SIMBOLISMI NELLA CULTURA E NELL’ARTE

Giganti e castagne (Terza parte)

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Vediamo ora come si svolge la festa a Parghelia: il 29 novembre di ogni anno, si festeggia Sant’Andrea apostolo, patrono della cittadina calabrese, ricorrenza che prevede funzioni liturgiche, processione lungo le vie con la statua del Santo, musica, botti, razzi, tamburi e buon cibo. Le donne friggono in piazza le zeppole, frittelle tradizionali che possono essere dolci oppure salate, alla festa partecipano anche i Giganti Mata e Grifone, con i loro balli rituali di corteggiamento. Anche a Parghelia c’è una corsa, non dei becchi ma quella un tempo tanto apprezzata da svolgersi ai Giochi Olimpici Estivi del 1904, sto parlando della corsa nei sacchi.

Particolare veramente curioso è un evento della vigilia, accompagnato dal suono delle campane della Chiesa di Sant’Andrea, volano dall’alto del campanile quintali di castagne e le persone con le sportine raccolgono i frutti noncuranti di qualche probabile bernoccolo. Questa usanza oltre a risalire al rito del lancio dei confetti agli sposi, allude anche alle elargizioni di cibo che la Chiesa e i nobili facevano durante i periodi di carestia e nelle grandi festività.

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La leggenda racconta che Sant’Andrea fu il pescatore per primo chiamato da Cristo, fratello di Simon Pietro, è considerato il primo vescovo di Bisanzio, morì martirizzato a Patrasso, su una croce a forma di X perché non si riteneva degno di morire sulla stessa croce di Gesù. Diversi luoghi in Italia e in Europa lo festeggiano e vantano sue reliquie; le più note sono le reliquie di Amalfi, la testa che fu portata a Roma in San Pietro, poi restituita al patriarca di Atene da Paolo VI e i resti che giunsero in Scozia.

Sant’Andrea è infatti patrono della Scozia e la sua croce appare nella bandiera scozzese.

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Fu scelto come patrono in seguito ad una visione che è simile a quella che ebbe Costantino, che in cielo o in sogno vide una croce con la scritta in greco, con questo segno vincerai, adottò il segno come emblema e vinse poi la battaglia di Ponte Milvio; analogamente a re Angus II prima di una importante battaglia, apparve il Santo, annunciandogli la vittoria. Il mattino seguente, scorse in cielo una croce bianca a forma di X che divenne poi il simbolo della bandiera scozzese.

I Giganti Mata e Grifone, non sono presenti solo nella tradizione di Parghelia, i due alti fantocci di cartapesta che danzano e amoreggiano al suono dei tamburi, secondo la leggenda furono i fondatori della città di Messina e si ritrovano nelle feste popolari in più luoghi della Sicilia e della Calabria.

L’episodio farebbe riferimento a un fatto avvenuto attorno all’anno Mille; Mata, sarebbe stata una bella fanciulla cristiana e Grifone un gigante saraceno di religione musulmana, dedito alla pirateria, dapprima nemici, si sarebbero poi innamorati e uniti. Un racconto-topos che si perpetua anche con le coppie di Bradamante e Ruggiero dell’Ariosto e di Clorinda e Tancredi del Tasso, analogamente Grifone rinuncia ai furti e alla malvivenza e si converte al cristianesimo.

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Un racconto mitico per esorcizzare la paura dell’uomo nero, i musulmani che velocemente arrivavano alle spiagge razziando e devastando i paesi, causando terrore e panico e che porteranno poi alle crociate.

Un’altra versione della leggenda fa riferimento a Riccardo Cuor di Leone che transitando dalle parti di Messina, diretto a Gerusalemme per combattere nella terza crociata, fece costruire una fortezza come monito alle vessazioni che gli isolani avevano da parte dei greco-bizantini, i messinesi avrebbero appellato tale rocca col termine “Matagriffon” (mata ovvero fortezza e griffon ovvero ladro o anche greco).

Una festa semplice quella che si svolge a Parghelia, di paese, ma appunto per questo appare più autentica, vi lascio il link che ho trovato su You Tube. https://www.youtube.com/watch?v=QNAcop-ysMA.

(Fine)

Giganti e castagne (Prima parte)

https://internationalwebpost.org/contents/SIMBOLISMI_NELLA_CULTURA_E_NELL%E2%80%99ARTE_24094.html?fbclid=IwAR1kS1gs5YSNq5GF9zD06HVR-Vqp_JEk3icRkTBVuu2zEJLxXcmVEDixRRQ#.YbWUxL3MKR9

Giganti e castagne (Seconda parte)

https://internationalwebpost.org/contents/SIMBOLISMI_NELLA_CULTURA_E_NELL%E2%80%99ARTE_24098.html#.YbZEr73MKR8

Paola Tassinari

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