SULLA SENNA LA MODA VOLA OLTRE L’ORBITA TERRESTE

PARIS FASHION WEEK 2017

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Il lungo cammino della moda si conclude nella Ville Lumière, con la settimana parigina si concludono le sfilate autunno-inverno 2017/2018, ad aprire la fashion week lo scorso vent’otto febbraio ci ha pensato Yves Saint Laurent, la conclusione, il sette marzo scorso, è stata affidata alle due griffe più iconiche della moda francese: Chanel e Louis Vuitton, ma nel mezzo del cammino ci sono stati gli addii come quello di Choè che ha disegnato la sua ultima collezione, l’assenza dalle passerelle di Givenchy causata dal traumatico e inatteso abbandono del designer Riccardo Tisci che fonti ufficiose mi dicono del suo probabile arrivo da Versace. Il mondo del fashion è in fibrillazione per conoscere il nome del designer che sostituirà Tisci al timone di Givenchy, ma soprattutto di capire se Donatella Versace accetterà una figura così ingombrante al suo fianco correndo il rischio di essere messa in ombra! Se Milano ha riscoperto il sapore di una eleganza d’altri tempi, Parigi ci ha portato nel futuro, è questa la chiave della moda francese, la maggior parte degli stilisti hanno fatto sfilare una donna che arriva direttamente dal futuro, atterrata sulla terra per portare scompiglio e per insegnare a tutte noi quali outfit dovremo indossare per il prossimo futuro inverno.

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Da Yves Saint Laurent sfila una donna grintosa e sicura di sé, il nuovo direttore creativo Anthony Vaccarello con la sua collezione ha voluto rendere omaggio agli anni ottanta, ma rivisitati in chiave futuristica. C’è tanta pelle accompagnata da jeans aderentissimi e maglioni oversize per gli outfit da giorno, per la sera la donna immaginata da Vaccarello lascia poco spazio all’immaginazione, in passerella le modelle sfilano con abiti cortissimi dai tagli asimmetrici, unica concessione al romanticismo sono le ruches che spuntano birichine su giacche e abiti. I tessuti preferiti sono la pelle su tutti, ma anche lo chiffon e il velluto, quello che ho adorato sono gli stivali al ginocchio con tacco conico, in pelle o suede che si indossano da mattina a sera, un vero must have per il prossimo inverno.

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La donna diventa ancora più spaziale sulla passerella di Paco Rabanne, la sua donna è metallica dove l’argento la fa da padrone, gli abiti si trasformano in una moderna armatura anche le scarpe sono in maglia metallica. Tutto questo futuro è smorzato dalla pulizia delle linee e dalla totale assenza di stampe, ma a mio parere una collezione fin troppo originale, a tratti all’apparenza rigida, una donna che da la sensazione di essere ingabbiata nel suo futuro.

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Balmain resta fedele alla sua donna, moderna si, ma sempre glamour e aggressiva. Il prossimo inverno saranno le frange e la stampa animalier a vestire la sua donna quasi a tratti primitiva, il tocco too much che tanto amano le sue clienti è dato dalle piume, dai decori di cristalli, dalla pelle stampa rettile. La palette di colori è piuttosto decisa e scura, ma si sa, per Balmain non ci sono mezze misure, il mantra è: tutto o niente, ma possibilmente meglio tutto anche nello stesso outfit!

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La passerella di Dior si tinge di tutte le sfumature di blu possibili e immaginabili, per la designer Maria Grazia Chiuri è il blu il nuovo black da portare in total look sia di giorno che di sera. Gli outfit per il giorno sono alla maschiaccio prediligendo il total denim, mentre per la sera sceglie un mood a là française: gonna o long dress in tulle da portare con una maglia oversize, calze a rete e l’immancabile basco, un total blu da giocarsi nelle sue varie sfumature… ça va sans dire! Anche Dior, come aveva già fatto la scorsa stagione Yves Saint Laurent, sdogana l’accoppiata blu e nero, per le donne del futuro questa regola di stile non ha più senso di essere, io comunque io vi consiglio di studiarvi attentamente gli outfit proposti da Yves Saint Laurent e da Dior così da prendere confidenza con questo trendy sempre più forte per non apparire agli occhi di chi vi guarda una donna che alla rinfusa ha preso dal suo armadio la prima cosa che ha trovato senza nemmeno prendersi la briga di accendere la luce. L’accoppiata blu e nero è un mood da prendere con le pinze, se giocato bene l’effetto finale può essere molto chic ed elegante, il segreto è allenarsi duramente davanti allo specchio, non è un outfit praticabile se si hanno i minuti contati.

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La collezione della maison Valentino creata dal designer Pierpaolo Piccioli vuole portare anche nelle giornate più fredde e buie una luce piena di sfumature lilla, rosa, giallo e l’immancabile rosso valentino, un color block acido e vibrante che si lascia alle spalle il mood pastello. A porre resistenza a cotanto colore ci pensano il make up, quasi sempre un intenso smokey eyes e gli accessori come gli anfibi rigorosamente neri. Molte le stampe dal decadente sapore vittoriano e l’uso smodato del velluto che anche per la prossima stagione invernale impone la sua presenza. Da sogno sono gli abiti che Piccioli crea con tessuti leggeri come il tulle, impreziositi da ricami e da quel plissè che solo da Valentino diventa un opera d’arte.

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Il designer Gianbattista Valli si ispira allo stile parigino per la sua collezione autunno-inverno 2018, la sua collezione è romantica, femminile, ma anche spiritosa come solo una donna parisienne sa essere ha dichiarato lo stesso Valli. E’ un susseguirsi di long dress con imponenti balze interamente ricamati, corsetti stringi vita da portare (se si sa osare) con sotto dei leggings dal tessuto tecnico, un mix tra sporty e sexy. Una collezione che catturerà l’attenzione delle più giovani e delle fashion victim sempre sulla cresta dell’ultimo trend, come quello che vuole l’accoppiata abito più pantalone. Una virata inedita per lo stilista che cerca sempre più di intercettare il gusto delle influencer, le sole oggi di condizionare ed imporre trend tra le giovani e le diversamente giovani. Must have gli stivaletti corsetto da vera femme fatale.

L’ultimo giorno di fashion week è stato quello più atteso, il giorno dalle location più originali per presentare le proprie collezioni, dei veri e propri show partendo da lei la maison francese per eccellenza: Chanel.

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La collezione spaziale di Chanel è stata una celebrazione del futuro che ci aspetta e di come ci vestiremo in questo, ma anche in altri mondi che l’uomo è destinato a scoprire, una sfilata che ha lasciato tutti a bocca aperta, Karl Lagerfeld ha voluto ricreare nel Grand Palais una stazione missilistica con tanto di riproduzione fedele di una navicella spaziale molto glamour, che al termine della sfilata, con grande sorpresa degli invitati, ha simulato un decollo alzandosi in aria con tanto di scintille e fumo. Ai capi iconici di Madame Coco viene aggiunto un tocco galattico, il bouclè diventa iridescente e adornato da catene, le famose borse prendono la forma di un missile, i ciussard sono di un argento sfolgorante ovviamente i toni scelti sono quelli metallici, tre sono i colori della donna di classe che va alla conquista della luna: bianco, nero e argento. Gli abiti hanno stampati degli astronauti e per coprirsi basta una mantella matelassé color argento, a differenza di altri designer che in questa fashion week si sono lasciati sedurre dallo spazio, Lagerfeld lo reinterpreta con la classe che da sempre contraddistingue Chanel, non ci sono eccessi o leziosismi come visto sulla passerella di Paco Rabanne, ma una collezione elegante, portabile che appena la si vede si ha voglia subito di indossare. Karl Lagerfeld è un visionario, ma chic e come ogni anno, anche quest’anno, Chanel è la maison regina di questa settimana della moda parigina…chapeau.

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Tutt’altra aria si respira alla sfilata di Miu Miu, la collezione destinata alle più giovani di Miuccia Prada vuole trasmettere allegria e glamour volutamente esagerato a partire dall’invito e dalla location interamente ricoperti di peluche lilla. La stessa stilista ha detto di voler fare riscoprire il gusto di divertirsi nel vestirsi anche in questi tempi così difficili. Le fashion victim, ha detta della stilista, sono sedotte dal glamour “via di testa”, niente è più tradizionale, ma tutto dev’essere esagerato per indurre una donna che ha tutto nel proprio armadio a comprare bisogna stupirla. E così sfilano in passerella pellicce vere ed eco, maglioni over e pelosi come soffici e pelosi sono i sandali, tanti cristalli decorativi, paillettes nei colori delle caramelle, come è del resto, tutta la palette di colori usata in questa collezione del prossimo inverno: rosa lampone, verde menta, giallo, azzurro e lilla, ma anche il vitaminico giallo e arancione. Molto bella e divertente la collezione Miu Miu assolutamente aderente al mondo delle giovanissime, per noi meno giovani una sola indicazione: somministrare con cura.

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L’ultima sfilata in calendario sceglie come location niente di meno che il Museo del Louvre tempio della cultura parigina. Il designer Nicolas Ghesquière per la maison Louis Vuitton fa sfilare, per la prima volta, delle modelle tra statue classiche e le scale di Cour Marly. Lo spirito della collezione è mixare futuro e passato portando in passerella tessuti classici come il tweed, satin e pizzo chantilly, ma anche vinile, pelle e tessuti lamè. Vuitton lascia totale libertà alle donne se indossare una classica giacca in tweed o un abito lingerie dal sapore futuristico o creare un outfit che mescoli entrambi assecondando la propria creatività.

T. Velvet

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