Televisione, l’affermarsi di un vecchio medium capace d’innovarsi

Televisione__l_affermarsi_di_un_vecchio_medium_capace_d_innovarsi.jpg

I vecchi amori non si scordano mai. E tra questi, almeno in Italia, vi è anche la televisione, solido monolite dei nostri salotti. Circondati da device e apparecchi hi tech in ogni dove fedeli compagni delle nostre giornate, gli italiani si confermano fedeli utenti televisivi confermando un dato ormai consolidato da parecchi anni: il 97,1% delle famiglie ha almeno un apparecchio tv in casa. È il profilo delle abitudini dei nostri connazionali stilato il mese scorso dal Censis che ha intervistato per l’occasione un panel di 20mila famiglie italiane per delinearne usi e consumi mediatici.

cms_10811/2v.jpgI bagliori di 43 milioni di televisioni ogni giorno vengono riflesse dalle finestre degli italiani, e più dell’85% delle persone (tra cui per la maggioranza giovanissimi e anziani) guarda i contenuti e i programmi proposti dai vari palinsesti ogni giorno. Se come detto ogni famiglia italiana, fatta forse eccezione per qualche eremita o luddista del nuovo millennio, possiede almeno un televisore, vi sono anche nuclei familiari, benestanti, che ne possiedono più d’uno, in relazione spesso al numero di figli presenti in casa. Al di là di quello che poi ogni componente della famiglia guarderà dal suo televisore, la ricerca Censis conferma e in un certo qual modo sorprende nel posizionare quello che ormai era definito come old medium invece tra i mezzi di comunicazione ancora ben saldi al centro del salotto di casa. L’affermarsi sul mercato di prodotti ad altissima definizione, da una risoluzione pressoché realistica e dai costi accessibili ai più, porta a un’offerta vantaggiosa non solo in termini di acquisto del semplice apparecchio televisivo, ma con esso di ha la possibilità di accedere a un numero illimitato di programmi grazie alla possibilità di connettersi alla rete.

cms_10811/3.jpg

Lo smart tv, la versione non peripatetica del nostro smartphone, gode di un vastissimo seguito con oltre 5 milioni di italiani che segue programmi televisivi in onda grazie al web sull’affollatissimo bouquet online. RaiPlay, SkyGo e Netflix, ma anche Amazon Prime Video e tanti altri, si contendono giovani e colte fette di mercato affamate di serie tv e cinema con tutte le comodità della fruizione home e via web. L’affollamento casalingo delle miriadi di apparecchiature dovute alle nuove tecnologie a più ridotte dimensioni, rimane comunque un dato certo, anche se a percentuali diverse e più ridotte a confronto con il totem televisivo. Non mancano nelle nostre case portatili (48,1%), tablet (26,4%) e pc fissi (22,1%) e oltre l’80% delle famiglie possiede un collegamento a una rete internet, cifra che sfiora quasi il 100% per le famiglie con meno di 34 anni. I disconnessi sono percentuali minime (17,8%) e comunque ancora importanti in un’epoca di banda larga e di un rapido incedere di una diffusa mentalità online. La contiguità e nel contempo la crasi tra tv e internet nello stesso manufatto industriale molto più simile a un quadro che all’immaginario collettivo di antica idea di televisore, ha contribuito ancor di più a confermare l’assoluta preminenza dello schermo tv come l’unico e solido compagno delle giornate del pubblico italiano. Ed è la forza della rilassante consuetudine del consumo televisivo come sinonimo di radicato habitus all’interno della mentalità del nostro Paese, a rendere probabilmente ancora autorevole la presenza di tanti televisori nelle nostre case e farne il focolare domestico delle nostre serate.

Andrea Alessandrino

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos