Superati i 7 milioni di casi nel mondo.

33.899 il numero totale delle vittime in Italia. Mascherine col caldo, sì o no?

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Nel mondo sono stati superati i sette milioni di contagi di coronavirus, mentre il numero delle vittime causate da complicazioni legate al Covid-19 è più di 402mila. Lo rende noto la Johns Hopkins University, aggiornando a 7.009.065 il totale delle persone contagiate dal Covid-19 e a 402.730 quello dei morti. A essere maggiormente colpiti sono gli Stati Uniti, con 1.942.363 contagiati e 110.514 morti.

A livello globale, i casi confermati stanno ora aumentando a un ritmo di oltre 100.000 al giorno. Ad aprile nuovi casi non hanno mai superato i 100.000 in un giorno. Mentre in nove degli ultimi 10 giorni, i casi giornalieri confermati hanno superato questa soglia, fino ad arrivare a quota 130.400 mercoledì scorso.

Secondo i dati aggiornati a ieri mattina, il bilancio globale delle vittime per coronavirus a 400.135 su un totale di 6.920.214 contagi accertati. È stata inoltre superata un’altra soglia, quella dei tre milioni di persone che hanno superato la malattia, con gli Stati Uniti in cima alla lista, con 500.849 persone guarite, seguite dal Brasile, con circa 277.149 pazienti salvati e dalla Russia, con 220.935.

Gli Stati Uniti continuano a essere il paese più colpito dalla pandemia e tornano a muoversi nei 22.000 casi giornalieri, raggiungendo 1,9 milioni di persone infette e 109.802 morti.

Il Brasile rimane in seconda posizione: con oltre 27.000 nuovi positivi nelle ultime 24 ore, il bilancio dei casi nel paese arriva a 672.846, mentre le vittime sono 35.930.

La Russia rimane al terzo posto, con 458.102 positivi e 5.717 morti.

In quarta posizione, il Regno Unito ha registrato 286.294 casi e 40.548 morti.

L’India è dietro, che registra record costanti di casi quotidiani, con 10.000 infetti al giorno, 247.040 casi totali e 6.946 morti.

Successivamente, in sesta posizione, si trova la Spagna, in quinta posizione con un totale di 241.310 positivi e 27.135 morti.

L’Italia scende al settimo posto per casi, con 234.801 persone infette e 33.846 morti, davanti al Perù, con 191.758 casi e 5.301 morti.

Il paese andino è seguito dalla Francia, con 190.759 infezioni e 29.145 morti; Germania, con 185.450 casi e 8.673 morti; Iran, con 169.425 infezioni e 8.209 morti e Turchia, con 169.218 infezioni e 4.669 morti.

A chiudere il gruppo di oltre 100.000 infezioni sono il Cile, con 127.745 persone con coronavirus e 1.541 morti, e il Messico, con 113.619 infetti e 13.511 morti.

Al di sotto dei 100.000 positivi, il Pakistan, un altro paese asiatico con costanti record giornalieri di infezione questa settimana, ha già 98.943 colpiti e 2.002 decessi, davanti all’Arabia Saudita, con 98.869 infezioni e 676 morti e il Canada, che ha 96.475 persone con coronavirus e 7.850 vittime.

La Cina, il paese in cui ha avuto origine la pandemia, ha 84.186 infezioni e 4.638 morti.

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cms_17823/LOGO-PROTEZIONE-CIVILE-NAZIONALE.jpgMeno di 200 nuovi casi e altri 53 morti. Sono i numeri relativi all’emergenza Coronavirus in Italia. Secondo i dati forniti dalla Protezione Civile nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati 197, per un totale di 234.998 dall’inizio della crisi. Il numero totale delle vittime sale invece a 33.899. I guariti sono 165.837, vale a dire 759 in più. I casi attualmente positivi sono 35.262, con un calo di 615 rispetto a sabato. In isolamento domiciliare 30.111 persone, mentre 4.864 sono ricoverati con sintomi. I pazienti in terapia intensiva sono 287 (-6 rispetto a sabato).

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Mascherine con il caldo, sì o no? Utili o fastidiose? "Le mascherine con il caldo diventano fastidiose, è vero. Ma in questo momento sono un modo per ridurre il rischio di trasmissione",dice il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco. Insomma, nonostante la canicola, il sudore e il calo dei nuovi casi di Covid-19 "la mascherina ha un’azione utile: dobbiamo considerarci tutti potenziali positivi e sapere che, indossandola, possiamo proteggere gli altri e contrastare la diffusione di questo virus. La battaglia è ancora in corso", aggiunge Pregliasco.

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Diverse le parole di Massimo Clementi, ordinario di Microbiologia e Virologia all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. "La mascherina è utile e importante e deve essere mantenuta in ambienti chiusi e condivisi con altre persone, ma vista la situazione attuale in Italia, con l’evidente riduzione della carica virale nei soggetti infettati dal coronavirus Sars-Cov-2 in questo momento, e vista soprattutto la stagionalità, quindi il caldo e il maggiore irraggiamento Uv, all’esterno questa misura risulta non utile e fastidiosa", aggiunge.

L’esperto che studia il nuovo coronavirus da quando il suo laboratorio lo ha isolato in due pazienti dell’area milanese che erano stati ricoverati il 29 febbraio all’ospedale di via Olgettina, tiene a puntualizzare: "Questo non è un invito a non rispettare le norme di distanziamento", ma piuttosto una riflessione sull’opportunità di prendere in considerazione l’idea di "rivedere e orientare in questo senso" le regole sulle mascherine. "Considerati, come premessa d’obbligo, tutti questi fattori", ribadisce il virologo. "E credo - aggiunge - che alcune regioni stiano già seguendo questa linea, ci sta pensando credo qualche regione del Sud a contagi zero. Siccome andiamo verso la stagione estiva, con le persone che staranno al mare, dire loro che devono indossare la mascherina sempre e mandare degli ’spioni’ che li guardano assicurandosi che la indossino, forse non è tanto percorribile come via".

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