TechForCare: la nuova piattaforma per combattere il Coronavirus

Tecnologia e medicina si uniscono per contenere la pandemia

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E quando l’innovazione tecnologica si mette a servizio della medicina e viceversa ecco che nasce TechForCare. Una piattaforma dov’è possibile mettere in contatto via web le capacità di innovazione delle community di esperti in tecnologia con quelle dei medici, infermieri e tutti quelli impegnati nell’emergenza. Questa “fucina di cervelli” nata da un’iniziativa dell’istituto per la robotica I-Rim e Maker Faire Rome, si pone l’obbiettivo di offrire soluzioni concrete e verificate per risolvere tutti quei problemi che hanno necessità di essere risolti in tempi brevi.

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Infatti, sul loro sito ufficiale hanno messo a disposizione varie sezioni in cui proporre e scambiarsi progetti e idee, in particolare per contrastare l’attuale pandemia di Covid-19. Inoltre, riguardo la prevenzione ed il riconoscimento del virus, sul profilo Twitter ufficiale la start-up scrive: “Conoscere il coronavirus e la malattia covid19 è il primo passo verso la soluzione. Ecco il perché della nostra prima guida: "Identikit del covid-19". Orientandoci tra fake news, moltitudine di fonti e dubbi frequenti, abbiamo cercato di tracciare l’identikit del covid-19 in una guida il più possibile sistematica, che sia alla portata di tecnici e non.” Ovviamente sia questo sia tutti gli altri progetti saranno open source, ovvero accessibili e consultabili da tutti, cosicché che chiunque abbia dubbi, suggerimenti o altro sia libero di esporli a tutti. TechForCare ha da subito riscosso un numero non indifferente di consensi da parte dei makers ed ha raccolto immantinente le adesioni del Fablab di Milano di Enrico Bassi, del Fablab Medaarch di Cava de Tirreni, della piattaforma di sviluppo di dispositivi medici Ubora e molte alte.

cms_17009/valvolacharlotte-scaled-1.jpg Uno tra i più promettenti progetti ancora in via di sviluppo è la valvola Charlotte, un componente progettato per trasformare una semplice maschera da snorkeling Easybreath in un dispositivo d’emergenza per respiratori ospedalieri. Il team ideatore, Isinnova, sul sito ufficiale sottolinea però che non essendo un prodotto certificato questa soluzione è stata prefigurata per essere adottata solo in caso di estrema necessità; motivo per cui sarà richiesto un rilascio firmato dal paziente per consentirne l’utilizzo. Nonostante questo sarebbe comunque un grosso aiuto in un momento di scarsità di mezzi come questo. Infine per la produzione di questi pezzi, poiché non è richiesta un’elevata precisione, una stampante a filamento FDM con impostazioni “base” è più che sufficiente.

Francesco Maria Tiberio

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