TENSIONE RUSSIA-GERMANIA

Mosca espelle due diplomatici tedeschi

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Non un anno da ricordare il 2021 per quanto riguarda le relazioni internazionali russe.

In questo ultimo scampolo di anno, Mosca alza la tensione con la Germania, espellendo dal Paese due diplomatici tedeschi.

Questo è solo l’ultimo episodio dell’escalation di tensione tra la Russia ed un altro Paese al centro dei dibattiti e delle controversie nel 2021. Più di ogni altra situazione scomoda, sono due gli eventi che finiscono in cima alla classifica in termini di importanza.

Inizialmente, la tensione - tutt’ora accesa - con gli Stati Uniti di Biden. Da quando il capo della Casa Bianca si è insediato al posto di Donald Trump, Putin e la Russia hanno subito alzato l’asticella della tensione, non avendo più una spalla com’era il tycoon.

Altra situazione bollente è quella sul fronte ucraino. Per questa vicenda la tensione si è ampliata non solo a quasi tutti i membri UE, bensì alla NATO.

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Ultimo atto in ordine cronologico è relativo all’espulsione di due diplomatici tedeschi nella giornata di ieri.

Oltre ad aver allontanato da Mosca i diplomatici, la Russia ha anche convocato l’ambasciatore di Berlino.

Mossa, quella russa, che trova motivo di esistere dopo che la Germania, ad inizio dicembre, aveva fatto lo stesso con due diplomatici russi. La motivazione era stata la condanna all’ergastolo di un tribunale tedesco, inflitta ad un cittadino reo di aver ucciso nella capitale un ex comandante dei separatisti ceceni, il georgiano Zelimkhan Khangoshvili, nel 2019. Da sottolineare che la sentenza non è definitiva, ed è ancora impugnabile dalla difesa.

Secondo la sentenza, l’esecutore materiale dell’omicidio avrebbe ricevuto dalle autorità federali russe un’identità fittizia, documenti vari e passaporti falsi, oltre che una somma di denaro per permettergli di compiere l’azione.

Mosca ha continuamente smentito le accuse, rigettandole al mittente, ma questa ultima mossa non ha aiutato a spegnere le crescenti tensioni.

Sempre dalla Russia, il ministero degli Esteri ha convocato l’ambasciatore tedesco nel Paese, Geza Andreas von Geyr, comunicandogli quanto segue: “Una ferma protesta contro l’iniziativa non amichevole della Germania. La Russia risponderà in maniera invariabilmente adeguata e proporzionata, a qualsiasi potenziale attacco da parte di Berlino in futuro”.

La Germania ha risposto a tono, in primis attraverso le parole del ministero degli Esteri: “Questo passo non arriva inaspettato ma per il governo tedesco è del tutto immotivato. Il governo ambisce ad uno scambio con la Russia sulla base del diritto internazionale e del rispetto reciproco”.

Anche la ministra stessa, Annalena Baerbock, è intervenuta parlando della sentenza: “Questo omicidio, commesso per conto di uno Stato, come ha confermato il tribunale, costituisce una grave violazione del diritto tedesco e della sovranità della Repubblica Federale di Germania” ha affermato.

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La tensione tra Germania e Russia trova origine già qualche anno fa. Il 2014 fu segnato dall’invasione ed annessione della Crimea per mano russa, condannata fortemente dalla Germania. Nel 2015 il Bundestag subì il più grave attacco informatico della sua storia, di cui tutt’ora sono ritenuti responsabili gli hacker russi. Poi il caso Alexei Navalny, avvelenato mentre era in viaggio verso la Germania, e lì curato prima di essere rimandato in patria. Infine il verdetto sopracitato per l’omicidio a Tiergarten nel 2019.

Riccardo Seghizzi

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