SPAGNA: APPROVATA PROPOSTA DI LEGGE SULL’EUTANASIA

Tra eticità e umanità, sempre più vicini al cambiamento

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Quello dell’eutanasia è da sempre un argomento molto spinoso, per il quale ogni provvedimento legislativo può apparire riduttivo e non comprendere davvero il valore morale e umano di fattori su cui ancora oggi si dibatte.

Nonostante tutto, però, in alcuni paesi del mondo si è già superato l’aspetto etico della questione per valutare quello umano, che gioca un ruolo importante nella richiesta volontaria da parte di un paziente di poter interrompere le proprie cure in caso di una malattia incurabile. Basti pensare all’Olanda, al Belgio, al Lussemburgo, alla Nuova Zelanda e al Canada, dove sono già state emanate delle leggi per regolamentare il processo dell’eutanasia; addirittura, qualche mese fa, a ottobre, proprio in Olanda - dove la legge per l’eutanasia è attiva dal 2002 - il governo ha legalizzato la pratica anche per bambini malati terminali di età compresa da 0 a 12 anni, per casi in cui la decisione di ridurre la sofferenza di questi piccoli pazienti deve essere presa di comune accordo dai genitori e dai medici che si occupano delle loro cure.

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Insomma, si tratta di provvedimenti legislativi molto delicati, che scaturiscono da un lungo processo di riflessione in cui l’aspetto umano della sofferenza rappresenta il fondamento, la chiave di volta per un cambiamento che ormai è sempre di più una realtà.

Sulla scia dei paesi già citati, giovedì scorso ha fatto un passo avanti anche la Spagna, approvando in Parlamento una proposta di legge proprio sull’eutanasia. Secondo quanto trapelato, è stata una decisione molto difficile, con 198 voti a favore, 138 contrari e solo due astensioni.

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Poiché si tratta di una proposta, non è ancora certo che la legge possa diventare ufficiale, ma da fonti interne al parlamento si percepisce un’alta probabilità che venga approvata anche dal Senato, entrando in vigore già il prossimo anno.

Il testo del provvedimento dichiara che persone affette da malattie incurabili, dopo aver richiesto per ben quattro volte l’eutanasia, possono beneficiarne previa valutazione dei diversi referti medici che accertano la condizione del paziente. Infine, la decisione deve essere sottoposta al vaglio di una commissione, che può anche opporsi alla richiesta e che, in ultima istanza, deve avere il consenso della persona che ha presentato domanda. Questa procedura potrà essere svolta sia in strutture pubbliche che nell’abitazione del paziente.

Francesco Ambrosio

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