STORIE DAL PIANETA TERRA

AN ENGLISH MAN IN NEW YORK

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Era la fine degli anni ’80 ed in tutto il mondo risuonavano le note di una canzone di Sting, “English man in New York”. Sembrava solo una celebrazione delle differenze tra inglesi ed americani, la predilezione per il tè invece del caffè lungo, le diverse abitudini in generale. E nel video relativo si vedeva comparire spesso un uomo, diversamente abbigliato, eccentrico, con una espressione vagamente distante. Quell’uomo era Quentin Crisp, ed è pensando a lui che Sting scrisse il testo, dopo averlo conosciuto a New York. Ma chi era Quentin Crisp? Perché l’ex front man dei Police volle dedicargli un tributo musicale? Crisp, il cui vero nome era Denis Charles Pratt, divenne un’icona gay nell’Inghilterra degli anni ‘70, ma il suo temperamento era emerso già dalla prima adolescenza. Successivamente al periodo militare, negli anni ‘30 del secolo scorso, iniziò a frequentare gli ambienti di Soho, dove poteva incontrare altri gay che come lui vivevano la propria condizione di nascosto, e si prostituì per un breve periodo, ma trovando solo degrado invece dell’amore decise di voler cambiare frequentazioni. Sebbene la sua eccentricità nel trucco e nell’abbigliamento portarono ad ammirazione da parte dei frequentatori di ambienti mondani, venne fatto anche oggetto di violenze e di insulti, specialmente quando camminava per strada.

cms_6662/2.jpgQuando l’Inghilterra entrò in guerra contro i nazisti, venne scartato dalla commissione medica, che lo tacciò di perversioni sessuali. Fu durante i bombardamenti di Londra, ed anche in seguito, grazie ad incontri con militari americani, più aperti mentalmente, che iniziò ad apprezzare gli Stati Uniti. Dopo aver pubblicato tre libri di scarso successo, nel 1968 uscì “The Naked Civil Servant” - Il funzionario nudo - che riscosse, dato il genere, un successo non indifferente. Dal libro venne tratto anche un documentario e Crisp poté allestire un suo show in cui mettere in risalto le proprie doti di oratore. Nel 1978 la commedia teatrale tratta dal suo libro approdò a New York. Egli stesso vi si trasferì nel 1981, convinto che la vecchia Inghilterra non offrisse possibilità di esprimersi a chiunque fosse estraneo al sistema. Il documentario venne trasmesso anche in Italia, negli anni in cui certi argomenti non potevano essere discussi, ma si trattava di un atto dovuto in quanto il film faceva parte di un progetto europeo. Tanto che fu mandato in onda durante l’orario notturno, senza nessuna pubblicità. Crisp visse a New York scrivendo articoli, recensioni cinematografiche, partecipando ad eventi e ricevimenti. Fu questa notorietà ad attirare l’attenzione di Sting, che volle incontrarlo nel 1986.

cms_6662/3.jpgIn tre giorni l’uomo gli raccontò della sua vita, delle difficoltà incontrate a Londra, in un momento storico in cui l’omosessualità non era accettata, dei patimenti, delle vessazioni, delle violenze. Da lì nacque la canzone, tributo al modo gentile e garbato che mai deve venir meno in uomo, perché un uomo appunto non deve essere necessariamente violento, e la vera forza deriva dall’essere sempre sé stessi. Anche un altro cantante, Boy George, scrisse nella sua biografia di essersi sentito affine a Crisp, poiché subì le stesse problematiche omofobiche, seppur in un contesto storico diverso. Gli ultimi anni di Crisp furono vissuti all’insegna della provocazione, in controtendenza con un conformismo di maniera, che in qualche modo egli percepiva come falso. Le sue dichiarazioni sull’AIDS attirarono le critiche della comunità gay, ma nonostante ciò continuò ad essere richiesto come attore e scrittore, recitando la parte della Regina Elisabetta I nel film Orlando. Morì mentre si trovava a Manchester, a 90 anni. Ancora oggi i suoi libri vengono ristampati, per l’attualità dei temi proposti, e per la vena satirica con cui affrontano ogni argomento. Quentin Crisp ebbe il merito di far conoscere la normalità dell’omosessualità in un momento storico in cui era ancora un tabù, oppure era relegata a certi ambienti come la Factory di Andy Warhol, un vezzo da artisti invece che un consapevolezza sessuale. Non si può concludere senza citare un brano della canzone di Sting, “If "manners maketh man as someone said he’s the hero of the day” - se le maniere fanno l’uomo, lui è l’eroe del giorno - Da notare che “if manners maketh man” è il motto dell’Oxford College, dove, da sempre, viene formata la classe dirigente inglese.

Paolo Varese

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