TRIBUTO TRIESTINO ALLA FAMA CENTENARIA DI JACK LONDON

ALL’INSEGNA DEL “ DIMENTICA TE STESSO! E IL MONDO TI RICORDERA’ ”

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Da un evento all’altro, sempre al top dell’unicità in tutto l’ambito nazionale, Trieste non manca mai di rendere il tributo della memoria a quanti hanno lasciato un segno tangibile del loro superiore talento in qualunque delle variegate estrinsecazioni in campo scientifico- artistico- letterario, con innegabile influsso nella cultura mondiale. Nell’intento di coinvolgere in una partecipazione che arricchisca di nuovi stimoli le già presenti inclinazioni in ogni verso dello scibile; ogni volta, l’esposizione non è mai una fuggevole sintesi ma, in debito arco temporale di giornate intense, si avvale anche dell’attrattiva che fa capo a contemporanei di riconosciuta valenza culturale cui viene affidato il rilievo dei vari aspetti delle opere e dei loro famosi autori.

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Così, dal 22 al 24 novembre u.s. presso il teatro Miela, nel centenario della morte del celebre scrittore-giornalista John Griffith Chaney London (nato a San Francisco il 12 gennaio 1876 e deceduto a Glenn-Ellen - California il 22 Novembre 1916) più conosciuto con lo pseudonimo JACK LONDON, è stato rivisitato il suo vasto repertorio frutto di una genialità precognitiva, in linea con le stesse criticità e contraddizioni così attuali in questo finale d’anno 2016 denso di resoconti e aspettative.Come da produzione che, nonostante una vita di soli 40 anni, con grande profusione era stata trasfusa in libri, novelle e articoli; a cura del regista Massimo Navone e dello scrittore Davide Sapienza principale studioso-traduttore italiano Londoniano; il “JACK LONDON TRIBUTE” è stato un dipanarsi dei celebri scritti imperniati sul rapporto “Uomo-Natura-Società con le relative previste implicazioni dovute al Capitalismo”; il tutto inframmezzato da spettacoli, testimonianze e rituale appuntamento con il reading di racconti, fra cui: “IL ROSSO” “PRIMA DI ADAMO”, all’ora dell’aperitivo “JACK LONDON DRINK”, in omaggio al poliedrico scrittore anche attraverso il ricordo dei suoi cocktails preferiti, con la sottolineatura delle “John Barleicorn memorie alcoliche”.

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Di grande impatto il contributo di personalità del cinema, del teatro e del giornalismo; fra cui: Claudio Bisio, Antonio Catania, Massimo Cirri, Cristina Donà, Eleonoora Giovanardi, Paolo Pierobon, Giampiero Solari; in qualità di appassionati cultori dello scrittore di cui è stata rimarcata la peculiarità precognitiva, “esplorandola” anche con dovizia di testimonianze e aneddoti nell’incontro-omaggio “Jack London, l’uomo venuto dal futuro”, la cui suggestiva influenza sull’immaginario dei contemporanei è giunta sino a noi con caratteri di innegabile riscontro di quanto emerge da scritti, quali: “IL TALLONE DI FERRO” denuncia delle prepotenze e persino sopraffazioni del potere; “RIVOLUZIONE” circa le negative conseguenze del capitalismo; “COME SONO DIVENTATO SOCIALISTA” in tema di sfruttamento degli uomini da parte dei loro simili.Ad oltranza, lo stupore per l’attualità del racconto “Il FLUSSO UMANO” imperniato sulle migrazioni di massa alla base di una “evoluzione sociale” che, però, nella storia “LA PESTE SCARLATTA” scritta nel 1912, London era giunto ad azzerare in una visione post-apocalittica ambientata nell’anno 2013 in cui, ipotizzando il completo annientamento dell’Umanità causato da una incontenibile epidemia, sarebbe subentrato il regresso ad uno stato neoprimitivo per i pochi sopravvissuti. Proprio a questo scritto, basato su un immaginario letterario per fortuna scampato relativamente al 2013 ormai passato, unitamente al racconto “LA FORZA DEI FORTI” si è ispirato lo spettacolo di notevole spessore “Come il cane sono anch’io un animale socievole”, a cura del regista Massimo Navone che ha ideato lo sviluppo della performance degli attori interagendo con il pubblico secondo le indicazioni degli stessi spettatori.

cms_5061/foto_4.jpegAll’apice e conclusione della manifestazione, il “tributo” allo JACK LONDON grande narratore dell’interazione dell’Uomo con la Natura soprattutto nel selvaggio contesto artico, è stato compendiato nel tema “WILD”: non solo con l’intervento in video dell’attore Marco Paolini che, con successo, da anni è andato proponendo in veste teatrale alcuni racconti del “naturalista” London nella “Ballata di uomini e cani”; ma, soprattutto, con lo spettacolo che, ad opera di Davide Sapienza e con la regia di Umberto Zanoletti, alle canzoni del chitarrista-compositore Francesco Garolfi ha unito la narrazione relativa ai due capolavori: “THE CALL OF THE WIND” e “ZANNA BIANCA” riferiti alla sfida dell’uomo fra i ghiacciai del Klondike da sfondo alle avventure della suggestiva figura del cane da slitta Buck; essendone risultata una affabulazione letteraria-musicale molto coinvolgente.In definitiva, nell’excursus di opere indimenticabili di questo famoso scrittore che ha indugiato la sua notevole penna sul mondo- teatro della vita; quello di Trieste che, unico in Italia, ha voluto essere in sintonia con gli altri nel mondo, si è rivelato un “tributo” a JACK LONDON secondo un suo stesso assunto-invito, addirittura precognitivo circa il suo nome assurto ad una fama mondiale benchè poco si sappia della sua vita conclusa nel breve arco di 40 anni:

“FORGET YOU! AND THEN THE WORLD WILL REMEMBER YOU”.

Rosa Cavallo

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