SI ALLA MARIJUANA IN MESSICO

Legalizzata grazie a una legge approvata dalla camera dei deputati

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Una grande svolta socio-politica giunge dall’altra parte del mondo. Nel caos più totale causato dalla pandemia da Covid-19, il Messico, Paese fortemente cattolico, vota una legge che legalizza la marijuana. Questo dovrebbe far riflettere molti stati incluso l’Italia che da anni naviga sull’onda dell’ipocrisia catto-conservatrice. Nello specifico, la legge appena approvata a Città del Mesico prevede: “Il possesso legale fino a 28 grammi e l’autorizzazione per la produzione per consumo personale o a beneficio delle associazione dei fumatori” Tutto questo, porta alla legalizzazione dell’intera filiera produttiva, strappando alla malavita questo grande business. Questa svolta messicana, potrebbe fare da apri pista per tanti altri stati che si trovano a combattere il fenomeno della criminalità legata allo spaccio degli stupefacenti.

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Il vicecoordinatore del partito Morena (movimento politico di sinistra), Pablo Gòmez ha dichiarato a gran voce la sua soddisfazione: “Abbiamo compiuto un grande passo per superare gli anni di divieto, dovuto a pregiudizi e dogmatismo, che hanno generato violenza e corruzione”. Sostanzialmente non ha tutti i torti, era necessario dare un forte segnale alla criminalità organizzata che da anni semina terrore tra le strade messicane. Ovviamente, il centrodestra ha votato contro questa legge, evidenziando secondo loro l’alto rischio di consumo: “Questa legge aumenterà i consumi, non si può concepire l’uso ricreativo per i 18enni”.

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Il problema centrale di tanti politici, purtroppo, sta nel non concepire la marijuana come sostanza da per uso terapeutico. Gli studi in merito sono tanti e in continua evoluzione. Attualmente esistono cinque farmaci a base di cannabis, che vengono utilizzati principalmente per il controllo di nausea, vomito e appetito nei pazienti sottoposti alla chemioterapia. Lo studio scientifico, inoltre, sostiene la terapia del dolore cronico, evidenziando i benefici della cannabis per le persone sofferenti. Siamo ancora agli albori, ma nonostante il proibizionismo che ci circonda, la scienza sta facendo passi da giganti anche riguardo alla cura della sclerosi multipla: grazia alla cannabis il malato può trovare sollievo nelle sofferenze quotidiane. A mio parere, siamo circondati da tanta ipocrisia, soprattutto in ambito politico. Gli slogan dei partiti conservatori devono essere rivisti, mettendo al centro il cittadino, perché il proibizionismo porta solo alla criminalità organizzata. Legalizzare la marijuana in Italia potrebbe essere un passo deciso verso il futuro, ma sono certo che ci vorranno decenni se non secoli affinché il nostro Paese adotti una legge, come quella messicana, che ha il doppio fine di combattere la criminalità organizzata e alcune malattie.

Giuseppe Capano

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