SONDAGGI POLITICI,FDI ALLUNGA E NUOVO RECORD.PD SUPERATO DELL’I,6%

Meloni - Salvini - Fratoianni - Conte - Di Maio - Di Battista

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Sondaggi politici, Fdi allunga e nuovo record. Pd superato dell’1,6%

"La settimana dal 21 al 27 agosto mette a confronto le rilevazioni di 5 istituti: Tp, Tecné, Demopolis, Bidimedia, Piepoli. Fdi allunga, e ora supera il Pd dell’1,6%". Questi in sintesi i dati dell’ultima media sondaggi elaborata da Termometro Politico, quando manca ormai meno di un mese alle elezioni politiche del 25 settembre 2022.

"Questa settimana vede un incremento del primo partito, Fratelli d’Italia, che guadagna qualche decimale e tocca un nuovo record di consenso, il 24,5%. Ora la distanza dalla seconda lista, il Pd, è di ben l’1,6%, visto che la formazione di Letta scende sotto il 23%, al 22,9%. In realtà la crescita di FdI sembra più che altro dovuta all’ennesimo arretramento della Lega, che scende ad un nuovo minimo, il 13,4%. Stabile invece è l’altro alleato della coalizione di centrodestra, ovvero Forza Italia, sempre all’8%".

"Tra gli altri partiti di fatto sugli stessi livelli è anche il Movimento 5 Stelle, al 10,8%, mentre Azione e Italia Viva guadagnano un paio di decimali e sono al 5,7%. Perde terreno, poi, +Europa, che va al 2,1%, mentre Sinistra Italiana e Verdi appaiono sopra la soglia di sbarramento, al 3,5%".

cms_27345/meloni56_fg.jpgMeloni: "Lunedì in Parlamento per approvare norme per cittadini"

"Le proposte le metto nero su bianco, io sono all’opposizione di questo governo, quindi se lo dico in teoria ci siamo tutti. Ci troviamo in parlamento lunedì e proviamo ad approvare delle norme che permettano ai cittadini di avere una situazione sostenibile". Così la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni a Fuori dal coro su Rete 4.

"Nuovo debito è l’ultima ratio, l’Italia è già indebitata fuori controllo, siccome i nostri debiti li pagheranno i nostri figli, dobbiamo farci molta attenzione". Lo dice il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni a Fuori dal coro su Rete 4, rispondendo ad una domanda sul caro bollette e su un possibile scostamento di bilancio.

"Se servono soldi, faccio notare che abbiamo il Pnrr. Quando io, qualche giorno fa, ho detto che Italia e Europa dovrebbero ritrattare gli obiettivi del piano perché è stato scritto prima della guerra in Ucraina e non si può far finta che le cose non siano cambiate, sono stata linciata da questi geni della sinistra", aggiunge Meloni. "Quando cambiano le tue priorità devi avere l’intelligenza di adeguare le risorse alle tue priorità. Oggi c’è la priorità energetica, e per l’energia non ci sono risorse sufficienti. Quelle risorse, che sono già debito, le possiamo usare".

Il rigassificatore a Piombino va fatto? "I rigassificatori vanno fatti, nel tempo definito perché ci dobbiamo liberare dalla dipendenza dal gas russo - risponde Meloni. Se c’è, come sono pronta a verificare, un modo di fare il rigassificatore non a Piombino, che è una città che ha pagato molto per l’assenza di bonifiche e di compensazioni, non si fa a Piombino. Se non ci sono alternative a Piombino, per me ovviamente l’approvvigionamento energetico è priorità. Ma bisognerà parlare molto seriamente del comune di Piombino e delle compensazioni, perché - sottolinea - non possono essere sempre gli stessi a pagare".

"A me preoccupa anche un po’ questo clima che il centrodestra ha già vinto... Io le battaglie sono abituata a combatterle, prima di vincerle. E anche questo è un po’ un gioco che si fa contro di noi. Così gli italiani di centrodestra pensano che la coalizione ha già vinto e quindi il 25 settembre non vanno a votare...’’.

Teme ci sia qualche ostacolo nella scelta dei ministri, nella scelta del presidente del Consiglio? "Spero di no, francamente non ho ragione di crederlo. Quello che dobbiamo fare noi - aggiunge - è presentarci oltre che con una proposta convincente e seria, credo anche che ci si debba presentare con una squadra di ministri di tutto rispetto, che definiremo. Posso avere qualche idea, ma non mi piace parlare di poltrone in campagna elettorale. Anche perché prima bisogna vincere".

"Ho letto una dichiarazione del ministro Di Maio, che dice: ’Tanto il governo della destra durerà 6 mesi, poi siamo pronti a tornare a formare la maggioranza al governo Draghi’. Stanno tentando di apparecchiarsi per fare un governo che non è scelto dai cittadini. Litigano in campagna elettorale, e poi sono pronti a mettersi d’accordo, io questo non sono disponibile a farlo. Da noi - aggiunge - le differenze sono semantiche, gli altri fanno la campagna elettorale facendo finta di esser contrapposti, e sono già pronti a riapparecchiarsi insieme".

Farebbe un confronto con Letta, Agcom permettendo? ’’Avevo già dato la mia disponibilità a farlo, poi hanno detto che non si può fare perché non so che cosa leda esattamente, perché uno o si confronta con tutti o non si confronta con nessuno... Io penso - dice la leader di Fdi - sia normale che i leader dei due principali partiti di due coalizioni diverse si confrontino, poi adesso si alzano tutti e si scandalizzano ma francamente non ricordo che alle ultime politiche quando il Pd era al 20% e Fdi al 4% Renzi, allora segretario del Pd, abbia fatto un confronto in tv con Meloni. Anche ’sto fatto che le regole devono cambiare in base a come comanda la sinistra sono abbastanza ridicole...".

Quanto ai rapporti nel centrodestra "noi governiamo già insieme, in diverse regioni, in diversi comuni, mediamente lo facciamo con ottimi risultati - afferma - perché le nostre differenze sono differenze di ricetta, ma sul principio siamo tendenzialmente d’accordo. Siamo tutti per abbassare le tasse, poi le proposte possono essere diverse, ma non ci vuole molto per trovare un accordo. Io - prosegue la leader di Fdi - penso che si debbano abbassare le tasse sul lavoro, e che la flat tax vada fatta all’inizio sui redditi incrementali".

"Sull’immigrazione e il blocco navale - aggiunge Meloni - Salvini non è d’accordo perché io lo intendo come proposta politica, e altri lo intendono come risposta dei trattati, si dice cioè che è un atto di guerra. Bisogna fermare le partenze, in accordo con le autorità, io lo chiamo blocco navale - spiega ancora - ma non è un atto di guerra. Ci si può mettere d’accordo con la Libia per fermare le partenze e fare gli hot spot in Africa, come è stato fatto con la Turchia, solo che lì quei migranti davano più fastidio alla Germania".

cms_27345/1-salvini-ansa.jpegSalvini: "Se vinciamo, per noi Gerusalemme capitale d’Israele"

"Assolutamente sì, ho dato la mia parola, sono pienamente impegnato con il popolo di Israele e intendo mantenere la mia parola". Matteo Salvini, intervistato dal quotidiano israeliano ’Israel HaYom’, risponde così al giornalista che gli chiede se onorerà, in caso di vittoria elettorale, la sua promessa di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele e di spostare l’ambasciata italiana a Gerusalemme.

Nel corso di un incontro elettorale a Cammarata, nell’Agrigentino, il leader della Lega è tornato sul caro energia: "Litighiamo su tutto, ma sulle bollette di luce e gas apriamo subito il Parlamento e mettiamo un tetto agli aumenti. Basta copiare la Francia di Macron perché questa è un’altra guerra e i lavoratori rischiano di morire con le aziende chiuse". Ma "da giorni Letta tace su questo", afferma.

Accanto a Salvini anche il vicesindaco di Lampedusa, Attilio Lucia. "Lampedusa, come Pantelleria, non possono finire sui giornali perché sbarcano da barchini e barconi. Non abbiamo bisogno di ’turisti’ che arrivano coi barconi, ma di turisti che pagano".

"Per la Sinistra sono importanti lo Ius soli, il ddl Zan, Letta ha detto che bisogna estendere il reddito di cittadinanza anche gli immigrati che sono qua da poco tempo, io dico che chi sceglie la Lega fa una scelta precisa: per noi prima di tutti gli altri vengono i siciliani e gli italiani". Salvini continua: "Siamo qua a proporre non miracoli ma lavoro e infrastrutture, e non parlo non solo strade e ferrovie ma anche infrastrutture tecnologiche. L’impegno della Lega è di non avere cittadini di serie B". "La Lega è più credibile degli altri, chi sceglie la Lega fa una scelta. Dateci una mano a cancellare la legge Fornero una volta per tutti".

Durante la visita in un caseificio, il leader della Lega infine avverte: "Occhio, perché qualcuno in Europa in nome della grande finanza e multinazionale sta portando avanti il formaggio senza latte, l’hamburger senza carne e queste schifezze qua. La lotta della Lega è di difendere i territori, l’agricoltura e i prodotti italiani".

cms_27345/fratoianniftg.jpgFratoianni: "Restituire a famiglie e imprese 50 mld di extraprofitti"

"Lo ripeto ancora una volta ci sono 50 miliardi di euro di extra profitti per le compagnie energetiche che si sono formati attraverso meccanismi speculativi, sono extra profitti che vanno oltre ai guadagni normali: si prendano subito quei 50 miliardi e si mettano a disposizione del sistema delle imprese che rischia di chiudere e per le famiglie che non riescono a pagare le bollette". Lo afferma in un’intervista a Rainews il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, capolista per la Camera dell’Alleanza Verdi Sinistra in Toscana.

"Non capisco perché una cosa così semplice - prosegue l’esponente dell’Alleanza Verdi Sinistra - sia ancora così marginale nel dibattito politico. Siamo fra i pochi, se non gli unici, ad averlo detto in modo chiaro, oltre ad aver presentato come Alleanza Verdi Sinistra un’esposto alla procura di Roma - conclude Fratoianni - per capire perché neanche la tassa prevista al 25%, peraltro del tutto insufficiente, sia arrivata effettivamente nelle casse dello Stato”

cms_27345/giuseppeconte_serio_fg.jpgCaro bollette, Conte: "Prevedibile, M5S ha diritto di rivendicare soluzioni"

"Sono 7 mesi che cerchiamo una interlocuzione col governo, abbiamo portato delle proposte perché il caro-bollette era già prevedibile dallo scorso marzo. Abbiamo incontrato Draghi più volte per incalzarlo, abbiamo tutto il diritto di continuare a formulare le nostre proposte, a rivendicare delle soluzioni e un’attenzione che fino ad adesso non c’è stata". Così il leader del M5S Giuseppe Conte, parlando a margine del Fornaci Rosse Festival di Vicenza.

La norma sugli extraprofitti "è stata scritta male - attacca l’ex premier - Hanno scritto che bisognava ottenere 9 miliardi, hanno ottenuto un solo miliardo. Quella norma va riscritta, lo stiamo dicendo da tempo ma non ci ascoltano. E poi dicono che è il governo dei migliori... Mi aspetto dal governo dei migliori che una norma sia scritta bene".

Tornando poi alla competizione elettorale, Meloni e Fdi "non credo che rappresentino un pericolo per la democrazia - afferma in contrapposizione a quanto più volte ripetuto dal Pd di Enrico Letta - ma una forte insidia per il futuro di questo Paese. Sono forze politiche - insiste Conte - che non prospettano soluzioni adeguate per il futuro". Il blocco navale! Il candidato di Fdi Nordio, "che sarebbe il loro ministro della giustizia in pectore, ha detto già che il blocco navale è una scemenza. Per fortuna al loro interno non si mettono d’accordo su nulla".

Quanto alla rottura dell’alleanza Pd-M5S "è stata una grande delusione il comportamento dei vertici del Pd" ma "col senno del poi - riflette Conte - mi rendo conto che c’erano stati dei segnali che ci avrebbero dovuto allertare".

"Si può pensare tutto quello che volete ma il M5S è una forza autenticamente progressista". Siamo in condizione di dire a un elettorato genuino di sinistra", assicura l’ex premier, che con noi "troveranno degli interpreti autentici di un’agenda progressista".

"I problemi dei giovani non si risolvono con una dote - afferma anche qui in contrapposizione alla proposta Pd -. Sono problemi di struttura che richiedono interventi di struttura, e non delle iniziative una tantum che fanno molta scena".

E i giovani, almeno qui al Festival, lo accolgono con calore: "La birra gliela offriamo noi per tutto quello che ha fatto", dicono a un Conte "onorato di questo invito da parte di tanti giovani".

cms_27345/Di_Maio.jpgLuce e gas, Di Maio: "Stato paghi 80% bollette imprese"

Lo stato potrebbe pagare l’80% delle bollette di luce e gas delle imprese con una manovra da 13 miliardi. Lo ha detto a Sky TG24 Luigi Di Maio, Ministro degli Esteri e leader di Impegno Civico, ospite a L’intervista, rispondendo a Maria Latella "Sicuramente è un costo che ci possiamo permettere perché lo stato sta incassando di più per effetto dell’IVA e delle accise che aumentano per l’inflazione. Il tema non sono quei 13 miliardi, il tema è che dobbiamo evitare che le imprese chiudano perché i danni sarebbero per decine e decine di miliardi".

cms_27345/dibattista_alessandroftg.jpegDi Battista: "Pace sempre più lontana, anche con condizionatori spenti"

"Il 7 aprile scorso il messia Draghi disse una delle frasi più puerili che si siano ascoltate negli ultimi tempi: ’volete la pace o i condizionatori accesi?’. Cosa intendeva con quella fesseria? Che l’Europa, facendo sacrifici, avrebbe costretto un Putin sempre più disperato per le mancate vendite di gas a fermarsi? Che la responsabilità della pace era tutta in mano a noi cittadini? Che la strategia europea delle sanzioni sarebbe stata un successo?". Lo scrive Alessandro Di Battista su Facebook.

"Sono passati 5 mesi da allora e qual è la situazione attuale? Putin ha tagliato parte delle forniture di gas a diversi paesi europei (lui a noi, non noi a lui) e la risposta europea è stata: ’si tratta di inaccettabili atti ostili’. Fatemi capire, noi mandiamo armi in Ucraina (violando la nostra Costituzione) e poi ci scandalizziamo se i russi tagliano parte delle forniture di gas? Le sanzioni hanno fatto male alla Russia - aggiunge l’ex esponente 5s - ma infinitamente meno delle previsioni fatte dai cosiddetti esperti e meno delle contro-sanzioni russe. In tutto ciò i titoli dei giornaloni italiani sono esilaranti. Dopo aver fatto per mesi da cassa di risonanza per le balle governative, i giornali italiani provano a riposizionarsi per non perdere i pochi lettori rimasti. Ed ecco che si leggono titoli come questi: ’fallite le previsioni sulle sanzioni russe’, ’razionamento per le imprese’, ’emergenza in Europa’".

"La pace è sempre più lontana. Anche con i condizionatori spenti. Questo per una sola ragione. In Europa quasi nessuno ha provato davvero a costruirla. Nessun capo di Stato (salvo Papa Francesco) ha avanzato una proposta di negoziato perché gli americani non l’hanno voluto. Perché una guerra duratura è un business per molti. Perché a morire sono solo gli ucraini e i russi del Donbass. Perché l’obiettivo è costringerci ad acquistare sempre più gas liquido USA (più costoso e più inquinante) e perché l’Europa negli ultimi anni ha pensato a tutto tranne che ai propri interessi", conclude Di Battista.

Redazione

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