Terremoto a Zagabria: danni agli edifici storici della città

Prosegue lo sciame sismico che sta interessando i Balcani

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Purtroppo, non è solo l’epidemia di coronavirus a minare la serenità della popolazione croata. Domenica 22 marzo, nell’arco di una mezz’ora, dalle 6.30 alle 7.00, si sono infatti susseguite due scosse di magnitudo 5.3 nella città di Zagabria. Nelle strade si è scatenato il panico; parecchi cittadini hanno lasciato le proprie abitazioni e riversandosi nei parchi. Molti non sono più rientrati in casa e hanno preferito restare nelle proprie auto per il timore che potessero verificarsi altre scosse.

Attualmente si contano diversi feriti, tra cui un ragazzo quindicenne che versa in gravi condizioni. E’ crollato un palazzo nel centro storico della città, ma si registrano danni anche ad altri edifici antichi: la cattedrale ha perso una delle sue guglie, precipitata sul tetto della sede arcivescovile, la quale a sua volta presenta profonde lesioni. Nella chiesa sarebbe inoltre divampato un lieve incendio, che i vigili del fuoco sono riusciti a spegnere in breve tempo.

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Le scosse sono state avvertite anche in Friuli e nelle Marche poiché, stando alle dichiarazioni dei sismologi, l’ipocentro di propagazione sarebbe da localizzarsi a ben 10 km di profondità. Nel medesimo punto, già in passato (1775, 1880, 1905, 1906) si erano registrati ben quattro terremoti di grande entità.

Secondo gli esperti, le scosse che hanno suscitato panico nella capitale croata si sarebbero verificate in una zona molto particolare, in cui si incrociano le placche tettoniche delle Dinaridi, delle Alpi e della Pannonia. E proprio le Dinaridi si muoverebbero lateralmente verso destra, in una sorta di compressione nella zona orientale delle Alpi. Questi spostamenti sono di circa 2 millimetri ogni anno.

Andrej Plenkovic, primo ministro croato, ha voluto rassicurare la popolazione, invitandola a rispettare ogni istruzione, anche riguardo alle distanze da mantenere per contenere la diffusione del coronavirus. Finora, in Croazia sono risultati positivi al tampone più di 200 soggetti.

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Due giorni fa, anche in Grecia si era registrata una scossa di terremoto di magnitudo 5.9, con epicentro a Kanalaki. La stessa ha provocato molti danni alle abitazioni della cittadina di Parga e diverse frane sulle strade. La scossa è stata avvertita anche dall’altra parte dell’Adriatico, in Puglia e in Calabria.

Francesco Ambrosio

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