SCIOPERO GLOBALE PER IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Cortei e manifestazioni in oltre 70 città italiane: il programma del Fridays for Future

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Oggi, venerdì 23 settembre, sono previsti cortei e manifestazioni in oltre 70 città italiane in occasione dello sciopero globale per il clima. A soli due giorni dalle elezioni, un nutrito gruppo di cittadini si assenterà da scuola o lavoro per seguire gli attivisti del movimento “Fridays for Future”.

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Fridays for Future (FFF) è un movimento globale di sciopero guidato e organizzato dai giovani con lo scopo di salvaguardare il clima. La sua nascita risale all’agosto 2018, quando la quindicenne Greta Thunberg inaugurò il primo sciopero scolastico per sensibilizzare sulla tutela dell’ambiente.

Nelle tre settimane precedenti alle elezioni svedesi, Greta si assentava ogni giorno da scuola e protestava in prossimità del parlamento locale, chiedendo un’azione urgente sulla crisi climatica. Era stanca della riluttanza della società a vedere la crisi climatica per quello che è: una vera e propria emergenza.

All’inizio era sola, ma presto fu raggiunta da altri sostenitori della causa. L’8 settembre, Greta e i suoi compagni decisero di continuare lo sciopero fino a quando le politiche svedesi non avrebbero accolto la propria richiesta fornendo un percorso concreto e in linea con l’accordo di Parigi.

Da allora, hanno creato l’hashtag #FridaysForFuture e hanno incoraggiato altri giovani di tutto il mondo a unirsi a loro. Questo ha segnato l’inizio dello sciopero scolastico globale per il clima.

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In Italia la data dello sciopero ha una valenza ben precisa, a ridosso delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre. Lo scopo della protesta, infatti, è quello di riportare la crisi climatica, le possibili soluzioni per affrontarla e per garantire supporto alle persone più colpite dagli effetti della crisi energetica al centro dell’attenzione pubblica dopo essere stata oscurata e messa da parte durante il dibattito elettorale.

Molti temi, come la povertà energetica, la disoccupazione, la crisi climatica, sono stati ignorati e la partecipazione dei cittadini alla vita politica non può ridursi ad apporre un segno sulla scheda elettorale. Ecco perché migliaia di giovani studenti ed attivisti porteranno la loro voce non rappresentata in piazza questo venerdì… ignorare il problema non è un’opzione!

Marlen Cirignaco

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