TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE

Inizia a prendere forma il governo Draghi

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“Pensiamo al bene degli italiani”. Questa citazione riecheggia ormai da giorni come una verità biblica, cercando in tutti i modi di far comprendere ai cittadini qualcosa di inspiegabile. Difficile circoscrive l’entità della crisi, ma tra una promessa e l’altra pare che il governo Draghi si possa fare. Una giornata, comunque, fatta più di silenzi assordanti che novità, con i politici che schivavano i microfoni come birilli. Tutti hanno paura di dire qualcosa (tranne qualche rara eccezione), soprattutto per le promesse fatte ai propri elettori. Nulla di certo (per carità), ma la sensazione di un nuovo governo con alla guida Mario Draghi non è da buttare, anzi. A quanto pare, il M5s sembra aver raggiunto una maturità istituzionale, anche se con svariati malumori interni. La corrente capeggiata da Di Battista spaventa molto il capo politico Vito Crimi. La situazione in casa grillina è complicata perché, dopo aver basato la loro esistenza sulla lotta all’establishment, adesso addirittura ci parlano.

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La presenza misteriosa di Grillo al nuovo incontro con Draghi fa capire che bisogna rimescolare le carte per restituire credibilità ad un movimento che ormai non ne ha più. Infatti, i vari deputati stellati hanno le bocche cucite non sapendo realmente cosa dire. Spetterà agli iscritti della piattaforma Rousseau decidere se accordarsi o meno con Draghi. In questo immenso calderone rispunta Silvio Berlusconi che, con un’entrata stile pop star, invita tutti a perseguire il bene dei cittadini. Poco imbarazzo in casa Pd, invece, dove Zingaretti sembra essere felice della scelta di Draghi, invocando anche lui alla coesione. Infatti, Andrea Orlando, intercettato dalla nostra redazione, rilascia una breve ma decisa dichiarazione: “Puntiamo ad una maggioranza larga e coesa”.

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Niente di nuovo insomma, solo ci si chiede come possano coesistere Lega e Pd. Tanti interrogativi ma pochissime certezze, se non per il leader della Lega Matteo Salvini che, rispondendo ad alcune nostre domande, asserisce: “Abbiamo fatto una proposta di pace fiscale per la rottamazione di 50 milioni di cartelle esattoriali. Abbiamo parlato di scuola e università e siamo convinti che bisogna riaprire, proprio per dar voce ai tanti studenti che da mesi sono a casa. Abbiamo parlato anche del piano vaccinale e siamo convinti che il modello da seguire sia quello lombardo”. Alla domanda se ci sia la possibilità di rivederlo come ministro, replica: “Non abbiamo posto nessun veto e non abbiamo parlato di ministri, vedremo nei prossimi giorni”. In ultima battuta, Italia Viva mostra la sua felicità per la figura di Draghi, certi che possa restituire dignità al Paese. A tal proposito, l’onorevole Faraone ha dichiarato: “Noi non poniamo nessun veto, neanche quello sul Mes”. In questo valzer di dichiarazioni vedremo come finirà. L’unica certezza sta nel tempo, ma in un momento come questo bisogna agire più che parlar

(Foto: Anita Ancora)

Giuseppe Capano

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