Smart speaker: le potenzialità degli strumenti vocali nel mondo editoriale

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Ormai in ogni settore si adoperano degli smart speaker, gli altoparlanti a comando vocale, sempre più immediati per cercare qualunque cosa, soprattutto sugli smartphone. Il modo intuitivo di poter navigare sul web attraverso l’uso della propria voce è un’innovazione che sta attirando l’attenzione anche di altri settori, come ad esempio quello editoriale, mentre colossi come Google, Amazon e in ultimo la Apple già si sono attrezzati in questo senso. Se è vero che la voce sta sostituendo sempre di più la tastiera o il mouse, d’altra parte la ricerca consentita dai comandi vocali è limitata alle domande disponibili sul dispositivo utilizzato, a cui è possibile fornire solo una risposta, a differenza di una ricerca manuale molto più approfondita. Per quanto riguarda i contenuti scaricati tramite l’uso della propria voce, il 43% rigurarda principalmente musica e libri. Soprattutto negli Stati Uniti gli smart speaker stanno avendo un grosso impatto sul mercato editoriale, superando anche gli stessi audiolibri, considerati fino a poco tempo fa la vera innovazione del secolo.

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Il gruppo editoriale francese Hachette si è accordato con Amazon per creare contenuti per Alexa ed Echo Dot Kids Edition, uno smart speaker virtuale adatto ai bambini. Quest’esperimento è rivolto soprattutto ai più piccoli, perché si trovano in un’epoca di forte transizione tecnologica, per cui diventa sempre più importante abituarli all’uso di nuove tecnologie.

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Il primo prodotto nato da questo accordo si chiama Classroom 13 Skill, ispirato alla serie di albi illustrati di Harper Lee e Matthew Gilbery, intitolata The Disastrous Magical Wishes of Classroom 13. Attraverso i comandi vocali, i bambini possono scegliere loro stessi da dove iniziare la lettura. L’editrice Sophie Cotterell ha dichiarato che Classroom 13 Skill è solo la prima esperienza di tante altre in corso d’opera. Inoltre, la stessa ha rimarcato che non si tratta di semplici audiolibri, che rendono il lettore passivo, ma è l’utente stesso a poter interagire, entrando nella lettura selezionata con gli appositi comandi vocali. Per quanto riguarda la questione dei diritti d’autore, la Cotterell ha affermato che non si rischia alcuna violazione, in quanto c’è un accordo di fondo tra l’editore e Amazon. Inoltre, la Cotterell ha rassicurato gli utenti che non esiste alcuna violazione della privacy dei bambini che utilizzano i comandi vocali, in quanto sono tutelati dalle norme della Children’s online privacy protection act, per cui Amazon non trasferisce alcun dato alla Hachette. Gli smart speaker hanno iniziato a muovere i loro primi passi nel mondo editoriale, mettendo le esigenze del lettore al centro del proprio progetto.

Francesco Ambrosio

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