SINERGIE ITALO-KOSOVARE

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Sulla scia del grande sviluppo dell’imprenditoria italiana in Albania, il Presidente di RIDA (Rete Imprenditori Albanesi in Italia), Dott. Vat Marashi, ha organizzato una visita con una delegazione di imprenditori e scientifici italiani a Tirana e a Pristina per verificare sul campo nuove opportunità di collaborazione nell’ambito scientifico ed economico.

Si è avuta così l’occasione per incontrare di persona e per conoscere la grande presenza italiana che risiede e vive a Tirana. La capitale albanese somiglia a una terra in grande e continua trasformazione, con le contraddizioni di una città che si sviluppa a macchia di leopardo e che mischia innovazione e tradizione, laddove i molti cantieri aperti ricordano l’Italia del boom economico degli anni ‘60.

Si può fare molto ancora, e RIDA-Italia farà la sua parte a tutti i livelli possibili; perché la strada per gli italiani a Tirana non è solo aperta, ma spalancata e ben frequentata.

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Una realtà diversa quella che si trova in Kosovo, che si presenta dalle prime osservazioni sull’autostrada che porta verso la capitale, Pristina, considerata la Svizzera dei Balcani, “che raggiungiamo con i favori del cielo, quasi a dirci che questo incontro ‘s’ha da fare’, contro le molte indicazioni (non solo meteorologiche) che sconsigliavano la visita in un Paese che viene ancora associato ad un teatro di guerra, con memorie negative varie”, dice il Dott. Vat Marashi.

In effetti a Pristina, in una città palesemente ricca e ordinata (somigliante a Zurigo, per intenderci), si trovano scenari socioeconomici di grande interesse con una forte presenza svizzera (nota per il suo intuito negli investimenti sicuri) e la presenza tedesca oltre che quella statunitense. Debole, quasi invisibile, il mondo economico italiano, benché nel corso degli incontri con operatori economici e politici emerga un forte interesse a cooperare, in un clima di familiarità tipica dei popoli che tanto hanno in comune nella storia e nella vita delle comunità albanesi che sono insediate in Italia e in Calabria in particolare. Ad esse sarà dedicato un libro sulla storia, le luci, le ombre delle due popolazioni che, benché abbiano dato contributi e uomini di peso e di grandezza alla storia umana, in tutti i campi, sono coperti da un improprio segno di “popoli minori”, caratterizzate dalla povertà che la realtà storica smentirà, come emergerà nel libro che sarà presentato nel corso delle giornate Calabresi Albanesi che si terranno a breve.

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Grande spazio negli incontri alla cooperazione in ambito agroindustriale e all’interscambio nei segmenti alti dell’Hi-Tech Made in Italy, come anche delle produzioni bio nel settore alimentare e zootecnico.

Un occhio particolare è riservato al rilancio del Turismo Terapeutico (l’antica “climatoterapia”), che dai mari adriatici alle zone montagnose del Kosovo e del Nord Albania concorre a far rivivere vacanze dentro alla potenza della natura guaritrice nel quadro dei progetti europei, per alleggerire le città super affollate e super inquinate e far rivivere le aree rurali e montagnose che contengono un’alta qualità terapeutica. Il tutto sarà al centro di un progetto europeo di ricerca che verificherà l’attualità e l’importanza di soggiorni terapeutici in clima favorevole alla salute, come il clima marino e di montagna, per potenziare la medicina moderna in un’ottica di coerenza e sostenibilità.

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Un ringraziamento particolare va al Presidente della RIDA tedesca Bekim Bestrovci, leader di una rete di imprese in Germania e consigliere speciale del Governo del Kosovo per l’internazionalizzazione, che ha organizzato un cordiale e proficuo incontro con il Ministro della Diaspora e Vice Premier a dimostrazione dell’importanza della cooperazione tra emigranti e terra natale, che influisce sulla crescita esponenziale dei Paesi di lingua albanese.

A curare gli interessi italiani sono Salvatore Oliverio, che da oltre trent’anni opera con successo nello sviluppo di relazioni fiduciarie delle imprese italiane all’estero, e Vincenzo Valenzi, che coordina il progetto europeo sulla climatoterapia e altre ricerche in ambito farmaceutico e in aree sensibili dello sviluppo sostenibile.

Marsela Koci

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