TWITTER: ELON MUSK IPOTIZZA ACCOUNT A PAGAMENTO

Il neo proprietario afferma che saranno solo per governi e aziende

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Dopo l’ufficializzazione del passaggio di Twitter nelle mani di Elon Musk per 44 miliardi di Dollari, il Ceo di Tesla e SpaceX starebbe già pensando al futuro della piattaforma. Musk si è sempre definito un assolutista del “free speech”, ovvero della libertà di parola sui social network e in generale, ed ha sempre mal digerito ogni tipo di censura. A testimoniarlo ci sono i numerosi in tweet e sondaggi che il miliardario ha proposto alla sua community sull’argomento e, proprio in uno di questi si poteva leggere: “La libertà di parola è essenziale per far funzionare la democrazia. Pensi che Twitter aderisca rigorosamente a questo principio?” e continuava “le conseguenze di questo sondaggio saranno importanti, per favore votate attentamente”. Il sondaggio registrò circa 2 milioni di voti ed il 70.4% di “No” contro un 29.6 di “Si”. Con il senno di poi, possiamo dire che ci sono effettivamente state delle prime conseguenze, come l’iniziale acquisizione del 9,2% di Twitter e dopo giorni di estenuanti contrattazioni e ripensamenti anche del resto del pacchetto.

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Un importante passaggio di testimone in quanto Musk già da tempo aveva in mente di costruire un suo social network opensource e non è un caso che abbia scelto Twitter, in quanto è proprio li che ha il maggior seguito in assoluto (circa 84 milioni di follower) e sarebbe stato un’ottima base di partenza. Musk in un tweet ha avanzato l’ipotesi che uno dei papabili cambiamenti alla piattaforma potrebbe essere quello di rendere Twitter a pagamento per aziende e enti governativi. Questo però non interesserà gli utenti privati che dunque continueranno a poter sfruttare il social network gratuitamente e senza limiti. Con la mossa a sorpresa dell’acquisto della totalità di Twitter, Elon Musk si troverebbe ora davanti all’impellente necessità di aumentare la capacità di monetizzazione del social network. Il motivo risiederebbe nei prestiti che il magnate ha contratto con le banche che lo hanno appoggiato e che ora chiedono di rispettare l’ancora nebulosa strategia finanziaria per rendere il portale più profittevole.

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Un’altra possibilità tra quelle teorizzate, sarebbe quella dell’accesso a pagamento a TweetDeck, l’applicazione dashboard, per ora fruibile gratuitamente, che consente la gestione di più account. Un’altra opzione, oggetto di valutazione, includerebbe funzioni che permettono ai vari follower di acquistare contenuti esclusivi di un utente seguito, similmente a quanto succede già sui social di Mark Zuckerberg. Al momento l’unico servizio del Colosso di San Francisco sarebbe Twitter Blue, ovvero una specie di account “premium” con cui per un fisso mensile di 2,99 dollari al mese è possibile rimuovere le pubblicità da feed e ottenere altri servizi come inserire dei temi colorati, modificare l’icona dell’app sul proprio smartphone e annullare subito un Tweet prima dell’invio. Infine, il Parlamento britannico avrebbe recentemente invitato Elon Musk per discutere dell’acquisizione multimiliardaria di Twitter e per discutere di libertà espressione e sicurezza degli utenti.

Francesco Bulzis

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