Si accelera sui sottosegretari

Palazzo Chigi: adeguata soluzione Ue per caso Ocean Viking - Di Battista: "Deluso da Salvini, Pd garante dei poteri forti" - Richetti: "Debiti col Pd? Campagna di fango mortificante" - Tam tam su incontro Berlusconi-Salvini -

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Si accelera sui sottosegretari

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Accelerazione sul capitolo sottosegretari. A quanto si apprende da fonti di governo, il tentativo è quello di chiudere sulla squadra del sottogoverno entro domani. Il premier Giuseppe Conte già ieri aveva sollecitato le forze politiche a stringere i tempi ed oggi, dopo il Cdm, a palazzo Chigi sono rimasti con il premier sia Dario Franceschini che Luigi Di Maio. Per domani è previsto un altro Cdm alle 9.30.
Si tratta di una quarantina di poltrone da spartire equamente tra i due maggiori azionisti del governo, tenendo però presente la necessità di dare rappresentanza a Leu e di concedere qualche spazio ad altri alleati, ad alcune personalità e a qualche tecnico.

"Tutto procede regolarmente", fanno sapere fonti parlamentari del M5S, che ricordano come sarà Luigi Di Maio in quanto capo politico ad avere l’ultima parola sulla selezione dei profili migliori. Domani potrebbe dunque essere l’occasione buona per completare il sudoku del sottogoverno. Da parte del M5S, viene spiegato, c’è "la volontà di chiudere il prima possibile". In queste ore si starebbe ragionando soprattutto sulle deleghe da assegnare: dalle telecomunicazioni (che potrebbero rimanere in capo al titolare del Mise Stefano Patuanelli; in alternativa si fa il nome di Emilio Carelli) all’editoria (che invece dovrebbe andare ai dem).

Nella lista delle candidature M5S per alcune caselle della squadra del sottogoverno visionata dall’Adnkronos, i nomi in corsa per il Viminale sono: Maurizio Cattoi; Gelsomina Vono; Carlo Sibilia; Elisabetta Trenta; Federica Dieni. Per la Pubblica amministrazione si sono fatti avanti: Roberta Alaimo; Ugo Grassi; Laura Mantovani. Innovazione: Niccolò Invidia; Andrea Giarrizzo; Mantovani.

I pentastellati in pista per gli Affari Regionali sono invece: Grassi; Giuseppe D’Ambrosio; Silvana Abate; Maria Luisa Faro; Antonio Federico; Nando Marino; Maria Pallini. Sud: Alessio Villarosa; Vono; Dieni; Vita Martinciglio. Famiglia-Pari Opportunità: Alessandra Maiorino. Si sono candidati per un posto da sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Vono; Gianmarco Corbetta; Grassi; Vito Crimi.

Girano poi i nomi per altri dicasteri, come l’Economia: Laura Castelli, Stefano Buffagni, Villarosa, Giovanni Currò, Marco Pellegrini, Vincenzo Presutto; gli Esteri: Manlio Di Stefano e Emanuela Del Re.

Michele Dell’Orco; Agostino Santillo; Roberto Traversi; Diego De Lorenzis; Emanuele Dessì; Adriano Varrica: sono queste, a quanto apprende l’Adnkronos, le proposte M5S per la nomina dei sottosegretari al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, congiuntamente condivise dalle Commissioni competenti di Camera e Senato.

Palazzo Chigi: adeguata soluzione Ue per caso Ocean Viking

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Sulla vicenda della nave Ocean Viking "risulta già un’adesione di diversi Stati membri che consentirà un’adeguata e sollecita soluzione". Si legge in una nota di palazzo Chigi al termine del vertice sui migranti.

"Si è appena concluso a Palazzo Chigi un vertice governativo, coordinato dal Presidente del Consiglio, alla presenza dei Ministri Di Maio, Franceschini, Lamorgese, Guerini, De Micheli, nel corso del quale sono stati affrontati vari temi tra cui la questione migratoria, anche alla luce degli incontri avuti ieri a Bruxelles dal Presidente Conte", si legge nella nota. "Quanto alla vicenda della Ocean Viking - viene spiegato - si è registrata una forte adesione europea al meccanismo di redistribuzione già attivato nelle scorse ore dall’Italia.

"Positiva l’attenzione e la soluzione sulla vicenda della Ocean Viking da parte del Governo. È importante che le cose comincino a cambiare per il bene dell’Italia e con il coinvolgimento dell’Europa #OceanViking". Lo scrive su Twitter il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.

Di Battista: "Deluso da Salvini, Pd garante dei poteri forti"

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"Salvini pavido verso i poteri forti". Ai microfoni di ’Dritto e Rovescio’, Alessandro Di Battista torna a parlare della nuova alleanza Pd-M5S, criticando le azioni del leader della Lega, Matteo Salvini. Sulla precedente alleanza gialloverde, Di Battista sottolinea: "State parlando con colui che è sempre stato un acerrimo nemico di Salvini, mi voleva ’mandare a quel paese’ tutti i giorni. Ho contrastato tantissimo anche la Lega da fuori il Parlamento. Personalmente Salvini mi ha deluso quando si è dimostrato molto pavido di fronte a quelli che sono ’i poteri forti’". Poi la stoccata al nuovo alleato: "Ho sentito un’intervista ad Andrea Orlando (Pd) in cui dice che, in questo Paese, i poteri forti non esistono; invece si chiamano ’De Benedetti’, ’Benetton’, ’Caltagirone’, ’Malagò’… sono questi i miei avversari. Per me il Pd resta il partito garante di questo sistema".

Sui possibili ’errori politici’ commessi dal leader della Lega, Di Battista è stato netto: "È vera la storia che Salvini ha proposto a Luigi Di Maio di fare il premier, lo posso garantire da fonti dirette. Fondamentalmente lui ha avuto lo stesso vizio di Renzi: un’ubriacatura di potere. Un’arroganza tale che l’ha fatto sentire il ’re del mondo’. Tanta gente ai suoi comizi, tante foto… si è sentito amato più di ogni altro, ma ha sottovalutato le regole parlamentari e ha commesso un autogol clamoroso". E ancora: "Ho rapporti diretti con ex ministri e politici della Lega, pubblicamente sono compatti e difendono il Capitano poi, privatamente, ne dicono ’peste e corna’". Se Salvini abbia avuto cattivi consiglieri, ha detto: "Non lo so, so però che se non mantieni i piedi per terra, ancorati alla realtà, rischi di montarti la testa e, secondo me, si è montato la testa ed ha preso una craniata".

Richetti: "Debiti col Pd? Campagna di fango mortificante"

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"Come ha detto Zanda, io ho sempre versato tutto regolarmente". Matteo Richetti torna con l’Adnkronos sull’accusa di non aver saldato regolarmente i contributi dovuti al Pd. Il senatore ex-dem spiega di aver versato quanto dovuto e che la regolarità dei versamenti è stata confermata dal tesoriere del Pd, Luigi Zanda. E per Richetti il sospetto che si tratti di veleni seguiti alla sua scelta di lasciare i dem c’è tutto: "Nel momento della mia decisione, sofferta e politica, parte una campagna tutta tesa a screditare e infangare. Una cosa davvero mortificante".

Tam tam su incontro Berlusconi-Salvini

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Alla manifestazione di Fdi in piazza Montecitorio, nel giorno della fiducia al Conte bis, Matteo Salvini ha annunciato che presto vedrà Silvio Berlusconi per fare il punto della situazione e chiarire la strategia politica comune. Da allora, è ricominciato il tam tam su data e luogo dell’atteso faccia a faccia. Allo stato, non c’è stato nessun incontro, ma fonti parlamentari scommettono che possano vedersi nel week end, magari approfittando della presenza del ’Capitano’ a Pontida.

Redazione

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