SCORPIONE

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L’ottavo segno sulla ruota dello Zodiaco è lo Scorpione (♏︎), e si situa tra la Bilancia e il Sagittario.

Si tratta di un Segno fisso, cioè coincidente con la fase culminante della stagione autunnale; il suo periodo di transizione, infatti, è compreso tra il 23 ottobre e il 21 novembre. Come il Cancro e i Pesci, lo Scorpione è un segno d’Acqua ma, in questo caso, si tratta di un’acqua sotterranea e paludosa, che scorre sotto la superficie terrestre.

Dal punto di vista astronomico, quella dello Scorpione è una fra le più belle e brillanti costellazioni estive, facilmente individuabile nel cielo stellato.

Si tratta di una costellazione talmente estesa che non rientra interamente nello zodiaco, ma solo la parte superiore. Inoltre possiede il più maggior numero di stelle di altissima magnitudine: la più appariscente è Antares (il cuore dello scorpione). È una supergigante rossa, il cui nome - proprio per via della sua colorazione - significa “rivale di Marte”.

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Costellazione e glifo dello Scorpione

Lo Scorpione - governato da Plutone e da Marte - è il segno centrale dell’autunno e, in quanto tale, incarna il principio della trasformazione. In autunno, infatti la natura è viva, non è ancora arrivato il momento, per lei, di addormentarsi sotto la spessa coltre di neve e ghiaccio. Tuttavia, man mano che le giornate si accorciano e diventano più fredde, essa esplica una funzione molto importante: la decomposizione. Questo aspetto apparentemente macabro è, in realtà, una promessa di vita. Sepolto da uno strato di terra e foglie che lo nutrono e lo riscaldano, il seme (Plutone), anche se apparentemente inerme, attende con pazienza l’arrivo della Primavera per risorgere a nuova vita (Marte). Lo Scorpione diventa dunque - come l’Autunno - il simbolo del viaggio interiore nel suo processo di morte e rinascita. Non c’è vita senza la morte e non c’è morte senza la vita: l’una non esclude l’altra, anzi, sono le due facce della stessa medaglia. Come diceva il grande scienziato del XVI secolo Antoine-Laurent de Lavoisier «nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma». Insomma, la morte non esiste, semplicemente avviene una trasformazione della vita in livelli più profondi e invisibili. Ciò che, nelle stagioni precedenti, la terra ha dato alla vegetazione, ora le ritorna sotto forma di batteri e microrganismi. Difatti, come ho accennato all’inizio, l’acqua rappresentata dallo Scorpione è quella delle paludi che, pur essendo apparentemente immobile, è brulicante di vita.

Ecco perché al segno dello Scorpione sono associati dei tratti caratteriali che hanno a che fare con la segretezza, l’enigmaticità, il mistero. I nati sotto questo Segno sono persone affascinanti, intuitive, segrete, che amano l’occulto tanto quanto nascondere i propri sentimenti ed emozioni. Sono inoltre passionali, istintivi e tenaci. Per contro possono essere terribilmente gelosi e possessivi e, se pensano di aver subito un torto, non hanno nessun problema a vendicarsi. Attenzione a non punzecchiare uno Scorpione, perché sono estremamente permalosi e la loro coda avvelenata è sempre pronta a colpire!

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La Costellazione di Orione

Il mito classico legato allo Scorpione è quello di Orione.

La leggenda racconta che un giorno in cui Nettuno si aggirava nelle campagne della Beozia in compagnia di Giove e Mercurio, incontrò un uomo di nome Ireo, vedovo e senza figli che, per onorarli, li ospitò presso di sé e sacrificò per loro il suo toro più bello. Colpiti da questo gesto, le tre divinità decisero di esaudire il suo desiderio di avere un figlio pur rimanendo casto e fedele alla moglie. Nettuno, Giove e Mercurio, dunque, urinarono sulla pelle del toro sacrificato, la ripiegarono e gliela fecero seppellire per nove mesi. Terminato questo tempo, Ireo trovò all’interno della pelle del toro un neonato, a cui diede il nome di Orione (da Urion, urina). Un bambino speciale - di triplice ascendenza divina - che manifestò, nel tempo, altrettante doti speciali. Orione era un gigante, definito “il più bello tra i mortali” e dai grandi appetiti carnali, nonché abile cacciatore. Suo compagno di caccia era Sirio, il fedele segugio che si trovava con lui anche il giorno in cui Orione incontrò la dea Diana (dea della caccia). Quest’ultima si innamorò di Orione all’istante ma non poté unirsi a lui in quanto questi non aveva alcuna intenzione di tradire la moglie Eos. Quando, però, Diana lo vide flirtare con le Pleiadi, pazza di gelosia gli scatenò contro uno scorpione, che lo punse con il suo veleno mortale.

Nel cielo boreale possiamo ammirare questa luminosissima costellazione e, prolungando la linea della cintura di Orione, vediamo il suo fedele segugio Sirio che lo segue da quella del Cane Maggiore. La costellazione dello Scorpione, invece, è da tutt’altra parte, in modo da non minacciarlo ulteriormente.

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Il “distruttore”, archetipo dello Scorpione (scena di Gesù che scaccia i venditori dal Tempio)

In questo senso, l’archetipo associato allo Scorpione è il Distruttore, ovvero colui che abbatte i nostri muri, ci sradica dalle nostre certezze, ci strappa dai nostri attaccamenti, non per farci del male ma per permetterci di fare quel salto di qualità che ci trasforma. La fine che il Distruttore ci rappresenta è quella del “vecchio mondo” per darci la possibilità di costruire il nuovo. La morte, dunque, non è la fine, ma l’inizio di una trasformazione. Attenzione, però, perché se non si attiva nella luce, il Distruttore può essere un perfido sabotatore che propina tranelli per impedirci di evolvere.

Il glifo dello Scorpione, infatti, è composto dalla M - simbolo dell’acqua primordiale e della vita - e dalla freccia avvelenata, portatrice di morte.

Dal punto di vista psicologico, i nati sotto questo Segno hanno una personalità molto complessa. Come l’animale che li rappresenta, amano nascondersi nelle fessure ed osservare ciò che accade all’esterno. Gelosi della loro privacy, studiano il prossimo per prevederne le mosse e colpire al momento giusto, con un solo colpo di coda! I nati in Scorpione sono molto intelligenti e la loro propensione alla strategia è, in realtà, una manifestazione della loro lungimiranza. Pazienza e pianificazione vanno di pari passo: lo Scorpione non ha paura di attendere, anche a lungo, perché è certo di riuscire nel suo intento quando colpirà.

Molto sensibile, è anche estremamente suscettibile. Da buon segno d’Acqua qual è, è dominato dalle emozioni che lo rendono, ad un tempo, accattivante e vulnerabile.

Diffidente per natura, mette alla prova le persone per saggiarne la natura: solo avendo il controllo si sente sereno, anche rispetto alle proprie emozioni.

Consapevole del fatto che la morte non è un punto di arresto ma l’inizio di un nuovo percorso, non teme di trasgredire e di esporsi al pericolo. La trasgressione tocca anche la sfera sessuale ma deve essere vista più come desiderio di sperimentare che come disinibizione.

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Lo sguardo seducente dello Scorpione

Dal punto di vista fisico, lo Scorpione è associato agli organi genitali e agli apparati di evacuazione.

Va d’accordo con gli altri segni d’Acqua Cancro e Pesci), mentre è in totale opposizione con il Toro. Lo scontro tra questi due segni racconta l’eterna battaglia tra ragione ed emozione, tra mente e istinto. La consapevolezza dello Scorpione che quaggiù nulla è eterno può, tuttavia, essere di grande aiuto al Toro, fortemente attaccato ai beni materiali. D’altra parte, la forza e la stabilità del Toro possono portare equilibrio nelle acque perennemente agitate dello Scorpione.

Tra i personaggi famosi nati sotto questo Segno, ricordiamo: Sant’Agostino (13 novembre 354), Martin Lutero (10 novembre 1483), Maria Antonietta di Francia (2 novembre 1755), Niccolò Paganini (27 ottobre 1782), Alfred Nobel (21 ottobre 1833), Auguste Rodin (12 novembre 1840 ), Claude Monet (14 novembre 1840), Theodore Roosevelt (27 ottobre 1858), Marie Curie (7 novembre 1867), Trilussa (26 ottobre 1871), Pablo Picasso (25 ottobre 1881), Indira Gandhi (19 novembre 1917), Gianni Rodari (23 ottobre 1920), Grace Kelly (12 novembre 1929), Carlo Verdone (17 novembre 1950), Whoopi Goldberg (13 novembre 1955), Simon Le Bon (27 ottobre 1958), Diego Armando Maradona (30 ottobre 1960).

In sintesi:

Archetipo: distruttore

Domicilio primario: Plutone

Colore: nero, rosso scuro

Metallo: ferro

Numero: 8

Giorno: martedì

Simona HeArt

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