TERZO CHAKRA MANIPURA

In viaggio con Anna Taddonio alla scoperta dei chakra (terza parte)

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"Il ponte dell’arcobaleno dei chakra può avvicinare le culture d’oriente e d’occidente, poiché ciascuna ha da imparare qualcosa dall’altra. Gli orientali possiedono una grande ricchezza spirituale, ma nella loro società predomina tanta povertà materiale. Gli occidentali, al contrario, vivono circondati da ricchezze materiali, ma sono nella povertà spirituale. Io sono convinta che sia possibile avere sia l’abbondanza materiale che la ricchezza spirituale" (Anodea Judith)

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Anna, il nostro viaggio prosegue con il terzo chakra, Manipura. Ce ne parli?

cms_5478/0.jpgIl terzo Chakra, in sanscrito Manipura, che significa “La Città del Gioiello splendete”. Il suo significato riflette in pieno la valenza di questo Centro energetico, in quanto è la sede del “potere personale”. E’ il centro che permette, con il suo buon funzionamento, l’espressione del Sè, la capacità di vivere sul piano materiale non nutrendo “vergogna”, ma accettandosi per come si è ed esprimendo appieno i propri talenti attraverso la “volontà” che è la peculiarità di questo Chakra. La Judith chiama questo punto “La via bruciante verso il Potere” e in effetti ritroviamo nello stato di coscienza correlato a questo vortice energetico, tutti gli aspetti legati al potere personale. Ipo: quando questo Chakra è carente di energia possiamo ritrovare alcune caratteristiche come eccessiva timidezza, difficoltà a parlare in pubblico o sostenere un esame, vergogna e il “non sentirsi mai all’altezza”. Inoltre una frase e una errata convinzione di uno stato di coscienza carente è “io non merito” e questo porta inevitabilmente la persona a scegliere lavori, amicizie, legami, che lo porteranno ad avvalorare questa convinzione. Ad esempio può succedere che un individuo continui a cambiare partner e a ritrovarsi però sempre nella stessa situazione (un marito violento, una moglie anaffettiva … ), che andrà a rafforzare sempre di più l’errata convinzione. Iper: quando questo chakra ha energia in eccesso invece le caratteristiche sono la spavalderia, l’arroganza, lo strapotere, l’eccesso di controllo, la manipolazione, l’attitudine a fare le cose con una dose straordinaria di volontà, anche se questo va contro il (proprio) volere profondo... Lo scopo di questo chakra è quello di trasformare. L’elemento alchemico di trasformazione legato a questo Centro, è il fuoco e non è un caso che esso si trovi in corrispondenza del Plesso Solare, cioè a contatto con il “sole interiore”, con i succhi gastrici, attraverso i quali “digeriamo” il mondo esterno e lo trasformiamo in energia per vivere e per esprimere il nostro Sé.

cms_5478/1.jpgQualche consiglio per sbloccare il chakra?

Come già nelle precedenti conversazioni sui chakra, ci sono svariati modi per riequilibrare i nostri Centri di Energia: i colori, con la cromoterapia che, ad esempio in questo caso, saranno tutte le sfumature del giallo, la talassoterapia e brevi esposizioni alla luce del sole possono essere un toccasana per Manipura, oppure nell’ambito della suono”terapia” il suono della nota MI, o ancora la vocale “O” (pronunciata a bocca socchiusa per ottenere un suono “chiuso”). Il bija mantra o mantra Seme RAM, può essere cantato lentamente e ripetuto più volte, in un ambiente silenzioso e confortevole. Ma c’è anche il Reiki, che come antica Arte di Guarigione Spirituale, può essere utilizzato efficacemente per riequilibrare le correnti energetiche di questo Chakra.

Ci sono prove scientifiche dell’esistenza dei chakra?

La fisica quantistica oggi permette di dare delle spiegazioni a cose che fino a solo dieci anni fa potevano essere prese e credute tramite un vero e proprio atto di fede. Oggi l’approccio al mondo olistico, al mondo delle Energia sottili è cambiato considerevolmente e molti scienziati hanno dato il loro contributo. Pensiamo a Bruce Lipton o Gregg Braden.

cms_5478/2.jpgDi "prove scientifiche", nel vero senso della parola, riguardo ai chakra, non ce ne sono, ma di questi Centri di Energia si parla nei libri vedici, che sono testi antichissimi ancor più della Bibbia. Rudolf Steiner, padre dell’Antroposofia, ha scritto sull’argomento interessanti pagine che trattano in modo specifico il tema. La fotografia Kirlian ha dato un contributo notevole alla ricerca sull’esistenza dei Chakra.Ciò che si può dire in merito alla “scientificità” dei Vortici è che in realtà essi sono connessi con tutto il sistema endocrino, che oltre a regolare la “biochimica” attraverso il “lavoro” degli ormoni e quindi “nutrire” gli organi connessi alle suddette ghiandole, influiscono notevolmente sulla coscienza e sulla sua espansione. Ma voglio lasciarvi con una domanda: cosa realmente muove tutto il sistema? Come una ghiandola secerne una determinata sostanza che influisce sull’equilibrio fisico e psichico di una persona? Qual è la forza che la muove? Sarebbe bello che anche i lettori dessero un feedback in merito.

I test kinesiologici possono essere un valido mezzo per testare la condizione dei chakra? Molti usano il pendolo radiestesico.

cms_5478/3.jpgNon ho esperienza con il pendolo, ma ritengo molto validi i test kinesiologici. Il test si basa sul presupposto che il corpo possiede una saggezza istintiva che si manifesta anche con la reazione di alcuni muscoli soggetti a un dato sforzoNel prossimo articolo parleremo dell’amore incondizionato che è quel sentimento che nasce e si espande nella libertà assoluta e non nel condizionamento e nelle restrizioni. C’è molta confusione in merito, alimentata dall’ignoranza, dalla falsa morale, da un’educazione carente nel sentire e da una società proiettata verso la materia. Lo faremo illustrando il quarto chakra, quello del cuore, in sanscrito Anahata.

Tina Camardelli

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