Solitudini pericolose e perdita del senso di comunità

Il Papa e i rischi dei social

Solitudini_pericolose_e_perdita_del_senso_di_comunità_il_Papa_e_i_rischi_dei_social.jpg

I pericoli della disinformazione, la distorsione spesso volontaria e consapevole dei fatti, l’incrancrenimento delle relazioni personali a causa di parole d’odio e per via di un forte clima di paura. È il succo del messaggio di papa Francesco per la Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali che sarà celebrata il prossimo 2 giugno. Internet «rappresenta una possibilità straordinaria di accesso al sapere», ha detto il pontefice, aggiungendo anche che la rete è «uno dei luoghi più esposti alla disinformazione e alla distorsione consapevole e mirata dei fatti e delle relazioni interpersonali, che spesso assumono la forma del discredito».

cms_11620/2.jpg

Sui pericoli di un’iperconnessione diffusa a livello globale, il papa ha poi ricordato come la rete «è un’occasione per promuovere l’incontro con gli altri», ma «può anche potenziare il nostro autoisolamento, come una ragnatela capace di intrappolare». L’auspicio è che il web rappresenti un modo e una possibilità concreta per liberare e non per renderci prigionieri di sentimenti negativi. Il senso di comunità è quello che si è andato maggiormente perdendo, secondo le parole del Papa, nell’attuale scenario in cui le community online si differenziano più per essere degli aggregati di individui, atomizzati e legati ad altre persone attraverso relazioni deboli ed effimere, che per rappresentare esempi di coesione e responsabilità civile.

cms_11620/3.jpg

Nel messaggio del pontefice non mancano poi le denunce verso altre storture sull’uso dei social fomentate dalle cosiddette “spirali d’odio” e dai pregiudizi, senza dimenticare il fenomeno del cyberbullismo e la tendenza a un pericoloso autoisolamento che porta a far emergere eremiti sociali sottomessi alla dittatura dei like piuttosto che dall’inseguire la verità. Trovare la strada giusta ed evitare di perdersi significa riformulare il concetto di identità comunitaria attraverso la consapevolezza della responsabilità che abbiamo gli universo gli altri anche nella rete online. Il monito del Papa, e le sue dure parole sui pericoli contingenti dei social, ci fanno ancor più comprendere come la distribuzione e l’organizzazione dei contenuti che viaggiano online rimangano per la maggior parte sconosciuti. È l’invisibilità delle tecniche persuasorie e invasive poste in essere per trattenerci sulle piattaforme social, a renderle spesso pericolose per gli stessi utenti che le abitano per tante ore al giorno.

cms_11620/4.jpg

Internet sembra essere sfuggita di mano a quell’iniziale substrato filosofico iniziale che ne era alla base, e che auspicava l’uso del web per smuovere grosse quantità di risorse informative a disposizione di milioni di individui. Oggi le parole di autorità religiose, politici, esperti, studiosi e scrittori del settore ammoniscono invece le grandi masse della popolazione mondiale sul potere destabilizzante delle coscienze di un’arma (i social network) più potente di qualsiasi altra mai inventata prima.

Andrea Alessandrino

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos