TRIONFO VENEZIA CHE DIVENTA CAMPIONE D’ITALIA!

TRENTO CEDE NEL FINALE.

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Al termine di una gara avvincente ed emozionante, Venezia vince (81-78) gara 6 e conquista, per la terza volta e dopo ben 74 anni, il titolo di campione d’Italia. Una finale che la Reyer ha meritato di vincere, dimostrando di essere una squadra forte, solida in difesa e cinica in attacco, con molte triple. Venezia nasce e muore con “il suo tiro da tre”. De Raffaele conferma i soliti 5: Bramos, Ejim, Haynes, Peric e Stone. Buscaglia fa partire titolare Sutton con Craft, Gomes, Shields e Hogue. La partita inizia subito con 3 triple di Ejim e gli 8 punti di Hogue in soli 6 minuti. Molte provocazioni in campo tra di loro, ma l’esperienza ha prevalso. A 5 minuti dalla fine del primo quarto Buscaglia (Trento) toglie Shields e fa entrare Forray che dà subito spettacolo: 2 punti e 1 assist in meno di 1 minuto. Il primo quarto termina 17-17. Nel secondo quarto Trento parte in quinta e realizza un parziale di 8-0 già nei primi 3 minuti. Il gioco in attacco è comandato dal play Craft che gioca una bellissima partita. Le squadre, in sostanziale equilibrio, vanno a riposo sul punteggio di 36-35 per Trento. Ai microfoni di Sky di Forray dichiara: “Dobbiamo continuare a giocare dando più pressione, giocando meglio in attacco e segnando di più”.

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Nel terzo quarto Venezia parte meglio con Filloy e Ress che non sbagliano mai dall’arco e Ejim che prende molti rimbalzi, mentre Craft continua a penetrare e colpire i buchi difensivi di Venezia. Ma quest’ultima ha Bramos e Filloy che sono dei cecchini da 3. Ne fanno tre consecutivi e consolidano il punteggio sul 42-54. Forray carica il pubblico nel tentativo di recuperare la partita. Recupera 5 palle in difesa e colleziona assist in attacco. Così, al termine del terzo quarto, il punteggio, 51-56, resta ancora in bilico. Emozioni anche nell’ultimo quarto dove Venezia mantiene il vantaggio per gran parte del tempo. Nel finale, tuttavia, Trento riesce ad agganciare la Reyer in vantaggio di 1 punto. Haynes dalla lunetta fa 2/2, mentre, Flaccadori e Sutton, dopo il time-out di Buscaglia, falliscono i tiri del pareggio.

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Venezia festeggia, così, la vittoria dello scudetto e De Raffaele non riesce a mantenere le lacrime. Una stagione fantastica quella di Venezia contro un avversario altrettanto valido (capace di eliminare Milano) che si è battuto con determinazione ed impegno fino alla fine. Ma, alla fine, ha prevalso la migliore organizzazione di gioco, probabilmente la maggior tenuta psicofisica dei ragazzi di De Raffaele e, soprattutto, la voglia di riconquistare il tricolore, un titolo che mancava alla squadra veneta, ormai, da tanto, troppo tempo.

(Foto da Oasport e Gazzetta.it - Si ringrazia)

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