TOMMASO CALIGARI, UN RAGAZZO

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Un ragazzo senza tanti grilli per la testa, con tanta voglia di studiare come rendersi utile in una società insensibile verso i giovani meritevoli senza amicizie politiche.

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Tommaso ha 17 anni e vive a Cressa, un paesino di millecinquecento abitanti in provincia di Novara. E’ un giovane curioso, possiede un talento precoce e ama tantissimo nonno Sergio con cui trascorre intere giornate a costruire marchingegni nella mansarda-officina di casa. Possiede le doti che, stando alle cronache dei nostri giorni, dovrebbero esporlo alla berlina da parte dei coetanei, alla bullizzazione da parte dei compagni di scuola, al probabile stigma da parte degli insegnanti incapaci di riconoscere un talento perché sempre troppo interessati solo all’erogazione di nozioni.

Ma nell’Istituto tecnico industriale Omar di Novara docenti e preside sono persone illuminate e nel piccolo paese i valori umani sono considerati nella loro sacralità. E poi nonno Sergio è una fonte inesauribile di esperienza. Era stato un meccanico e con lui ogni momento diventa una fucina di idee da realizzare.

E nel suo laboratorio (https://tommasocaligari.altervista.org/il-mio-laboratorio-di-elettronica/) di invenzioni Tommaso ne ha progettate e brevettate tantissime.

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Chi voglia visitare il suo sito scoprirà che le sue invenzioni sono davvero stupefacenti: un passeggino in un go kart, o dei tappi di bibite in torce, foglia artificiale che converte l’anidride carbonica in metano, un progetto che aiuta a rilevare i veicoli contromano in autostrada Cuffie da lavoro ANTIRUMORE con bluetooth, Tester AUTOMATICO prova LED, Aspirafumi banco elettronica, Porta pollaio automatica con ESP8266, Sensore di parcheggio con Arduino e HC-SR04, Frecce per Monopattino Elettrico.

Tutti progetti realizzati dialogando con nonno Sergio fino a quando il Parkinson glielo ha concesso. La malattia dell’amatissimo nonno gli suggerisce l’idea di inventare uno strumento di diagnosi precoce.

Aveva appreso che l’unico modo di curarla era accorgersene in una fase iniziale, quando si verificano le anomalie nell’oscillazione delle braccia che non sono visibili ad occhio nudo. Dopo un intero anno di studi è nato il suo Parkinson Detector: riesce così a studiare attraverso due telecamere poste una di fronte all’altra il cammino del paziente, analizzando eventuali alterazioni degli arti superiori impercettibili all’occhio umano (in particolare l’angolo di oscillazione tra spalla e gomito). Poi un algoritmo elabora i dati ed emette il responso.

Presentato anche all’Eucys di Bruxelles il Parkinson Detector, grazie all’intelligenza artificiale, legge i movimenti di una persona senza bisogno di marcatori, senza bisogno di scanner o di liquido di contrasto. Basta passare davanti alle telecamere in linea retta. L’algoritmo rileva con precisione i movimenti di quella persona. Angolo spalla. Angolo gomito. Lato destro, lato sinistro.

Tommaso ha verificato i risultati con l’aiuto del padre. In un’intervista ha dichiarato: Mi ha aiutato mio padre. Con lui siamo andati insieme all’Associazione Parkinson di Arona. Abbiamo chiesto di poter fare il test su undici pazienti. Poi l’ho replicato su persone non malate. L’algoritmo funziona. Il bello di questo sistema è che costa poco. Bastano pochi minuti. Non è invasivo. Può aiutare il medico a fare la diagnosi.

I test sono condotti presso l’Associazione Parkinson di Arona hanno confermato le ipotesi del giovanissimo scienziato.

Purtroppo nonno Sergio non ha saputo del detector perché vinto dalla malattia ma Tommaso Caligari ha dedicato lui l’invenzione e il premio ricevuto in senato lo scorso 23 gennaio.

E’ un giovane geniale Tommaso e, come tutti talenti, determinato nella volontà di studiare.

Il mio sogno è fare Ingegneria elettronica. Sto studiando i test di ingresso. Sono in dubbio fra il Politecnico di Torino e quello di Milano, ma la vita a Milano costa troppo.

A dicembre Tommaso Caligari è stato premiato dall’azienda Comoli Ferraricon una delle borse di studio annuali riservate agli studenti più meritevoli dello storico istituto (la sua media voti in terza si aggirava sul9,3).

A chi gli ha chiesto cos’è per lui il talento ha risposto: So che il talento ha a che vedere con la passione, con la voglia di scoprire cose nuove e di mettersi in gioco. Io ho tantissima ansia quando faccio i concorsi, ma ci vado. In quei momenti penso di avere un po’ di talento. Perché la voglia batte la paura.

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A Tommaso Caligari dedico la puntata di martedì del mio programma radiofonico in onda su Regional Radio alle ore 12,15.

La puntata andrà in replica giovedì alle ore 17.32 al link:

https://www.radio-italiane.it/regional-radio

La puntata sarà anche al link:https://www.spreaker.com/show/storia-storie-di-antonella-giordano

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Per gli amici con diverse abilità il programma andrà in onda anche il lunedì alle 5,30 sulle frequenze di DISABILI INTERNATIONAL RADIO al link: https://radio-streaming.it/disabili-international

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Le dichiarazioni di Tommaso Caligari riportate in corsivo sono state rese al quotidiano La Stampa di Novara :https://www.lastampa.it/novara/2024/01/19/news/intelligenza_artificiale_e_ricordi_del_nonno_cosi_ho_creato_lo_scanner_per_il_parkinson-14005631/

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Antonella Giordano

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Ada Filosa

Giovani come Tommaso hanno oltre al talento una grande determinazione che li spinge ad andare oltre la quotidianità dei loro coetanei.Lasciano un segno nel futuro e una speranza di cambiamento positivo in un mondo che appare sempre più alla deriva....
Commento del 20:32 13/02/2024 | Leggi articolo...



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