STONEHENGE: IL MISTERO S’INFITTISCE

Gli scavi rivelano un altro complesso di megaliti

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Il sito di Stonehenge stupisce con una nuova scoperta che riguarda i megaliti: gli scavi effettuati nella zona rivelano la presenza di ulteriori 20 pietre di 10 metri di diametro e 5 metri di larghezza, su un territorio di circa 2 chilometri. A tre chilometri da Stonehenge, nel grande insediamento neolitico di Durrington Walls, gli studi rivelano la presenza di megaliti probabilmente di derivazione sacra. Dunque, nonostante le varie ipotesi formulate in merito ai monoliti presenti nel sito neolitico di Stonehenge, il mistero s’infittisce e invita gli studiosi a comprendere meglio.

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Nel 1640, John Aubrey ipotizzò che il sito di Stonehenge fosse una creazione dei Druidi di carattere prettamente astronomico mentre John Wood, al contrario, attribuì l’opera ai pagani. Il famoso Isaac Newton, incuriosito dalla particolare disposizione dei megaliti, affermò che il sito avesse funzione scientifica e che fosse frutto della sapienza dei sacerdoti celtici. L’incertezza riguarda anche il periodo di costruzione del complesso, datato tra il 3100 a.C. e il 1600 a.C. e ancora oggetto di animate dispute. Occorre inoltre sottolineare il fatto che la posizione attuale delle pietre non corrisponde a quella originaria: le variazioni ebbero inizio nell’epoca vittoriana e si conclusero solo negli anni ’70 del Novecento. La composizione da cui si è partiti comprendeva 162 megaliti, mentre quella attuale solo 25, di cui 7 collocati ancora nella postazione d’origine.

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I megaliti, secondo una delle tante teorie avanzate, erano indispensabili per l’antica società dell’epoca poiché segnalavano la posizione del sole, contribuendo a fornire informazioni fondamentali per le coltivazioni e il raccolto. Alcuni pensano fosse una necropoli di notevoli dimensioni per i defunti d’un tempo, per altri era semplicemente un luogo deputato allo svolgersi di determinati riti. La leggenda narra che il Mago Merlino comanda ai giganti che si muovono con le pietre sulle spalle di dirigersi verso la Gran Bretagna per poggiare le pietre direttamente sul sito attuale. La storia dei monoliti attira turisti da tutto il mondo tanto da creare un guadagno economico non indifferente; difatti, per osservare le pietre da vicino occorre pagare un biglietto che costa intorno ai 25 euro. Più di 4000 anni ci dividono dalla costruzione di questo monumento le cui origini sono ancora circondate da un alone di mistero e di fascino destinato, a parere di molti, a durare per sempre.

Alessia Gerletti

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