svariate critiche sul festival (una tradizione annuale), ci tiene a dichiarare le sue intenzioni e sul perché fare il festival: “Mai avrei pensato che tutto questo fosse stato possibile. Abbiamo scoperto che la normalità è una cosa straordinaria”.

Come ben sappiamo, per la prima volta non sarà presente il pubblico nel teatro Ariston a causa del covid. Infatti, sarà difficile garantire una perfetta riuscita della scaletta. Il primo caso accertato, che ha sconvolto la scaletta di oggi, appartiene allo staff di Irama. Per questo, la direzione del festival ha deciso di far esibire Noemi, per mantenere inalterato il numero delle esibizioni.

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La serata procede in modo piacevole, con Fiorello showman assoluto. Tanta musica e complicità tra Amadeus e il suo amico. Splendidi e divertenti i duetti tra i due, oltre alla consueta ironia sulle ultime vicende politiche.

Il ricordo dei tempi sereni pre-pandemia ricorrono spesso, la presenza di Diodato (vincitore della scorsa edizione) non è un caso. Amadeus ha espresso il desiderio di ricollegare quel filo interrotto, con la viva speranza che tutto questo finisca presto. A ricordare quei drammatici momenti è stata Alessia Bonari, l’infermiera che con il suo selfie ha fatto capire la grande sfida del personale sanitario contro il covid.

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Sul palco dell’Ariston Matilda De Angelis, la giovane attrice italiana, affermata a livello internazionale, si mostra emozionata e felice per questa grande occasione. Tanta curiosità per un ospite insolito come Zlatan Ibrahimovic, che con il panorama musicale non ha nulla in comune. Il giocatore del Milan si mostra spavaldo e sicuro. Lo svedese si creato l’idea del personaggio burbero e duro, le critiche non mancano ma fanno parte del gioco. Vedremo nelle prossime sere come andrà. Torna all’Ariston Loredana Bertè, ma non appare particolarmente in forma. Grande attesa, ma le aspettative sono state deluse. Infatti, stecca subito con il Mare d’inverno per poi proseguire con altri grandi successi della sua carriera. Abbiamo visto di meglio in questi anni, per questo vogliamo ricordare la Bertè in vesti migliori. Colpisce (e non poco), la presenza di Achille Lauro, che fa parlare più per i suoi abiti che per la sua musica. Ricordo dovuto al grande dj Claudio Coccoluto, che nelle scorse edizioni ha preso parte alla giuria del festival. Un pioniere di uno dei generi musicali più amati dai giovani, il primo a notarlo fu Pippo Baudo. A fine serata, scende sull’Ariston la banda della Polizia di Stato, che ci delizia sulle note della musica contemporanea, chiudendo una serata anomala rispetto al solito.

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Inizia subito la gara delle nuove proposte con 4 brani, i due più votati si sfideranno nella finale di venerdì. Tra le nuove proposte abbiamo: Gaudiano (Polvere da Sparo), Elena Faggi (Che ne so), Avincola (Goal) e Folcast (Scopriti). Dopo il primo televoto, passano il turno Gaudiano e Folcast. Brano intenso quello dell’artista foggiano, che con un testo autobiografico parla del dolore e della sofferenza a causa della perdita del padre. Intenso e gradevole anche il brano di Folcast, che con Scopriti lancia un messaggio d’amore verso se stessi.

cms_21139/6.jpgLe pagelle dei big

Arisa: Potevi fare di più (5)

Scritto da Gigi D’Alessio, il brano parte da una prospettiva totalmente femminile, focalizzandosi su una storia d’amore sfociata nella noia. Il titolo non è un caso e il testo rispecchia lo spirito sanremese. Poteva fare decisamente di più.

Colapesce e Dimartino: Musica leggerissima (8)Un omaggio alla musica pop, che spinge oltre le brutalità del quotidiano. Musica ben impostata, con un testo non scontato.

Aiello: Ora (5) Tanta grinta (forse anche troppa), il testo è una ballata autobiografica, una sorta di confessione delle proprie paure. L’interpretazione da rivedere

Francesca Michelin e Fedez: Chiamami per nome (7)

Brano particolare, ricco d’immagini e significati romantici. Fedez sorprende un po’ tutti non limitandosi al rap, ma accompagnando la Michelin nel canto. Interpretazione lodevole del nuovo duo.

Max Gazzè e Trifluoperazina Monstery Band: Il Farmacista (6)

Torna a sorprendere l’artista romano, che interpreta un brano stile anni 80, ironizzando sui rimedi medici e naturali. Certamente non passa inosservato per la scelta di travestirsi da Leonardo Da Vinci, oltre alla sua band fatta di sagome.

Noemi: Glicine (7)

La voce graffiante non manca e neanche la grinta. Il ritorno di Noemi al festival, è segnato da un brano triste, oscuro, che nasconde qualcosa di poetico. Un brano che ascolteremo ben volentieri in radio.

Madame: Voce (7)

Brano con un sound contemporaneo e molto urban. Lo stile di Madame è inconfondibile e lo dimostra su un palco così difficile. Un debutto per un’artista giovanissima, che ben figura dimostrando grande maturità.

Maneskin: Zitti e buoni (9)

Solo loro portano il rock a Sanremo. Testo che parla dell’essere umano, inteso nel senso più profondo. Molto orecchiabile, interpretato in modo impeccabile dalla giovane band.

Ghemon: Momento perfetto (6)

La voglia di urlare dopo troppo silenzio, questo è il focus del brano con un mix tra rap, soul e funk. Molto orecchiabile, adatta a livello radiofonico.

Coma_Cose: Fiamme negli occhi (4)

Classico brano sanremese, con il tema dell’amore al centro di tutto. Ritmo gradevole con suoni quotidiani, ma apparentemente incerti nell’interpretazione.

Annalisa: Dieci (6)

L’artista di Savona torna al festival con un brano ritmico, ma con un testo pressoché scontato.

Francesco Renga: Quando trovo te (5)

Renga descrive la sua citta con le sue luci e le sue ombre. La parola che riecheggia spesso è “sempre”, quasi a voler ribadire l’importanza di andare oltre. Un brano insolito per Renga, che ci aveva abituato ad altre melodie.

Fasma: Parlami (6)

Dalle nuove promesse dello scorso anno ai big, con una canzone che parla (anche in questo caso) d’amore. L’invito del cantante sta nel parlarsi e guardarsi sempre. Canzone ritmata, ma interpretata in modo sufficiente.

cms_21139/5.jpgLa classifica provvisoria:

1)Annalisa 2) Noemi 3) Fasma 4) Francesca Michelin e Fedez 5) Francesco Renga 6) Arisa 7)Maneskin 8) Max Gazzè 9) Colapesce e Dimartino 10) Coma_Cose 11) Madame 12) Ghemon 13) Aiello

Giuseppe Capano

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